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Le opere del fermano Eriberto Guidi battute in asta a Milano

ARTE - La curatrice dell'Archivio Simona Guerra: “Riconoscimento che ci riempie di orgoglio”
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Il 15 dicembre scorso, a Milano, presso la prestigiosa casa d’aste Finarte, un’opera del fermano Eriberto Guidi ha avuto un’importante aggiudicazione. L’opera è tratta dalla serie “Gente dei monti d’Abruzzo” ed è una stampa alla gelatina sali d’argento risalente agli anni 50’/60 battuta a 640 euro.

Si tratta di un riconoscimento da parte del mercato dell’arte che identifica nell’opera di questo fotografo un valore economico, oltre che ovviamente artistico, di tutto rispetto.

A Fermo, una mostra promossa dal Comune, con più di ottanta opere in esposizione, si è chiusa in primavera al Terminal Dondero. La mostra “Eriberto Guidi. Sconfinamenti fotografici” curata da Simona Guerra e Lisa Calabrese, ha evidenziato un percorso di Guidi, in parte inedito, mostrando il genio del fermano allievo peraltro di Luigi Crocenzi.

“Si tratta di un bel riconoscimento per Eriberto” ha affermato la curatrice dell’Archivio Guidi, Simona Guerra “Eriberto è un autore che ha dedicato una vita alla fotografia d’arte, riuscendo a portare nel mondo l’immagine della sua terra, le Marche, e distinguendosi per la bellezza delle sue opere. In vita ha avuto molti riconoscimenti e soddisfazioni, per fortuna!, ma ora è necessario che la ricerca su di lui – e sulla relazione che aveva con il ricco tessuto fotografico regionale e nazionale – venga coltivato e sostenuto. Anche questo risultato deve renderci tutti orgogliosi, ancora una volta, della nostra Storia regionale che, da un punto di vista fotografico, come sappiamo, vanta molte eccellenze.”

Assieme a Guidi erano presenti diversi altri autori ed anche per il senigalliese Mario Giacomelli, come per il civitanovese Renzo Tortelli, l’asta si è chiusa con segno positivo.

Eriberto Guidi (Fermo 1930-2016) è stato un fotografo fermano impegnato sui temi dell’uomo e della natura. La sua opera artistica, declinata verso il Racconto fotografico teorizzato dal suo maestro Luigi Crocenzi, è stata esposta nei principali musei del mondo già dalla fine degli anni ’50.
Nella sua fotografia c’è il richiamo forte al disegno, al segno, alla pittura e anche alla musica, sublimati dall’autore sul piano fotografico nell’elemento della luce, studiata, modulata, declinata non solo attraverso la visione ma anche come esito di un processo interiore.
Tra i primi aderenti e sostenitori del CCF – Centro per la Cultura nella Fotografia, nel 1960 è stato co-fondatore del Fotocineclub Fermo e nel 1965 fondatore, assieme a Annio Giostra, del Liceo Musicale di Fermo (ora Conservatorio Statale di Musica “G.B. Pergolesi”).
L’opera di Guidi è stata oggetto di studio e di tesi di laurea ed è stata esposta in molte gallerie del mondo, presso musei e fondazioni. Tra le numerose occasioni vanno ricordate le mostre personali tenutesi a: Mosca nel 1981 presso la Casa della Cultura della Pravda; New York all’Uma Gallery e all’Istituto Italiano di cultura nel 1998 e all’Hillwood Museum di New York nel 2000; la mostra a Torino, presso la Fondazione Italiana per la Fotografia nel 2001 e la sua partecipazione al Padiglione Italia alla 54° Esposizione d’Arte della Biennale di Venezia nel 2011.

Eriberto Guido foto di Clara Paci


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