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Più di 11.000 persone identificate e oltre 700 interventi dalle richieste dei cittadini: un 2021 tra la gente per gli agenti della Questura di Fermo (Il report di fine anno)

POLIZIA - Il sintetico report della Volante conta quasi 150 persone denunciate all’Autorità Giudiziaria, più di 100 sanzioni per la violazione del codice della strada e 129 contestazioni di illeciti amministrativi, la maggior parte dei quali per il possesso di sostanze stupefacenti per uso personale. Poco più di 650 le denunce presentate all’Ufficio Denunce della Questura.
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“Potrebbe sembrare pleonastico, riportando i dati delle attività del 2021 della Polizia di Stato nel territorio Fermano, ricordare che la sicurezza è un bene comune grazie alla quale è possibile il progresso civile, culturale, economico e sociale di una collettività. Ma proprio per tale obbiettivo la sinergia tra le sentinelle del territorio, ognuno di noi, e le Forze di polizia è uno strumento fondamentale per consentire di adempiere ai propri impegni personali, familiari e lavorativi in serenità anche in periodi difficili, come quelli che stiamo vivendo da quasi due anni a causa della pandemia che, anche in questo inverno, si è riproposta con tenacia portando alle limitazioni stabilite dalle disposizioni di legge emanate per il contrasto alla sua diffusione. La Gente del Fermano è una Comunità forte e consapevole della propria identità sociale e culturale, difesa con vigore e ribadita con fierezza; ma per la concreta tutela della legalità in ogni settore della vita, personale ed economica, vigilano le Istituzioni deputate a tal fine con la collaborazione di tutti i cittadini. Anche nell’anno che sta per finire la fiducia che i Fermani hanno riposto nelle donne e negli uomini della Polizia di Stato e delle altre Forze di polizia fin dalla costituzione, nel 2018, della Questura e degli altri Comandi Provinciali si è costantemente rafforzata, segnale della consapevolezza che solo Insieme possiamo crescere, solo Insieme possiamo avere un futuro nella nostra terra.” Cosi la Questura di Fermo tira le somme di un anno di impegno tra la gente, ancora segnato dall’emergenza pandemica, senza però mai dimenticare le priorità del territorio. 

Tornando al bilancio di quanto fatto nel 2021, il punto di arrivo dell’impegno profuso da ogni articolazione della Questura di Fermo e contemporaneamente il punto di partenza per un nuovo anno Insieme tra la Gente, come recita uno dei motti della Polizia di Stato. Certamente il semplice dato numerico di più di 11.000 persone identificate dalle Volanti nel corso dei servizi di controllo del territorio non è sufficiente a evidenziare le attività di presidio del territorio svolte nei Comuni di Fermo, Porto San Giorgio e Porto Sant’Elpidio e neppure i circa 700 interventi determinati dalle richieste dei cittadini pervenute alla Sala Operativa per motivi di polizia giudiziaria o di soccorso pubblico alle quali si aggiungono le centinaia di interventi di iniziativa. Il sintetico report della Volante conta quasi 150 persone denunciate all’Autorità Giudiziaria, più di 100 sanzioni per la violazione del codice della strada e 129 contestazioni di illeciti amministrativi, la maggior parte dei quali per il possesso di sostanze stupefacenti per uso personale. Poco più di 650 le denunce presentate all’Ufficio Denunce della Questura.

Ma ogni settore della Polizia di Stato fermana ha svolto il proprio lavoro con cuore e passione, prodigandosi per cercare di risolvere, insieme, i problemi dei cittadini e dei turisti che nella scorsa estate hanno nuovamente affollato le nostre coste e le aree interne della provincia.

Anche nell’entroterra fermano sono stati effettuati interventi di sicurezza e di contrasto a situazioni di segnalato degrado, sempre in collaborazione con le altre Forze di polizia e le Polizie Locali. Particolare attenzione è stata rivolta, anche nel 2021, al quartiere costiero di Lido Tre Archi nel quale sono proseguiti i mirati servizi straordinari di controllo del territorio con l’ausilio degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine di Pescara e dell’unità cinofila della Guardia di Finanza per il contrasto a reati contro il patrimonio, lo spaccio di sostanze stupefacenti e all’occupazione abusiva di appartamenti estivi.

