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“Quadro sanitario critico e preoccupante ma tutto tace dai nostri governanti regionali: qualcuno pensi ad opportune dimissioni”

SANITÀ - "Né il sindaco di Fermo, nonché Presidente della conferenza dei Sindaci, né il neo Presidente della Provincia erano presenti alla conferenza dove appunto si affrontavano tematiche fondamentali per la sanità fermana. Per quest'ultimo non proprio un buon esordio"
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“Il quadro sanitario che sta vivendo la Regione Marche è quanto mai critico e preoccupante. Tutto tace dai nostri governanti regionali nell’individuazione di strategie mirate per fronteggiare la situazione. Come se non bastasse il fermano resta nel dimenticatoio più totale, oltre che abbandonato a se stesso. Come già sottolineava giustamente il consigliere fermano Paolo Nicolai, non è stato ripensato il ruolo degli ospedali alla luce delle precedenti esperienze emergenziali da Covid19, né è stato riformulato il piano pandemico in base alle esigenze attuali. Inoltre, nulla viene pianificato per evitare la promiscuità ospedaliera del Murri di Fermo. Non a caso, altri servizi, come anche il pronto soccorso, sono in fortissima sofferenza e restano costretti a soluzioni estremamente straordinarie. Di fronte a questo quadro desolante, come PD non possiamo non ribadire quanto sostenuto anche dalle sigle sindacali: la profonda emergenza nel quale versa l’ospedale Murri di Fermo è sempre più allo stremo, in quanto il personale socio-sanitario non è numericamente sufficiente a coprire il numero dei ricoveri”. Il segretario provinciale del Partito Democratico Luca Piermartiri esprime preoccupazione per la situazione sanitaria venutasi a creare nel Fermano. 

“Siamo difronte ad uno scenario contemplato dagli stessi operatori e dai professionisti – scrive Piermartiri –  oltre che dalla RSU. Mi sembra quindi più che mai oggettivo! Purtroppo, né il sindaco di Fermo, nonché Presidente della conferenza dei Sindaci, né il neo Presidente della Provincia erano presenti alla conferenza dove appunto si affrontavano tematiche fondamentali per la sanità fermana. Per quest’ultimo non proprio un buon esordio. Per giunta si è appreso anche delle dimissioni del Dott. Amadio che è stato fra i principali attori nel gestire la prima fase dell’emergenza ed è uno dei dirigenti più stimati nel campo delle malattie infettive. Perdiamo un’altra pedina importante! Dopo che l’Assessore Saltamarini ha, di fatto, rimosso l’ex dirigente Livini; il nuovo direttore si è concentrato nel tagliare nastri di cose fatte da altri e annunciare progetti già esistenti. Per il resto viviamo situazioni di confusione totale, compreso questo ennesimo capolavoro”.

Segretario che aggiunge: “Il PD vuole essere vicino all’intero territorio. Ecco perché vorremmo ricordare alla Giunta Regionale che il fermano è stato completamente ignorato dallo stanziamento destinato a potenziare nuovi punti vaccinali. Un provvedimento che esclude il nostro territorio per l’ennesima volta fuori dalle politiche sanitarie regionali e da chi dovrebbe garantire risposte eque e strutturali per prevenire l’emergenza pandemica. Accelerare con le prime dosi e la somministrazione della dose booster è infatti fondamentale per uscire il prima possibile da questa quarta ondata. La nostra provincia non necessitava forse di qualche presidio strategico in più?! Ricordiamo che siamo tra le Regioni con meno vaccinati e la poca chiarezza sul tema del Presidente Acquaroli, forse solo per coccolare un certo tipo di elettorato, non ha aiutato. Spero che i nostri rappresentanti regionali si attivino per garantire al fermano il potenziamento necessario e che la Giunta riveda le proprie decisioni. Non finiscono certo qui le criticità sulla sanità locale. Non ultime le situazioni di Amandola e Montegranaro. Nel comune montano resta prioritario il ritorno del reparto di medicina. La struttura, ormai pronta da un anno, non può ancora entrare in funzione. Un presidio ignorato dall’attuale direttore di Area Vasta 4 Grinta, che mai si è recato sul posto a visitarla. Bene ha fatto, a tal proposito, il segretario locale del PD Pochini a richiamare alle proprie responsabilità l’Assessore regionale, invitandolo a porre in essere azioni concrete a supporto del territorio e dell’Amministrazione di Amandola. Come Federazione PD saremo a supporto di questa istanza e sosterremo le eventuali mobilitazioni che il Sindacato ha già annunciato. Montegranaro è stato invece spogliato della guardia medica! Un ringraziamento va fatto al gruppo consiliare di minoranza che ha portato in Consiglio una mozione che impegna il Sindaco ad attivarsi per il ripristino di tale servizio. Il nostro partito ha mantenuto l’attenzione alta su una questione cara alla cittadinanza sensibilizzando lo stesso Consiglio Comunale. Speriamo che il voto favorevole a questa mozione si tramuti in azioni tangibili da parte dell’amministrazione comunale. Alla luce dei fatti, è quindi assolutamente intollerabile che di fronte a questo quadro di amara realtà l’amministrazione regionale rimanga immobile. L’inadeguatezza è più che mai evidente! Qualcuno dovrebbe anche pensare ad opportune dimissioni. Il Partito Democratico darà sicuramente battaglia per difendere un diritto fondamentale, quello alla salute, e quel che dovrebbe essere il welfare del nostro territorio”.

 

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