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Al liceo Preziotti-Licini l’antirazzismo germoglia con la fioritura dei crochi

PORTO SAN GIORGIO -Seconda fase della festa della fioritura è ora il passaggio alle discipline di indirizzo e al laboratorio, per la realizzazione di un prodotto artistico di sensibilizzazione, rivolto alla città e al territorio e creato in modo coerente dai giovani studenti
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Si raccolgono i frutti della campagna di formazione contro ogni aspetto del razzismo, della discriminazione, del pregiudizio e dell’odio al Liceo artistico Preziotti-Licini, diretto dalla professoressa Annamaria Bernardini, nella sede di Porto San Giorgio. Gli studenti del primo liceo, sezione AL, hanno salutato festosi la fioritura dei crochi che avevano messo a dimora a tempo debito e che hanno visto la luce proprio tra la fine dell’inverno e il preludio della primavera, come messaggio di speranza. Collocati all’ingesso del liceo Licini, lo impreziosiscono e invitano alla riflessione.

«Perché i fiori di croco? – spiegano i ragazzi- Abbiamo aderito al Progetto Crocus promosso dalla fondazione irlandese per l’insegnamento sull’olocausto, “Holocaust Education Trust Ireland” (H.E.T. I.) che ci ha inviato all’inizio dell’anno scolastico i bulbi da mettere a dimora». Consapevoli della storia e del suo valore pedagogico, come dei rischi della trasposizione di varie forme di discriminazione possibili nella attualità, hanno scelto simbolicamente il giallo dei crochi per coltivare la consapevolezza degli orrori della storia.
«I fiori gialli rimandano –commenta la docente di lettere Cecilia Alici – alle stelle gialle di Davide che gli ebrei erano costretti a portare sugli abiti per volontà del sistema totalitario nazista. Ma, come scriveva nel suo diario Anne Frank “malgrado tutto io credo ancora nella intima bontà dell’uomo”, essi sono il simbolo tangibile di un seme che ci ricorda come anche dopo gli eventi più terribili, si può ricominciare a sperare, nonostante tutto».
Seconda fase della festa della fioritura è ora il passaggio alle discipline di indirizzo e al laboratorio, per la realizzazione di un prodotto artistico di sensibilizzazione, rivolto alla città e al territorio e creato in modo coerente dai giovani studenti. Il compito di realtà è infatti l’obiettivo primario del Progetto di Istituto di educazione civica, denominato “Artecivica” che pur ricalcando le indicazioni ministeriali riguardo i tre assi, cittadinanza digitale, conoscenza dei principi costituzionali ed ecosostenibilità, è stato ideato dal team coordinato dalla professoressa Maria Pamela Bulgini e dai colleghi Silvia Pompozzi e Giuseppe Buondonno, nel segno della originalità e della peculiarità dell’Istituto. «Il lavoro formativo – concludono dal liceo – è rappresentato in questo caso dall’impegno degli studenti per i fiori, simbolo delle migliori intenzioni e dei loro sentimenti dei giovanili a favore della tolleranza, affinché la nebbia del tempo non offuschi mai la parola “umanità”».


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