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“Residenze facili”, assolti con formula piena i dipendenti comunali imputati. La soddisfazione degli avvocati Tomassini e Palma

FERMO - A Piergiovanni Farni, difeso dall'avvocato Marco Tomassini, era stato contestato di aver falsamente attestato, in qualità di agente accertatore e, dunque, di pubblico ufficiale, la veridicità di una dichiarazione di residenza presentata da una richiedente, in tal modo inducendo in errore l’Ufficiale di anagrafe Sandra Lupacchini, difesa dall'avvocato Francesca Palma. A Mecozzi, anche lui difeso dalla Palma, invece, veniva contestato, con riferimento ad altre pratiche sempre relative alle procedure di iscrizione anagrafica, il rifiuto di atti del proprio ufficio
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Marco Tomassini

“Residenze facili”, tutti assolti. L’Agente della Polizia Municipale, oggi in pensione, Piergiovanni Farni, è stato assolto, insieme agli altri imputati, Sandra Lupacchini e Nicola Mecozzi, dalle accuse mosse dalla Procura di Fermo nell’abito dell’inchiesta sulle cosiddette residenze facili. Le indagini avevano tratto origine dall’esposto presentato da un altro ex dipendente del Comune di Fermo, che aveva denunciato presunte irregolarità sui procedimenti di accertamento delle residenze ai fini dell’iscrizione anagrafica.

Nello specifico, a Farni era stato contestato di aver falsamente attestato, in qualità di agente accertatore e, dunque, di pubblico ufficiale, la veridicità di una dichiarazione di residenza presentata da una richiedente, in tal modo inducendo in errore l’Ufficiale di anagrafe Sandra Lupacchini. A Mecozzi, invece, veniva contestato, con riferimento ad altre pratiche sempre relative alle procedure di iscrizione anagrafica, il rifiuto di atti del proprio ufficio.

Il Tribunale di Fermo, all’esito dell’istruttoria dibattimentale, ha assolto tutti gli imputati con la formula più ampia, ritenendo il fatto insussistente. “Il signor Farni – spiega il suo legale, l’avvocato Marco Tomassini – ha sempre rivendicato la correttezza del suo operato e desiderava dimostrare la sua totale estraneità ai fatti. Lo stesso ha infatti vissuto come un’onta l’accusa mossa nei suoi confronti, dopo anni di specchiato servizio come Agente municipale di quartiere conosciuto a Fermo da tutti: trascorsi sette anni dal rinvio a giudizio, ha finalmente visto chiarita la propria posizione e riconosciuta la propria piena innocenza”.

Francesca Palma

Esprime piena soddisfazione per le assoluzioni dei propri assistiti Lupacchini e Mecozzi, anche l’avvocato Francesca Palma: “L’assoluzione perché il fatto non sussiste per Sandra Lupacchini e per non aver commesso il fatto per Nicola Mecozzi costituisce il giusto riconoscimento da parte del Tribunale di Fermo di quanto i miei assistiti avevano dimostrato documentalmente sin dal loro primo atto difensivo. Resta il rammarico di un iter giudiziario troppo lungo, dovuto solo alle carenze nell’organico dei magistrati del Tribunale di Fermo, da sempre denunciate da noi avvocati“ dichiara l’avvocato Francesca Palma, ricordando le tante richieste del Consiglio dell’Ordine rivolte al Csm per sollecitare la nomina di magistrati nei posti scoperti a seguito di trasferimenti, rimaste inascoltate.

g.f.


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