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Michele Amurri nuovo segretario del Pd “Voglio un partito aperto alla città”

PORTO SAN GIORGIO - Michele Amurri è il nuovo segretario del Pd. Candidato unico al congresso di sabato scorso, Amurri aveva traghettato il partito nell'ultimo anno dopo le dimissioni di Marcela Coman. Nel frattempo, dopo il terremoto dentro Fdi, causato dalle dimissioni del segretario Morese, il partito della Meloni è stato commissariato.
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di Sandro Renzi

Per un segretario che lascia, Emanuele Morese rinuncia all’incarico di guidare FdI a Porto San Giorgio, ce n’è un altro che viene eletto. Michele Amurri è infatti il nuovo segretario del Pd a Porto San Giorgio. Ha traghettato il partito nell’ultimo anno dopo le dimissioni di Marcela Coman. Era candidato unico e gli iscritti al congresso di sabato non hanno quindi dovuto esprimere alcun voto. E così mentre per Fratelli d’Italia scatta come da prassi il commissariamento e il segretario provinciale Andrea Balestrieri deciderà cosa fare da qui a pochi giorni dichiarandosi comunque “dispiaciuto per la scelta di Morese”, per i dem si apre una nuova pagina.

Assente per motivi di salute al congresso, Amurri non ha fatto mancare la sua idea di partito e il programma per i prossimi anni. “Ora che sono stato legittimato dal Pd nella sua interezza -ha detto il neosegretario- ci metteremo subito al lavoro per affrontare il tema delle elezioni di primavera”. La prima cosa che Amurri intende fare è riallacciare i rapporti oltre che con le forze vicine storicamente al Pd anche con i gruppi civici. “Non voglio un partito chiuso – rimarca ancora Amurri- il Pd deve aprirsi alla città consapevole che dopo 10 anni di Amministrazione non sarà semplice riannodare le fila e che ci aspetta un lavoro complesso da qui ai prossimi mesi”. Tra le le priorità anche il coinvolgimento oltre che degli iscritti pure dei simpatizzanti. “Intendo infatti convocare a breve un congresso. Altra iniziativa che voglio portare avanti è la costituzione di un gruppo di giovani democratici anche se non sarà facile riuscirci”. Ma su tutto, come detto, le prossime amministrative ed il tavolo per la scelta del candidato sindaco. Michele Amurri, per ora, non sa chi sia ma ha le idee chiare sulle qualità che dovrà possedere. “Il candidato sindaco – spiega- dovrà avere un profilo che entusiasma i cittadini e c’è tanta gente che oggi non si riconosce né a destra né tra le forze civiche”.


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