Fondamentale, anche in quella realtà territoriale, l’attività della Squadra Mobile che in un anno ha eseguito sull’intero territorio provinciale 34 arresti e denunciato 95 persone all’Autorità Giudiziaria, la maggior parte dei quali per lo spaccio di sostanze stupefacenti e per reati predatori, soprattutto furti e truffe, operazioni delle quali si è dato conto nei comunicati stampa dell’anno che sta finendo. L’attività dell’ufficio investigativo della Questura è stata, inoltre, costantemente impegnata dalle segnalazioni e denunce per il cd. “codice rosso”, in ausilio e soccorso professionale delle persone vittime di odiosi reati di prevaricazione e vessazione.
La Polizia Scientifica è stata presente in ogni scena del crimine per raccogliere prove che hanno consentito di individuare, nella maggior parte dei casi, gli autori dei delitti e di risolvere, anche a distanza di anni, alcuni cold case.

Un concreto e celere intervento contro gli atti vessatori è stato attuato dalla Divisione Anticrimine che ha irrogato 13 provvedimenti di ammonimento del Questore per stalking contribuendo a restituire serenità alle persone, sia a seguito di richiesta sia analizzando gli interventi delle Volanti relativi ad apparentemente semplici “liti in famiglia”. Sempre la Divisione Anticrimine ha irrogato Fogli di via obbligatori nei confronti di soggetti dediti ad attività delinquenziali in transito nella nostra provincia, 19 Avvisi orali nei confronti di altrettante persone pericolose per l’ordine e la sicurezza pubblica e 5 misure di prevenzione della Sorveglianza speciale di pubblica sicurezza nei confronti di soggetti dalla marcata indole delinquenziale.

Da sin il Questore Rosa Romano e il Prefetto Vincenza Filippi

Un capitolo a parte è quello della emanazione di 34 divieti di accessi ai luoghi nei quali si svolgono manifestazioni sportive che hanno comportato il divieto di accedere negli stadi e palazzetti sportivi per le persone denunciate per reati commessi soprattutto in occasione di eventi calcistici e i 20 divieti di accesso e sosta nei pressi di esercizi di somministrazione di alimenti e bevande o di intrattenimento di cui sono stati destinatari giovani che hanno messo in atto comportamenti delittuosi principalmente nel periodo estivo in quelle situazioni ormai definite di “movida violenta”.

Particolare menzione merita l’attività info-investigativa svolta dalla Digos in tema di manifestazioni calcistiche, eventi politici e culturali, azioni di protesta e di dissenso alle disposizioni normative per il contrasto alla diffusione dell’epidemia, che hanno garantito il pacifico svolgimento di tutte le manifestazioni.
Nel quadro generale delle attività di prevenzione e controllo del territorio dispiegata dalla Polizia di Stato, particolarmente impegnativa è stata, anche nel 2021, l’attività svolta dall’Ufficio Immigrazione per contrastare il fenomeno illegale degli ingressi clandestini sul territorio che ha portato a 63 espulsioni dal territorio nazionale e a 18 tra accompagnamenti presso i C.P.R. e misure alternative.

Nell’ambito dei controlli della Polizia Amministrativa per il contrasto alla diffusione del COVID-19 e delle sue varianti, sono state circa 600 i verbali elevati a carico di singole persone per l’inosservanza delle disposizioni normative emanate a tutela della salute dei cittadini e 35 i titolari di esercizi pubblici sanzionati, alcuni dei quali anche con sospensione dell’attività.
A tutte le attività degli operatori della Polizia di Stato sopra sinteticamente riportate si aggiungono quelle silenti, che sono la quotidianità dei poliziotti, dal rilascio dei permessi di soggiorno, dei passaporti e dei porti d’arma, agli interventi della Volante per liti ed incomprensioni in ambito familiare o condominiale, dalla rilevazione degli incidenti stradali alla composizione dei privati dissidi, dalla prima assistenza ai minori stranieri non accompagnati rintracciati in provincia alla ricerca delle persone scomparse; attività che non fanno certamente notizia ma che costituiscono la cartina di tornasole della costante presenza sul territorio della Polizia di Stato fermana.

“Oggi si chiude un anno, domani inizia il nuovo ma non cambia il costante impegno di ogni appartenente alla Polizia di Stato in difesa dei diritti e delle libertà di ogni cittadino, per il contrasto a reati e comportamenti illegittimi nella consapevolezza che insieme è possibile costruire e mantenere una società giusta e la necessaria serenità per vedere, insieme, il futuro”.


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