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“Firma per il salario minimo”, pronta la PdL di Possibile: se ne parla alla sala Imperatori

PORTO SAN GIORGIO - Minnetti: "Per saperne di più invitiamo tutti i cittadini alla iniziativa del 19 dicembre, ricordando che presso i Comuni di residenza sono disponibili i moduli per firmare la Proposta di Legge di Iniziativa Popolare sul Salario Minimo"
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Domenica 19 dicembre dalle ore 17 alle ore 20, presso la sala Imperatori di Porto San Giorgio, il comitato provinciale del partito Possibile, fondato da Giuseppe Civati, presenterà la proposta di legge di iniziativa popolare sul Salario Minimo e raccoglierà le firme, necessarie perché la stessa possa essere presa in esame dal Parlamento.

“Nel nostro paese – ricorda Daniela Minnetti per il comitato Possibile della provincia di Fermo – la percentuale di lavoratori a rischio povertà è pari all’11,8%, superiore anche alla Bulgaria. Dall’analisi delle retribuzioni contrattuali riferite ai 73 contratti nazionali (esclusi quelli dei dirigenti) che sono monitorati mensilmente dall’Istat e che sono relative a circa 12,4 milioni di dipendenti, emerge uno scenario di lavoro povero e bassi salari, con una discreta variabilità tra i settori produttivi.
L’Italia è l’unico paese dell’Unione Europea, che negli ultimi 20 anni ha registrato una variazione negativa dei salari medi annui reali (dati Ocse).
Le analisi effettuate nei paesi che hanno istituito un salario minimi legale, hanno evidenziato che la sua introduzione determina effetti positivi, in termini di crescita della produttività del lavoro e della redistribuzione della ricchezza. Non solo, con l’introduzione del salario minimo legale verrebbe meno definitivamente l’effetto dumping generato dalla presenza sul mercato di imprese che non applicano i Ccnl (contratti collettivi nazionali di lavoro sottoscritti dalle associazioni più rappresentative a livello nazionale) o che applicano contratti sottoscritti da associazioni “fittizie” o di “comodo” con trattamenti economici e normativi di molto inferiori rispetto ai Ccnl, determinando una concorrenza sleale tra imprese.
Questa proposta di legge di iniziativa popolare ha lo scopo di rimettere al centro del dibattito parlamentare la questione della giusta retribuzione. Ricordiamo che la nostra Costituzione all’art. 36 prevede che la retribuzione debba essere “proporzionata alla quantità e qualità del lavoro svolto e comunque sufficiente ad assicurare al lavoratore e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa”.
Non si può accettare che nel nostro Paese ci siano, ancora oggi, lavoratori sotto la soglia di povertà.

Per saperne di più invitiamo tutti i cittadini alla iniziativa del 19 dicembre, ricordando che presso i Comuni di residenza sono disponibili i moduli per firmare la Proposta di Legge di Iniziativa Popolare sul Salario Minimo. Maggiori informazioni possono essere reperite anche sul sito di Possibile al link https://www.possibile.com/salariominimo/”.

 


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