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Anche Montegranaro ha la sua panchina rossa contro la violenza sulle donne

MONTEGRANARO - L’opera, affidata all’artista cittadina Siria Grasselli con la collaborazione dell’associazione Giovani, Territorio e Cultura di Petritoli, è stata inaugurata in viale Gramsci dal sindaco Endrio Ubaldi, che ha sollevato il drappo rosso per presentarla alla cittadinanza
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Inaugurata, ieri mattina, la panchina rossa installata dall’amministrazione comunale presso i giardini di viale Gramsci, cuore del centro cittadino e molto frequentati dalle mamme e dalle donne in generale, perché rimanga una testimonianza tangibile e permanente dell’impegno della città contro ogni forma di violenza sulle donne.

L’opera, affidata all’artista cittadina Siria Grasselli con la collaborazione dell’associazione Giovani, Territorio e Cultura di Petritoli, è stata inaugurata dal sindaco Endrio Ubaldi, che ha sollevato il drappo rosso per presentarla alla cittadinanza. A presenziare alla cerimonia numerosi esponenti dell’amministrazione comunale, oltre che la presidente della Commissione Pari Opportunità della Regione Marche, Maria Lina Vitturini, la quale ha ricordato il significato della panchina rossa, scelta come simbolo di un percorso di sensibilizzazione e di informazione lanciato dagli Stati Generali delle Donne contro la violenza sulle donne e in favore di una cultura di parità, ma anche per essere di monito a tutti coloro che operano nelle Istituzioni affinché si impegnino in prima linea per contrastare questo grave fenomeno sociale.

Il programma volto ad approfondire il senso della Giornata del 25 novembre è quindi continuato al CineTeatro “La Perla” dove, alla presenza dell’onorevole Mauro Lucentini, si sono succeduti gli interventi dei diversi relatori. Il sindaco Ubaldi, nel ringraziare i partecipanti, gli studenti ed i loro insegnanti, ha rimarcato l’importanza di lavorare costantemente per “mantenere sempre vigile l’attenzione su un tema tanto delicato e difficile, anche attraverso iniziative come quella della panchina rossa, perché urge la necessità di diffondere i valori dell’uguaglianza e della parità fra i sessi, generati dal reciproco rispetto”.

Il tema della violenza sulle donne, introdotto dalla referente della Biblioteca comunale Chiara Strappa, è stato poi illustrato dalla dottoressa Gloria De Luca, spiegando il ruolo del centro antiviolenza di Fermo nell’azione di sostegno e protezione delle vittime di soprusi e maltrattamenti, che i dati registrano sempre consistenti soprattutto in ambito familiare, così come di strumento per  combattere gli stereotipi che sono ancora alla base di una visione sbagliata delle donne e degli uomini nella nostra società.

Cristiana Strappa, in qualità di consigliere delegato alle pari opportunità, ha invitato le donne a chiedere aiuto, rivolgendosi a supporti qualificati, ma soprattutto ha rivolto il suo appello ai giovani studenti in ascolto a formarsi ed istruirsi per essere indipendenti e riuscire ad aiutare concretamente chi è vittima di violenza di genere, sradicando questo fenomeno con la cultura e l’impegno personale.

L’assessore alla Cultura, Monia Marinozzi, ha poi ricordato che le donne vittime di violenza fisica e psicologica possono contattare le autorità in qualsiasi momento attraverso il numero dedicato 1522, perché solo denunciando ci si può salvare ed aiutare anche i propri figli. A rendere ancor più commovente e coinvolgente la manifestazione, coordinata dalla dirigente, Alessandra Levantesi, sono stati gli studenti delle classi terzi delle scuole secondarie di primo grado, che hanno partecipato attivamente con letture e poesie dirette a ricordare “donne meravigliose strappate alla vita per il solo fatto di voler vivere la propria vita”.

 

Fotogallery

La consigliera comunale Cristiana Strappa, già assessore ai servizi sociali nel quinquennio 2014-2019

 

 


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