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Porto Sant’Elpidio a sostegno di artigiani e calzaturieri: il Comune stanzia 80mila euro a fondo perduto

PORTO SANT'ELPIDIO - Gli assessori Canzonetta e Traini: "Siamo orgogliosi di lanciare un messaggio così importante alle nostre imprese calzaturiere perché troppo spesso vengono dimenticate, ma purtroppo per sostenerle è necessaria una forza economica che l'amministrazione non possiede. Questo bando è un segnale che ci piaceva dare a quelle attività che rappresentano il motore dell'economia cittadina"
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di Leonardo Nevischi

Destinare un contributo a tutti coloro che operano nella calzatura ed hanno perso fatturato a causa della crisi da Covid-19 senza riuscire a beneficiare del Decreto Sostegni del governo Draghi. Con questo obiettivo, il Comune di Porto Sant’Elpidio ha stanziato 80 mila euro, a fondo perduto, di contributo alle imprese del settore calzaturiero.

“A settembre abbiamo fatto il punto dei fondi relativi alla pandemia che ci rimanevano e dopo uno screening generale abbiamo deciso di orientare quelle risorse verso le attività produttive che rappresentano il fiore all’occhiello del nostro paese – ha esordito Patrizia Canzonetta, assessore al Commercio, alle Attività Produttive ed al Lavoro -. Sono orgogliosa di lanciare un messaggio così importante alle nostre imprese calzaturiere perché troppo spesso vengono dimenticate, ma purtroppo per sostenerle è necessaria una forza economica che l’amministrazione non possiede. Pertanto questo bando è un segnale che ci piaceva dare a quelle attività che da sempre rappresentano il motore dell’economia cittadina”.

Si tratta, infatti, del primo bando che l’amministrazione riserva al comparto produttivo calzaturiero. Ad essere ammesse al contributo saranno le aziende che nel 2021 hanno avuto un calo del fatturato tra il 15% e il 29,99% rispetto all’anno 2019, ossia tutte quelle attività minori che non sono riuscite a beneficiare del Decreto Sostegni del governo che prevedeva un calo maggiore o uguale al 30%.

I requisisti di ammissibilità della domanda saranno quelli di avere sede operativa nel comune di Porto Sant’Elpidio, di risultare un’attività già in esercizio al momento dell’uscita del bando e di essere classificata con codice Ateco 15. Inoltre per partecipare l’attività richiedente dovrà avere il durc in regola ed un numero di addetti pari o inferiore a 5.

Il contributo erogato sarà di 1000 euro per ogni impresa risultante beneficiaria e qualora le domande ammissibili dovessero eccedere il numero 80, si procederà a riproporzionare l’importo del contributo riducendo lo stesso in relazione alle domande ammissibili. Viceversa se il numero delle imprese richiedenti dovesse essere inferiore ad 80, il contributo sarà riproporzionato in base alle richieste con un massimo di 1500 euro. Tuttavia il contributo minimo sarà di 500 euro, soddisfacendo così le richieste di un massimo di 160 imprese.

Le domande dovranno essere presentate entro il 22 dicembre 2021 esclusivamente utilizzando la piattaforma di gestione istanze online del Comune, accessibile tramite Spid, e dovranno essere corredate dell’Iban su cui l’Amministrazione verserà il contributo. La mancanza di questo elemento costituirà causa di esclusione, così come se il numero di domande ammissibili dovesse superare il numero massimo di 160, le domande che si dovessero posizionare in graduatoria oltre la 160esima posizione saranno automaticamente escluse.

“Un bel segnale per dimostrare alle aziende che l’amministrazione è vigile e attiva – ha sottolineato l’assessore al Bilancio Marco Traini -. Abbiamo scelto la forchetta di calo del fatturato tra il 15% e il 29% proprio per offrire sostegno alle aziende che avevano subito ingenti perdite a causa del Covid ma che non arrivavano al 30% per poter usufruire dei ristori del governo. Questo bando, pertanto, è pensato per le aziende più piccole: ecco perché è tarato per quelle che hanno un massimo di cinque dipendenti. La perdita del fatturato dovrà essere dimostrata da una dichiarazione di un professionista contabile, sotto forma di asseverazione, riportando i dati del fatturato degli anni 2019 e 2020 e il calcolo della relativa perdita, sia come valore assoluto che come percentuale. Si darà priorità alle imprese con perdite più elevate. Abbiamo fatto una ricerca per verificare quante aziende nel comparto calzaturiero elpidiense avessero il codice Ateco 15 e che quindi, sulla carta, potrebbero partecipare al bando: sono 350, ma tra queste ci sarà una notevole scrematura dettata dai requisiti di ammissibilità”.


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