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Fermo capitale della scherma paralimpica e per non vedenti: attesa anche Bebe Vio

FERMO - Nel week end prima prova nazionale per paralimpici e non vedenti alla palestra di via Leti. La presentazione dell'evento di caratura nazionale, questa mattina nella stanza del Sindaco. La Steat darà il suo contributo nella logistica, mettendo a disposizione una linea per gli sportivi accompagnandoli dall’aeroporto di Fiumicino sino alla palestra Leti

di Marco Raccichini

L’11 e il 12 dicembre prossimi si terrà la prima prova nazionale di scherma paralimpica e  per non vedenti presso la palestra comunale, sita in via Leti a Fermo.
Successivamente alla gara, dal 13 al 16 dicembre, sempre a Fermo, sarà ospite la nazionale di scherma in carrozzina per un raduno collegiale che vedrà presente tra gli atleti anche Bebe Vio, anche se non in veste di atleta in gara. Sarà un evento di enorme importanza a livello sportivo vista la partecipazione dei migliori schermidori della nazionale italiana, compresi gli olimpionici impegnati la scorsa estate alle paralimpiadi di Tokyo 2021. Unico evento nazionale a svolgersi nelle Marche. Tra i partecipanti ci saranno anche nostri atleti: nella scherma in carrozzina Michele Massa, al momento unico atleta marchigiano che, nonostante la sua giovane età, fa già parte delle nazionali di fioretto e spada maschile, il quale lo scorso mese ha conquistato il bronzo alla prova di coppa del mondo svoltasi a Pisa. E nella prova non vedenti Simone Giacomelli, al debutto in questa specialità.
“Sono molto contento che ci sia questo evento qui a Fermo – racconta Michele Massa – sono stato fermo un pò per problemi di salute ma proverò a dare il massimo con fioretto e spada. Mi auguro che possa essere anche una svolta per la scherma per non vedenti che ancora stenta a decollare. Grazie alla mia famiglia e certamente anche al mio carattere, dopo la malattia che mi ha colpito a 8 anni, sono riuscito ad avere delle grandi soddisfazioni e a vivere delle grandi emozioni e questo grazie al supporto affettivo che ho ricevuto. A nessuno piace la malattia ed essere invalidi, chiaramente, ma il mio messaggio è che si può reagire a tutto questo e spero che sia un invito a chi ha questi problemi ad avvicinarsi allo sport”.
Anche l’atleta Simone Giacomelli, non vedente, ci spiega che “la scherma regala delle grande emozioni e ho spinto molto affinché venga inaugurata questa disciplina anche qui a Fermo, in questo prestigioso contesto, e mi auguro di fare una buona gara”.

In sala, alla presentazione dell’evento hanno partecipato il consigliere federale Alberto Ancarani, il presidente della federazione italiana Scherma – Comitato regionale Marche – Stefano Angelelli, il presidente dell’Accademia della scherma Fermo, Carlo Millevolte, il presidente della Steat, Fabiano Alessandrini oltre all’ assessore allo sport Alberto Scarfini e al sindaco di Fermo Paolo Calcinaro in via telematica.

“Per noi della federazione il prossimo fine settimana sarà ricco di eventi sia olimpici che paraolimpici – spiega il consigliere federale Alberto Ancarani – e questo ci riempie di gioia perché siamo tornati ad una situazione di normalità come prima che il covid colpisse il mondo intero. Abbiamo sempre unito l’ambito olimpico con quello paralimpico che ha pari dignità, ma quest’anno li terremo separati per fare sì che la tv riesca a seguire al meglio entrambe gli ambiti. Ci tengo a ringraziare Fermo, che si conferma una location d’élite, per l’impegno profuso”.
L’assessore allo sport Alberto Scarfini sottolinea come ci sia la voglia di camminare insieme e costruire qualcosa di edificante: “Come amministrazione abbiamo sempre ascoltato e seguito i paraolimpici e lo sport in generale – dichiara l’assessore allo sport – per cui abbiamo subito colto l’occasione e ci siamo riusciti grazie ad un gioco di squadra”.

Carlo Millevolte, presidente dell’associazione dell’accademia della scherma Fermo, da parte sua ringrazia di cuore “sia la federazione nazionale che il comune di Fermo che si è fatta in quattro per rendere possibile questo fine settimana, mettendo a disposizione gli spazi adibiti agli incontri, che partiranno sabato alle ore 13 con il fioretto, e si concluderanno domenica con la sciabola”.

La Steat, società di trasporti del Fermano, darà il suo contributo nella logistica, mettendo a disposizione una linea per gli sportivi accompagnandoli dall’aeroporto di Fiumicino sino alla palestra Leti. “Siamo noi che ringraziamo l’accademia della scherma per averci coinvolti – racconta il presidente Steat Fabiano Alessandrini –  Già in passato siamo stati vicini allo sport cedendo un pullman alla Virtus pallanuoto. In questo caso abbiamo l’occasione di mettere a disposizione un autobus, pensato specificatamente per gli sportivi, dotato di pedane apposite e strutture pensate per i disabili, che sarà a disposizione dei partecipanti”.

Ad esprimere soddisfazione anche il presidente della Federazione Italiana scherma comitato regionale Marche. Stefano Angelelli: “E’ un evento unico e ne siamo molto soddisfatti, in quanto una prova del genere mancava nella nostra regione. Sarà un gioia e un onore ospitare questi atleti. Al di là della prova agonistica sono persone che sprigionano una grande emozione, e riescono a fare cose che noi cosiddetti ‘normodotati’ non riusciamo”.

Data l’esclusività della scherma per non vedenti, con il debutto dell’atleta Simone Giacomelli, il consigliere Federale Alberto Ancarani spiega come si svolgono tecnicamente gli incontri: “Gli atleti hanno una striscia sulla pedana che li aiuta ad avere un punto di riferimento su cui rimanere e attendono che, avanzando l’uno di fronte all’altro, le due lame dei fioretti si tocchino. Da quel momento in poi cercano di toccarsi, esattamente come fanno i vedenti. Vi assicuro che molti attacchi non sono molto dissimili da quelli della scherma normale e di certo si tratta di uno spettacolo emozionante ed avvincente”.

“Convincere una persona, che per qualche motivo si trova in carrozzina, ad avvicinarsi allo sport è molto difficile – racconta Carlo Millevolte presidente della accademia della scherma di Fermo – è più facile per i non vedenti ma per chi è in carrozzina è difficilissimo. Abbiamo capito che dobbiamo noi andare da loro a cercarli e convincerli. Dico queste cose, perché avendo il privilegio di avere a che fare quotidianamente con questi atleti, non so come si possa non farlo, vedendo i benefici che ne traggono e di cui godiamo anche noi per l’esempio che danno e le emozioni che ci regalano. Speriamo che questa sia anche un’occasione per fare aumentare i numeri degli atleti anche qui a Fermo”.


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