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Marini e gli omaggi per il Santo Padre: dal Vaticano ai Sibillini, lo sport fa rima con sociale

AMANDOLA - Un dono effettuato da una società di calcio perugina a Papa Francesco per beneficenza è stato poi recapitato al metaforico ambasciatore del territorio montano fermano. "Per questo gesto ringrazio l'associazione vaticana Santissimi San Pietro e San Paolo. Ho rivissuto le emozioni del 2019, quando il Pontefice visitò la nostra terra e lo incontrai per una sincera e sentita stretta di mano", il commento dello stesso Marini
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Alberto Federico Marini con la maglia donata a Papa Francesco dagli sportivi perugini. Nella foto di copertina l’incontro tra lo stesso ed il Pontefice in un momento di repertorio riconducibile alla visita amandolese del Santo Padre, datata 2019. In basso il Papa con i doni sportivi a tinte biancorosse donate dai calciofili umbri all’udienza in Vaticano narrata nel testo, fonte Football Academy A. C. Perugia

AMANDOLA – Un dono giunto fin nel cuore dai Sibillini niente meno che dal Vaticano, per una vicenda partita da lontano ed articolata in diversi passaggi ad unire sport, fede e fortunatamente storie di cronaca a lieto fine.

Lo scorso 5 aprile “il signor Massimiliano, un dirigente della nostra società sportiva Ssd Atletico Acilia – si legge nelle pagine social della Football Academy collegata all’A. C. Perugia Calcioha salvato la vita a Riccardo, un bambino di nove anni coinvolto, insieme ai genitori, in un incidente stradale. Grazie all’incontro con il nostro angelo ha avuto salva la vita con la pratica di un provvidenziale massaggio cardiaco”.

“La Famiglia Academy è fiera dei valori umani trasmessi con questo gesto, che ha colpito non solo i genitori del ragazzo, ma tante persone intorno – prosegue il testo web -. Papa Francesco ha voluto Massimiliano in udienza, per ringraziarlo personalmente dell’atto eroico compiuto. Massimiliano, accompagnato dall’allenatore Giorgio, ha regalato a Papa Francesco una maglia con nome, numero ed un pallone firmato dalla società (foto a fondo pagina).

Ed è qui che entra in scena il metaforico ambasciatore dei Sibillini, Alberto Federico Marini, ora proprietario della maglia da gioco donata al Santo Padre dagli sportivi perugini. Dopo l’ennesimo gesto di beneficenza, non da ultimo l’organizzazione dell’evento di solidarietà “Angeli per un Giorno” che ha posto al centro dell’attenzione due case-famiglia di Roma, Marini è stato infatti destinatario del dono simbolico perugino grazie ai buoni uffici intercorsi con l’associazione vaticana Santissimi San Pietro e San Paolo.

“La maglia calcistica in questione è stata, come già illustrato, regalata a Papa Francesco dagli sportivi umbri che a sua volta l’ha posta in vendita per beneficenza, insieme ad altri oggetti, per un ricavato devoluto ad un’associazione che segue personalmente da vicino in favore dei bambini poveri del suo paese natio in Argentina – ha precisato Marini -. Con questo gesto ho rivissuto le emozioni del 2019, quando il Santo Padre visitò Amandola e le zone dei Sibillini adiacenti“.

“Inutile descrivere le mie emozioni in quella circostanza – la conclusione densa di ricordi -, ma quello che più mi colpii fu la fiducia del Pontefice quando mi incontrò al campo sportivo in qualità di incaricato di organizzare l’evento insieme ai ragazzi delle scuole: Papa Francesco mi venne incontro e mi strinse la mano al netto di elementi della sua scorta personale. In quel preciso istante ho sentito in me, dunque, una fiducia doppia: per essere stato scelto in qualità di organizzatore del momento con i minori e come persona meritevole di avere un confronto diretto, senza filtri cioè dovuti al personale di sicurezza personale”.

 


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