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La Sutor regge l’urto, ma cede alla distanza in casa del Faenza

SERIE B - I gialloblù non riescono a ripetere la bella prestazione domestica di sette giorni prima al cospetto di Rieti, e la trasferta presso il parquet della Raggisolaris si chiude con l'80-59 della sirena. Coach Baldiraghi: "Brutta prestazione, ma basta con certe decisioni arbitrali"
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Un momento della sfida in esame

FAENZA (RA) – Ancora un sconfitta netta per la Sutor Montegranaro, battuta in casa della Raggisolaris per 80-59.

I gialloblù hanno retto bene per 15’, andando anche avanti nel punteggio poi, Faenza ha chiuso in vantaggio il primo tempo sul 40-31 e nella seconda parte della gara no ha lasciato scampo ai veregrensi.

I calzaturieri non sono stati in grado di ripetere la bella prova fornita con Rieti, hanno subito le transizioni degli avversari che in quelle occasioni hanno trovato facili conclusioni, e in attacco hanno dimostrato di avere troppi limiti quando la sfida entra nel vivo.

IL TABELLINO

RAGGISOLARIS FAENZA 80: Bianchi ne, Siberna 7, Vico 11, Ballabio 4, Poggi 13, Reale 7, Morara 3, Petrucci 9, Ugolini 9, Aromando 17, Cortecchia ne, Rosetti ne. All. Serra

SUTOR BASKET MONTEGRANARO 59: Galipò 14, Masciarelli 14, Angellotti 3, Korsunov 5, Alberti 5, Malloni ne, Barbante, Mariani 3, Botteghi 5, Murabito 2, Crespi 8. All. Baldiraghi

ARBITRI: Lenoci e Giovagnini di Torino

PARZIALI: 20-13, 40-31, 57-39.

NOTE: Tl: Raggisolaris 14/17, Sutor 8/8. Tiri da 3 Punti: Raggisolaris 6/19, Sutor 7/19. Rimbalzi: Raggisolaris 37, Sutor 29

LA CRONACA

Buon avvio di gara dei padroni di casa che si portavano avanti sul 12-4 dopo 2’30” di gioco. La Sutor però grazie a quattro punti di Galipò, tre di Botteghi e 2 di Crespi tornava in partita sul 14-13 con un controparziale di 2-10. Faenza basava il suo gioco sul contropiede e con un parziale di 6-0 chiudeva a proprio favore il primo periodo sul 20-13. Il secondo quarto si apriva con una tripla di Angellotti subito bissata da un tiro pesante di Korsunov per il 22-19. Alberti in contropiede e due liberi di Masciarelli regalavano il primo vantaggio ai calzaturieri, 22-23 con un controparziale di 2-10 al 12’30”. La sfida viveva di folate improvvise anche se per un po’ si stabilizzava sui binari dell’equilibrio. Faenza però tornava ad essere precisa e dopo il 26-27 con un parziale di 14-2 si riportava avanti sul 40-29. Due liberi realizzati da Galipò fissavano il punteggio al 20’ sul 40-31.

Masciarelli al tiro

Dopo il riposo lungo, Galipò realizzava il primo canestro del secondo tempo, poi Faenza iniziava a difendere forte e a trovare buoni canestro sia dal campo che da sotto. La Sutor sprofondava a meno 20 al 28’ sul 57-37 con il quarto che si chiudeva sul 57-39 con un parziale di 17-8. La musica non cambiava neanche nell’ultimo periodo con i padroni di casa che toccavano in ben due occasioni il più 24, 70-46 e 77-53. Mariani e Galipò erano gli ultimi a cercare qualcosa di positivo 77-59 poi la tripla di Faenza chiudeva le ostilità con il punteggio finale di 80-59.

LE DICHIARAZIONI

MONTEGRANARO – Ancora una prestazione altalenante della Sutor Montegranaro a Faenza e alla fine è arrivata l’ottava sconfitta stagionale. La squadra gialloblù ha retto bene l’urto degli avversari nel primo tempo poi, nella ripresa non è stata più in grado di opporre una resistenza importante. La fisicità degli avversari, alcune scelte sbagliate e troppe transizioni con canestri facili concesse, la gara si può riassumere in questo modo anche se qualcosa in più si poteva e doveva fare.

Brutta partita della Sutor, non approcciata con il piglio giusto – le considerazione del dopo gara di coach Baldiraghi -. Abbiamo resistito due quarti e mezzo rimanendo aggrappati alla gara nonostante l’aver commesso troppi errori in difesa e in attacco. La squadra ha sofferto la fisicità di Faenza ponendo poca attenzione sulle loro transizioni e concedendo canestri facili in contropiede. Questo non è assolutamente accettabile poi però devo rimarcare alcune cose che non mi sono piaciute perché, quando abbiamo cercato di riavvicinarci nel punteggio, ci sono stati due, tre fischi davvero brutti da parte della coppia arbitrale. In quel frangente eravamo sotto di dieci punti e la sfida poteva riaprirsi sulle penetrazioni di Masciarelli e Galipò e un tiro da sotto di Crespi. Questi episodi non sono stati sanzionati e dall’altra parte abbiamo regalato canestri e falli che hanno scavato il solco nel punteggio. Oggi non abbiamo giocato bene e da squadra che si deve salvare, con sacrificio però, basta con queste situazioni arbitrali che ci vedono quasi presi per i fondelli e questa cosa mi fa tanto, tanto arrabbiare”.

“Credo che tutti abbiano disputato una partita negativa e non mi viene in mente di salvare qualcuno – ha proseguito -. Però, senza concedere alibi alla mia squadra, che ha giocato male, dico basta a questi arbitraggi contrari. Contro Faenza ancora una volta abbiamo tirato la metà dei liberi concessi alla Raggisolaris e questo non va bene, se rimaniamo aggrappati alla partita con le unghie e i denti, non devono essere tre fischi degli arbitri a ricacciarci indietro di 15 o 20 punti”.

Una trama offensiva articolata da Botteghi

“Abbiamo il diritto di giocarci le nostre possibilità al pari degli avversari, se attacchiamo tre volte il ferro e non ti viene fischiato il fallo e quindi non vai in lunetta, allora questa cosa non va bene. Poi, ripeto non abbiamo preso i rimbalzi difendendo oltretutto male, però in determinati situazioni alcuni falli, evidenti ci potevano essere fischiati. E dall’inizio della stagione che tiriamo meno liberi degli altri e questa settimana voglio denunciare questa situazione agli organi competenti perché non si può più andare avanti così. Va comunque precisata una cosa, che Faenza è una signora squadra che ha nel roster giocatori importanti e di categoria superiore. Quando rimaniamo aggrappati alla partita bisogna fare qualche cosa in più e noi ancora sotto questo aspetto paghiamo l’inesperienza – ha concluso il tecnico gialloblù -. Abbiamo sbagliato dei contropiedi facili, tiri ravvicinati e tiri aperti dal perimetro. Alla fine siamo stati puniti da giocatori esperti che non ci hanno permesso di restare incollati alla sfida”.

 

 

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