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“Stagione dei referendum”, i Giovani Democratici partono con la depenalizzazione della cannabis

MONTEGRANARO - "Inizieremo martedì presentando un dibattito sulla depenalizzazione della cannabis. A questo evento saranno invitati rappresenti delle forze dell'ordine e Matteo Mainardi, rappresentante del comitato 'Meglio Legale'"
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“Martedì prossimo, presso la sede del club dell’Inter a Montegranaro, prenderà il via un ciclo di iniziative che tratteranno i temi referendari, ovvero la depenalizzazione della cannabis, l’eutanasia e la riforma della giustizia”. E’ quanto fanno sapere i Giovani Democratici di Montegranaro che aggiungono, entrando nel dettaglio: “Per questi eventi abbiamo scelto un nome evocativo, ovvero ‘La stagione dei referendum’, poiché, verosimilmente, si andrà al voto nella prossima primavera”.

“Noi Giovani Democratici pensiamo sia un nostro dovere portare avanti una campagna di sensibilizzazione per far sì che i giovani e non solo, esprimano un voto consapevole, conoscendo quali sono gli effetti delle proposte.
Inizieremo martedì presentando un dibattito sulla depenalizzazione della cannabis. A questo evento saranno invitati rappresenti delle forze dell’ordine e Matteo Mainardi, rappresentante del comitato ‘Meglio Legale’.
Tale proposta ha trovato nel tempo una sempre più ampia base di consensi, ma non sono sufficienti. È importante sensibilizzare e far conoscere alla cittadinanza il fulcro e i vantaggi che stanno dietro alla depenalizzazione della cannabis. Questo ed altri temi sono le battaglie da cui come giovani di sinistra dobbiamo partire. Il discutere e portare avanti certe tematiche fa parte del nostro dna politico, e dobbiamo rimetterlo al centro della nostra azione.
Avremmo voluto instaurare un dibattito con la destra cittadina, ma purtroppo – concludono i Gd – non c’è stata questa disponibilità. Ci sarebbe piaciuto creare un punto di incontro dove poter parlare dei pro e dei contro delle varie proposte referendarie, ma ciò non è stato possibile. Speriamo nelle prossime occasioni. Ancora una volta, si è dimostrato che restiamo i soli, a livello territoriale, ad esporci apertamente su temi scottanti e progressisti”.


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