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In Consiglio il piano del porto: stop alla commissione allargata. Agostini: “Non si ascolta la comunità”

PORTO SAN GIORGIO - Il Consiglio comunale che dovrà prendere in esame il piano del porto si terrà il 14 dicembre. Così è stato deciso stamane in sede di conferenza dei capigruppo. E ciò, nonostante la richiesta dell'opposizione di convocare una seconda commissione allargata alle categoria produttive. "Non si è voluto ascoltare la comunità" l'accusa di Andrea Agostini di FdI rivolta alla maggioranza.
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di Sandro Renzi

Piano del porto, avanti tutta. Bocciata la richiesta dell’opposizione di far slittare il Consiglio comunale per consentire di riconvocare la seconda commissione consiliare allargata questa volta alle categorie produttive maggiormente coinvolte dall’attuazione dello strumento urbanistico. Nella conferenza dei capigruppo di stamane, il presidente Giuseppe Catalini ha deciso che il Consiglio comunale si terrà tra una settimana esatta, ovvero il 14 dicembre. Uno solo il punto all’ordine del giorno: il piano del porto per l’appunto. Stizzita la reazione della minoranza. “Nonostante io, Senzacqua, Petrozzi e Bragagnolo fossimo per una convocazione del Consiglio comunale successiva alla svolgimento di una nuova seduta della commissione consiliare -scrive Andrea Agostini, capogruppo di FdI- per rispetto nei confronti degli interlocutori che dovessero intervenire e quindi per l’effettività della commissione stessa, il presidente del consiglio comunale Catalini, favorevole solo Clementi del Pd, ha comunque convocato il prossimo Consiglio per il 14 dicembre, con buona pace della commissione consiliare e dell’ascolto della comunità”.

Solo poche ore prima lo stesso Agostini aveva formalizzato la richiesta di una seconda commissione aperta ai rappresentanti della Confcommercio, della Confesercenti, dell’Ataf, del Comitato di viale Cavallotti, per citarne alcuni ritenendo che “un’opera strategica per l0 sviluppo dell’intero comprensorio provinciale non può non vedere coinvolti i principali soggetti del territorio”. Tant’è, la scelta è stata fatta e la richiesta accantonata. “Il centrodestra è unito nell’azione amministrativa e quanto accade oggi è la prova provata che si andrà uniti alle prossime elezioni comunali per la necessità di rilancio della nostra città” ha tenuto infine a rimarcare l’ex sindaco.


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