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Piano del porto, scontro in commissione. Senzacqua (Lega):”Perché invitate solo tre associazioni?”

PORTO SAN GIORGIO - Il piano del porto è tornato all'esame della seconda Commissione consiliare, presieduta da Catia Ciabattoni del Pd, per essere illustrato alle categorie che vi operano. Critico il capogruppo della Lega Fabio Senzacqua: "Perché non sono state invitate anche altre associazioni?"

Fabio Senzacqua

di Sandro Renzi 

Piano del porto, secondo round in commissione. Il progetto stamane è stato illustrato alle categorie che operano all’interno della struttura così come richiesto dal capogruppo della Lega, Fabio Senzacqua. All’appello, non invitate, mancavano però altre realtà a partire dall’Ataf di Gianluca Vecchi e le associazioni dei commercianti. Non sono mancati neanche stavolta i botta e risposta tra maggioranza ed opposizione e le perplessità solevate tanto degli armatori quanto dei vongolari. “Il porto è strategico -rimarca Senzacqua- rappresenta la città, ed il suo destino segnerà il destino dell’intera comunità sangiorgese negli anni a venire. Ritengo sia utile ricordarlo, affinché coloro che governano attualmente la città, ormai a fine mandato, comprendano che la loro responsabilità in questo momento non è più una responsabilità politica, piuttosto, responsabilità univocamente civica, verso tutti i cittadini, di qualsiasi colore politico essi siano”.

Partendo da questa premessa il rappresentante della Lega aveva caldeggiato l’apertura della seconda commissione a tutte le categorie, dal turismo al commercio, sia della città che a livello Provinciale “in quanto la sola partecipazione degli operatori del porto significava relegare l’importanza dell’approdo a mero strumento economico piuttosto che a faro cittadino” spiega ancora Senzacqua. Appello caduto nel vuoto. “Triste constatare che sono state solo tre le associazioni convocate lasciando alla porta tutte le altre. Inutile dire che tale comportamento dell’Amministrazione denota scarsa lungimiranza, e assoluta assenza di visione, ma questo già si sapeva, anche perché se in dieci anni di governo cittadino, ci si è ridotti alla fine del secondo mandato per abbozzare un piano portuale, altri commenti sono superflui. Dirò di più, questa Amministrazione denota anche una certa arroganza, del tutto fuori luogo, a poco tempo dall’importante scadenza elettorale che la riguarda, evidenziando ancora una volta scarsa maturità politica e poco rispetto per le associazioni di categoria cittadine”. Per l’esponente del Carroccio c’è il rischio concreto che il piano, non condiviso, finisca per essere l’ennesimo buco nell’acqua. Infine il capogruppo replica a quello del Pd. “In commissione mi ha rimproverato di non aver mai messo piede in una università. E’ vero, il mio percorso di vita è stato un percorso contraddistinto dall’ingresso nel mondo del lavoro in giovane età, come quello di tanta parte dei sangiorgesi. Da un lato ne sono orgoglioso, da un altro mi dispiace non aver potuto intraprendere gli studi universitari, però  di una cosa sono sicuro, avendoli intrapresi, mai avrei utilizzato i risultati ottenuti per far pesare i miei titoli di studio a chi non ha avuto la fortuna e la possibilità di conseguirli. Chi lo fa, denota una spocchia.  Spero che il Partito Democratico prenda le distanze dalle parole del loro capo gruppo che ne fa una questione di classe sociale”.


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