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La Lega a Lido di Fermo: “Schierati al completo contro la direttiva Bolkestein dalla parte dei balneari”

FERMO - Un incontro con il commissario regionale Marchetti c’erano i parlamentari Lucentini, Paolini e Patassini, i consiglieri regionali Marinelli, Marinangeli ed Antonini, il commissario provinciale Petrini ed il gruppo consiliare fermano. Presente anche il neopresidente della Provincia Ortenzi e gli assessori del Comune di Fermo Di Felice, Cerretani e Ciarrocchi.
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“La politica a tutela e sviluppo del territorio”. Cosi la Lega definisce l’incontro organizzato a Fermo dal gruppo consiliare regionale Lega in collaborazione con i consiglieri comunali Giacobbi, Tulli e Romanella sul tema “caldo” della direttiva Bolkestein che rende incerto il futuro dei concessionari balneari italiani.

Un incontro con il commissario regionale Marchetti c’erano i parlamentari Lucentini, Paolini e Patassini, i consiglieri regionali Marinelli, Marinangeli ed Antonini, il commissario provinciale Petrini ed il gruppo consiliare fermano. Presente anche il neopresidente della Provincia Ortenzi e gli assessori del Comune di Fermo Di Felice, Cerretani e Ciarrocchi.

Gli interventi hanno spaziato in ogni ambito in cui l’applicazione della direttiva Bolkestein avrebbe conseguenze. Ai focus tecnici e tematici dei parlamentari su rapporti con l’Europa, specifiche ripercussioni ambientali e socio-economiche è seguito il rendiconto dei consiglieri regionali che, sia in commissione che nella conferenza Stato-Regioni, stanno portando avanti proposte a tutela dei balneari.

Un settore molto importante che ha visto negli ultimi tre anni in Italia un incremento del +12,5% riscontrabile anche nelle Marche dove ad oggi risultano 942 concessioni. “Il 65% del turismo in Italia, anche dall’estero, è legato al mare – hanno riportato i rappresentanti delle associazioni di categoria Confesercenti, Confartigianato, Confcommercio e CNA presenti all’incontro – Circa l’80% degli stabilimenti marchigiani sono a conduzione familiare e garantiscono non solo occupazione, ma anche tutela del territorio”. Particolarmente costruttivo il dialogo con i rappresentanti di settore e i singoli operatori sia della costa fermana che di San Benedetto del Tronto, Cupra Marittima e Civitanova Marche. Molte le proposte emerse dalla discussione che la Lega ha colto anche come ulteriore stimolo a proseguire una sacrosanta battaglia culminata con la proroga delle concessioni al 2033 voluta con la Legge di Bilancio 2019 dall’allora ministro Gian Marco Centinaio. Doveva essere propedeutica ad una più organica revisione della normativa europea che, invece, il governo Conte 2 ha completamente disatteso e che il Consiglio di Stato ha bloccato in corso d’opera. “L’ingerenza degli apparati nella legittima scelta della politica ha fornito un alibi a chi non ha voluto e continua a non voler affrontare la situazione. La Lega ha agito nei fatti anche a livello regionale con i nostri consiglieri – ha sottolineato il commissario Marchetti in chiusura dei lavori – Continueremo a lavorare perché si tenga conto delle specificità peculiari del comparto balneare italiano e marchigiano, si tuteli e salvaguardi la continuità delle imprese, il loro valore economico, sociale e di tutela del patrimonio marittimo e della biodiversità”.

 


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