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Quarantene e Green Pass, ecco cosa cambia. Nuove strette per i non vaccinati

DECRETO - Via libera dal Cdm alle nuove misure anti Covid. Quarantene ridotte per i vaccinati, estensione del Super Green pass dal 10 gennaio e capienze ridotte tanto negli stradi quanto negli impianti al chiuso. Non passa, almeno per ora, l'obbligo vaccinale per tutte la categorie di lavorarori.
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di Sandro Renzi

Stop alle quarantene per i vaccinati da meno di quattro mesi e a quelli che hanno ottenuto la dose booster, estensione del Super Green pass anche sui mezzi di trasporto pubblico, capienza al 50% negli stadi e prezzi calmierati per le mascherine Ffp2. Sono queste, in sintesi, alcune disposizioni approvate in serata dal Consiglio dei Ministri per frenare la diffusione del contagio da Covid 19, che proprio ieri ha fatto registrare quasi 100 mila nuovi casi, e per evitare la paralisi del Paese conseguente alla quarantene che stanno interessando migliaia di persone e che rischierebbero di ricatapultare le Regioni in una sorta di “mini-lockdown” con tutte le implicazione sul piano economico che già conosciamo.

Si tratta dell’ultimo decreto anti-Covid del 2021,  ma fonti di Governo lasciano intendere che a gennaio potrebbe essere seguito da possibili altre misure. La giornata di ieri è stata scandita prima dalla riunione del Cts, poi dalla Cabina di Regia e quindi dal Cdm in tarda serata. Non è passato  però il fronte di chi chiedeva di estendere l’obbligo del Super Green pass a tutte le categorie di lavoratori, nonostante la sponda delle Regioni. C’è stato infatti un confronto serrato tra Pd e Forza Italia, che sostenevano una linea più rigorista, e Lega e M5s contrari  all’obbligo del certificato verde rafforzato per tutti i lavoratori. C’è stata intesa invece per calmierare il prezzo delle mascherine Ffp2, la struttura commissariale sarà incaricata di stipulare apposite convenzioni con le farmacie. La stretta, alla fine, è arrivata comunque per i non vaccinati, dal momento che dal 10 gennaio il Super Green pass sarà necessario per accedere agli alberghi e alle strutture ricettive, per partecipare a feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose, sagre e fiere, congressi, servizi di ristorazione all’aperto, impianti di risalita con finalità turistico-commerciale anche se ubicati in comprensori sciistici, piscine, centri natatori, sport di squadra e centri benessere anche all’aperto (fonte Ansa). Inoltre il Green Pass rafforzato sarà obbligatorio per l’accesso e l’utilizzo dei mezzi di trasporto compreso quello pubblico locale o regionale. Cambiano inoltre le regole per la quarantena: non sarà più prevista per i vaccinati con booster o con due dosi da meno di quattro mesi una volta venuti a contatto con una persona poi risultata positiva al Covid, e sempre che non siano sintomatici. In questi casi sarà prevista una forma di autosorveglianza e l’esecuzione, al quinto giorno dal contatto col soggetto positivo, di un tampone con esito negativo. Nessuna modifica per chi non è vaccinato: la quarantena resta a 10 giorni. Potrebbe slittare invece al prossimo Cdm l’ipotesi dell’estensione del Super pass a tutti i lavoratori. Di seguito, in sintesi, i dettagli del nuovo decreto. Le misure approvate, resteranno in vigore dal 10 gennaio fino alla cessazione dello stato di emergenza. 

GREEN PASS RAFFORZATO

Sarà obbligatorio per: alberghi e strutture ricettive; feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose; sagre e fiere; centri congressi; servizi di ristorazione all’aperto; impianti di risalita con finalità turistico-commerciale anche se ubicati in comprensori sciistici; piscine, centri natatori, sport di squadra e centri benessere anche all’aperto; centro culturali, centro sociali e ricreativi per le attività all’aperto. Inoltre sarà necessario per l’accesso e l’utilizzo dei mezzi di trasporto compreso il trasporto pubblico locale o regionale.

QUARANTENE

Il decreto prevede che la quarantena non si applichi a coloro che, pur avendo avuto contatti stretti con soggetti positivi al Covid, abbiano completato il ciclo vaccinale o siano guariti nei 120 giorni precedenti al contatto stesso, nonché dopo la somministrazione della dose di richiamo. Fino al decimo giorno successivo all’ultima esposizione al caso, ai suddetti soggetti è fatto obbligo di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo Ffp2 e di effettuare – solo qualora sintomatici – un test antigenico rapido o molecolare al quinto giorno successivo all’ultima esposizione al caso. “Infine, si prevede che la cessazione della quarantena o dell’auto-sorveglianza sopradescritta consegua all’esito negativo di un test antigenico rapido o molecolare, effettuato anche presso centri privati; in tale ultimo caso la trasmissione all’Asl del referto a esito negativo, con modalità anche elettroniche, determina la cessazione di quarantena o del periodo di auto-sorveglianza”.

CAPIENZE

Le capienze saranno consentite al massimo al 50% per gli impianti all’aperto e al 35% per gli impianti al chiuso.


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