Esordio col botto: la stazione meteo ‘Carlo Urbani’ cattura l’onda di pressione del vulcano di Tonga

PORTO SANT'ELPIDIO - Anche alla nuova stazione meteo “Carlo Urbani” dell’Iiss di Porto Sant’Elpidio è stato registrato un picco di pressione alle ore 21 del 15 gennaio per l’eruzione esplosiva del vulcano Hunga-Tonga-Hunga-Ha'apa, avvenuta lo scorso 15 gennaio 2022 nel bel mezzo dell’oceano Pacifico

(Il docente di Scienze Prof. Pierluigi Stroppa a sinistra, la Dirigente Scolastica Prof.ssa Laura D’Ignazi al centro e il Dott. Ivan Bambi, l’installatore, a destra)

di redazione CF

Ricordate l’eruzione esplosiva del vulcano Hunga-Tonga-Hunga-Ha’apa, avvenuta lo scorso 15 gennaio 2022 nel bel mezzo dell’oceano Pacifico? L’immagine ripresa dai satelliti dello tsunami che ha solcato le acque del Pacifico è ormai divenuta tra le più cliccate nel mondo del web.
Dal giorno dopo sono apparsi articoli sulla registrazione dell’onda di pressione che è passata sopra l’oceano e che ha attraversato tutto il globo. Anche alla nuova stazione meteo “Carlo Urbani” dell’Iiss di Porto Sant’Elpidio è stato registrato un picco di pressione alle ore 21 del 15 gennaio. Dopo due settimane di analisi dei dati raccolti si è deciso di ufficializzare la notizia grazie all’esclamazione “Fantastico!” del professore di Fisica Massimo Marini e “Assolutamente sì! Al 99,9%” dell’astronomo Andrea Bernagozzi dell’Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d’Aosta di Saint-Barthélemy (dove è avvenuta una registrazione simile dello stesso fenomeno). Il picco di pressione atmosferica (all’interno dell’ovale giallo nell’immagine allegata) causato dall’eruzione esplosiva del vulcano di Tonga è stato captato anche dalla stazione meteo di Porto Sant’Elpidio. Davvero un bell’esordio per la scuola.

«Numerose ormai -rimarcano dal “Carlo Urbani” – sono le fonti che permettono di correlare l’evento registrato al fenomeno naturale. Il vulcano Hunga-Tonga-Hunga-Ha’apa si trova a circa 17.400 km da noi e le onde di pressione atmosferica generate dalla spaventosa eruzione delle ore 4:14:45 Utc – Universal Time Clock, che corrisponde al fuso orario di Greenwich – dello scorso 15 gennaio (quando da noi erano le 5 e un quarto del mattino), pari all’energia rilasciata da 1000 bombe atomiche di Hiroshima, viaggiando a circa 1.100 km/h (circa 305 m/s), hanno impiegato poco meno di 16 ore per giungere sino a noi, passando dal polo nord.
Di sicuro la natura ci ha dimostrato ancora una volta la sua potenza, facendoci capire che dobbiamo imparare a rispettarla. Ora i docenti proporranno ai loro alunni delle attività per continuare ad analizzare i dati raccolti e chissà se in un futuro non troppo lontano il Polo “Carlo Urbani” di Porto Sant’Elpidio non possa generare un nuovo “Bernacca”».


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