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L’illuminazione pubblica non trova pace: spunta un ricorso al Tar

PORTO SAN GIORGIO - Il sindaco Nicola Loira ed i dirigenti interessati hanno unanimemente espresso "la volontà di resistere conferendo mandato all'avvocato Maurizio Discepolo"
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di Sandro Renzi
Non trova pace l’appalto per la nuova illuminazione pubblica a Porto San Giorgio. La società Ottima srl ha depositato un ricorso al Tar Marche chiedendo l’annullamento, previa sospensiva, del provvedimento con cui la stazione unica appaltante della Provincia di Fermo aveva escluso la società stessa, insieme alla Gi One, riunite in un raggruppamento temporaneo di imprese, dalla procedura aperta per l’affidamento dei lavori di sostituzione degli apparati luminosi in tutta la città.

Il ricorso  è stato notificato dieci giorni fa al Comune rivierasco oltre che alla Sua. Il sindaco Nicola Loira ed i dirigenti interessati hanno unanimemente espresso “la volontà di resistere conferendo mandato all’avvocato Maurizio Discepolo” che aveva già patrocinato la resistenza in un precedente ricorso al Tribunale amministrativo avente per oggetto “questioni antecedenti e contigue al provvedimento di esclusione” si legge nella delibera di giunta. Come noto, l’appalto prevede la sostituzione di oltre 3722 corpi illuminanti ed il rifacimento delle linee elettriche interrate. Questo intervento comporterebbe una riduzione dei consumi di circa il 50%. Il valore della gara a base d’asta ammonta invece a 9.260.000 euro.


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