facebook twitter rss

Cavalcata dell’Assunta, riconosciuto l’alto valore culturale e sociale: il Consiglio vota sì all’unanimità

FERMO - Il sindaco Calcinaro: "“Un atto molto importante che istituzionalizza un patrimonio della nostra città. Un evento che coinvolge Fermo tutto l’anno, che è nel suo dna, che è fortemente radicata e sentita dai fermani perché ne costituisce la storia e le radici e che ha acquisito negli anni sempre maggiore partecipazione tra generazioni, con valore di coesione tra adulti e bambini, giovani e anziani"
Print Friendly, PDF & Email

Unanimità. Come è unanime il sentimento e l’affetto da parte della città per la Cavalcata dell’Assunta, rievocazione che proprio nella seduta di ieri ha ricevuto dall’intero Consiglio Comunale di Fermo, e con appassionati interventi di apprezzamento e plauso per quella che non è solo una rievocazione storica, il riconoscimento del suo alto valore culturale, sociale e civico, “in considerazione – si legge nella proposta approvata – del rilevante patrimonio immateriale trasmesso di generazione in generazione, costantemente ricreato dalla comunità e dai gruppi in interazione con la storia che dà loro un senso di identità e di continuità”.

“Un atto molto importante che istituzionalizza un patrimonio della nostra città – le parole del sindaco e presidente della Cavalcata, Paolo Calcinaro. Un evento che coinvolge Fermo tutto l’anno, che è nel suo dna, che è fortemente radicata e sentita dai fermani perché ne costituisce la storia e le radici e che ha acquisito negli anni sempre maggiore partecipazione tra generazioni, con valore di coesione tra adulti e bambini, giovani e anziani. Cavalcata che ha sempre rappresentato e rappresenta la nostra città anche in momenti istituzionali e promozionali, sia in Italia che all’estero. Un grazie va alle contrade e ai contradaioli, al grande lavoro e all’impegno che mettono sempre, all’Arcidiocesi, alle associazioni, a tutti coloro che hanno portato e portano avanti la Cavalcata, alla collaborazione delle forze dell’ordine, a chi lavora per questo evento tutto l’anno, alla macchina comunale con i suoi operai. Oggi la Cavalcata è un punto di riferimento per giovani, e non solo, ed è giusto porla con questa evidenza nella Città di Fermo”.

La Cavalcata dell’Assunta di Fermo è una rievocazione storica con radici lontanissime che testimonia usi, costumi, celebrazioni religiose e prestigio della Comunità fermana fin dal 1182 allorquando le terre amiche facevano dono di un prezioso stendardo di seta alla Vergine Assunta cui è dedicato il Duomo di Fermo; nell’occasione si organizzavano giochi e gare popolari culminanti in uno sfarzoso corteo e nella corsa equestre del Palio, nel giorno dell’Assunta, il 15 agosto, festa le cui prime tracce documentali risalgono al 998 d.C..

“Abbiamo voluto riconoscere ufficialmente il valore sociale, culturale e civile di quello che possiamo definire il biglietto da visita della nostra città: la carta d’identità – ha detto Mauro Torresi, vice Sindaco e assessore con delega alla Cavalcata dell’Assunta in sede di relazione in Consiglio. In un’epoca, come l’attuale, di grandi incertezze, di grandi solitudini e di disfacimento delle rapporti interpersonali, il lavoro delle dieci contrade della Cavalcata dell’Assunta assume un ruolo di prima importanza. Mettere insieme ragazzi, giovani e adulti, impegnarli nel corso dell’anno, far vivere loro un’estate ricca di emozioni e soddisfazioni – senza dimenticarne i tanti sacrifici – ci è sembrata un’azione educativa e preventiva riguardo a tante problematiche, un’azione da portare come vanto e come esempio. In Consiglio Comunale la Cavalcata è già passata due volte negli anni passati ma per questo quarantennale volevamo sottolinearne maggiormente l’importanza culturale, sociale e civica per la nostra comunità e non solo. Un grande grazie a tutti quelli che a vario titolo hanno girato e girano intorno alla manifestazione da 40 anni a questa parte”.

Sulla base di quanto stabilito dalla Convenzione Unesco per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, ratificata nel 2003, il patrimonio culturale non è solo costituito da monumenti e collezioni di oggetti ma anche di tutte le tradizioni vive trasmesse dai nostri antenati ed il Comune di Fermo il 18 dicembre 2020, ha stipulato con il Ministero della Cultura – Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale – un Protocollo d’Intesa, di durata triennale, per l’individuazione di azioni comuni volte a migliorare la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale immateriale ed etnoantropologico. Al ricorrere del quarantesimo anniversario delle celebrazioni della Cavalcata dell’Assunta, il Comune ha promosso una serie di iniziative per questo Protocollo d’intesa con il Ministero della Cultura – Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale quali fra cui la mostra “Racconti (in)visibili” con un focus sulla Cavalcata dell’Assunta quale principale tradizione del territorio e anello di congiunzione con la comunità territoriale stessa e l’evento multimediale di musica e video mapping tenutosi il 30 luglio 2021 in Piazza del Popolo, sotto la direzione artistica di Francesco De Melis, dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale e artistico della città Fermo rappresentato dai Musei e dalla tradizione storica della Cavalcata dell’Assunta cui si è scelto di dedicare una sequenza di immagini e musiche, senza contare recentemente che Fermo, proprio con la Cavalcata dell’Assunta, è entrata nella rete dei Comuni medievali, che vede ben 16 Comuni italiani in rappresentanza di 7 Regioni e, sempre nel segno della rievocazione per eccellenza della città, lo scambio culturale a settembre scorso che c’è stato fra Fermo e Legnano. Cavalcata che ha avuto più volte la sua bella ribalta sui canali Rai.

“Un riconoscimento – recita la proposta passata in Consiglio – che tiene conto del rilevante patrimonio della Cavalcata dell’Assunta che risiede nei manufatti, costumi, abiti, strumenti, oggetti, negli spazi, nelle sedi culturali della Comunità e dei Gruppi ma soprattutto nelle sue rappresentazioni, espressioni, conoscenze, know-how, quindi nel valore trasmesso da generazione in generazione, costantemente ricreato dalla comunità, quindi il valore immateriale rievocativo della Cavalcata rilevante sia per l’attrazione turistica della manifestazione per la sua capacità “immersiva” e di ricostruzione storica, per la Città stessa con il coinvolgimento affettivo di tutti, partecipanti e osservatori, cittadini interpreti e non, con una suddivisione di ruoli che scompare e vede tutti protagonisti”.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti