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Fermo e Venezia: il rapporto si rinnova con il concerto del Pergolesi in occasione dei 1600 anni della Serenissima

FERMO - Ad esibirsi sarà l'Ensemble del Dipartimento di Musica Antica del Conservatorio di Venezia. Appuntamento giovedì prossimo alle ore 18.45 nella chiesa di Santa Lucia, vicolo degli Orlandi, 1 a Fermo. Ingresso libero.
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Relazioni antiche ma sempre nuove, rapporti storici ma ancora attuali. Quello fra Fermo e Venezia è un legame duraturo. Storia, economia, politica, commercio e cultura le hanno viste insieme, in un rapporto sempre cordiale e proficuo di collaborazione. Una relazione mai sopita che prosegue e si riaccende, con un dialogo la cui occasione è data dai 1600 anni dalla fondazione della Repubblica Serenissima. La Municipalità veneziana, visto il consolidato rapporto con Fermo, dopo l’evento de “L’Aquila e il Leone” di alcuni anni fa, ha voluto coinvolgere nuovamente Fermo per il grande programma di festeggiamenti per la ricorrenza e proprio il nostro capoluogo di provincia ha voluto fare altrettanto con delle iniziative celebrative. Nel programma il concerto di musica barocca a cura del Conservatorio Statale di Musica “G.B. Pergolesi” di Fermo con le classi di Canto Rinascimentale e Barocco (Sergio Foresti) e Clavicembalo (Anna Clemente). Per il Conservatorio Statale di Musica “B. Marcello” di Venezia, con gli studenti del Dipartimento di Musica Antica di Elena Russo, docente Musica di Insieme per strumenti antichi e voci rinascimentali e barocche. Appuntamento giovedì prossimo alle ore 18.45
nella chiesa di Santa Lucia, vicolo degli Orlandi, 1 a Fermo. Ingresso libero. Posti disponibili in base alla capienza della chiesa
e obbligo Green Pass. In programma musiche della scuola veneziana: Monteverdi, Cavalli, Strozzi, Milanuzzi,

Sempre giovedì, alle ore 15, il gruppo dei musicisti del Conservatorio di Venezia sarà ricevuto dal sindaco per un saluto ufficiale.

Nel corso degli ultimi dieci anni il Dipartimento di Musica Antica del Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia ha acquisito una posizione di riferimento a livello nazionale per quanto riguarda la ricerca, lo studio e la produzione del repertorio rinascimentale e barocco, in particolare quello veneziano.
Gli attuali docenti, Tiziano Bagnati (liuto), Cristiano Contadin (viola da gamba), Francesco Erle (musica d’insieme vocale), Cristina Miatello (Canto rinascimentale e barocco), Enrico Parizzi (violino barocco), Rosanna Posarelli (clavicembalo), Elena Russo (musica d’insieme) e Giovanni Toffano (flauto dolce) sono impegnati a proporre una formazione specialistica e interdisciplinare ai giovani studenti e futuri musicisti. L’attività didattica, svolta anche attraverso seminari e masterclass, trova applicazione in esecuzioni di opere teatrali e concerti, talvolta vere ricostruzioni di eventi musicali, storico/sociali nei luoghi e nelle istituzioni più prestigiose e di riferimento della città di Venezia, quali il Palazzo Ducale, la Basilica di San Marco, il Museo Correr, le Scuole Grandi di San Rocco, di San Giovanni Evangelista e di San Marco, la Scuola dei Carmini, la Fondazione Levi, l’Ordine dei Cavalieri di Malta, il Teatro La Fenice. Quest’ultimo, in collaborazione con i corsi di Opera Studio del Conservatorio, ha invitato il Dipartimento di Musica Antica a mettere in scena, in prima esecuzione moderna, le tre opere teatrali di Tomaso Albinoni, Zenobia, Regina de’ Palmireni e Statira nelle stagioni 2017/18 e 2018/19, a cui si aggiungerà Engelberta nel prossimo mese di ottobre, dirette dal prof. Francesco Erle. Un convegno internazionale di studi sulla figura del compositore veneziano concluderà questo ampio progetto operistico che ha anche compreso, nel febbraio 2019, La serva padrona di Giovanni Battista Pergolesi, un progetto drammaturgico ideato dal prof. Francesco Bellotto, con la direzione musicale del prof. Enrico Parizzi, di grande interesse anche per le ricerche musicologiche svolte sui rapporti tra Commedia dell’Arte e Intermezzi musicali.
Particolare attenzione è dedicata alla ricollocazione delle esecuzioni nei contesti originari, secondo la tradizione veneziana, come è avvenuto per Musica sull’acqua e Vespro Veneziano, o Le esequie di Claudio Monteverdi, celebrate queste ultime nella Chiesa dei Frari con musiche di Giovanni Rovetta, Salomone Rossi e Claudio Monteverdi.
Molti studenti e/o diplomati del Dipartimento di Musica Antica sono risultati vincitori di Concorsi nazionali e internazionali e sono già avviati alla carriera, collaborando con i più importanti Ensemble di musica antica del momento.


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