Maltratta l’ex compagna, scatta il divieto di avvicinamento. Sequestrato un autolavaggio e sanzioni salatissime: interventi a raffica dell’Arma

ARMA - Controlli ed interventi eseguiti dai militari dell’arma fermana: maltrattamenti in famiglia e violazione di domicilio: giovane sottoposto alla misura del divieto di avvicinamento. Nel contrasto allo spaccio ed all’uso di stupefacenti tra i più giovani piccolo sequestro di “hashish” rinvenuta dai militari, grazie alla collaborazione dell’unità cinofila della guardia di finanza di Fermo. Fronte truffe online: una donna originaria della provincia di Napoli denunciata a piede libero mentre i carabinieri dell’ispettorato del lavoro e di Porto San Giorgio sequestrano ancora una volta un autolavaggio, già chiuso qualche giorno prima per omessa applicazione della normativa anticovid-19.

di redazione CF

Raffica di controlli ed interventi eseguiti dai militari dell’arma fermana: maltrattamenti in famiglia e violazione di domicilio: giovane sottoposto alla misura del divieto di avvicinamento. Nel contrasto allo spaccio ed all’uso di stupefacenti tra i più giovani piccolo sequestro di “hashish” rinvenuta dai militari, grazie alla collaborazione dell’unità cinofila della guardia di finanza di Fermo.
Fronte truffe online: una donna originaria della provincia di Napoli denunciata a piede libero mentre i carabinieri dell’ispettorato del lavoro e di Porto San Giorgio sequestrano ancora una volta un autolavaggio, già chiuso qualche giorno prima per omessa applicazione della normativa anticovid-19.

«Nei giorni scorsi, i carabinieri della stazione di Fermo – specificano dalla compagnia dell’Arma di Fermo – hanno dato esecuzione ad una misura cautelare del divieto di avvicinamento a luoghi frequentati dalla vittima, emessa dal gip del tribunale di Ascoli Piceno nei confronti di un giovane residente nella provincia fermana. Il ragazzo è indagato per i reati di maltrattamenti in famiglia e violazione di domicilio commessi, sin dal mese di gennaio 2021, a danno di una ragazza che abita in un comune nella provincia di Ascoli Piceno, sua ex compagna convivente». E sempre i militari della stazione di Fermo, coadiuvati dall’unità cinofila del comando provinciale della guardia di finanza del capoluogo, nei giorni scorsi
hanno eseguito un servizio preventivo di controllo per porre un freno all’uso ed allo spaccio di stupefacenti tra i più giovani, soprattutto studenti all’uscita di scuola, anche per dare seguito a tante  segnalazioni giunte da genitori ed insegnanti. I militari, quindi, hanno effettuato accurati controlli soprattutto nei pressi delle fermate degli autobus e del terminal bus di via Ficcadenti dove, effettivamente, hanno rinvenuto un involucro contenente circa due grammi di “fumo”, ovvero di “hashish”, quasi sicuramente lasciato cadere per terra da qualche ragazzo
spaventato dall’arrivo dei cani. La sostanza stupefacente rinvenuta è stata sequestrata. In questo specifico e delicatissimo settore, i controlli dell’Arma e dei colleghi della Finanza, continueranno anche nelle prossime settimane.

I carabinieri della stazione di Montegranaro, invece, a conclusione delle indagini svolte in seguito alla denuncia sporta da una donna del luogo, hanno identificato e deferito alla competente autorità giudiziaria una donna di circa 40 anni residente a Napoli, che aveva posto in vendita un paio di scarpe griffate, su di una piattaforma online, inducendo la cliente marchigiana all’acquisto delle calzature allettandola con un prezzo molto conveniente. La vittima, però, dopo aver accreditato la somma pattuita, 80 euro, su carta prepagata risultata
riconducibile alla truffatrice campana, si è vista recapitare “il pacco”, ovvero una scatola per calzature, contenente indumenti usati e stracci di scarsissimo valore, al posto delle tanto desiderate scarpe. La denuncia presentata ai carabinieri dopo l’iniziale stupore e rammarico, come si diceva, si è conclusa con l’individuazione della responsabile grazie ai tempestivi e minuziosi accertamenti svolti dai militari, e con la denuncia della napoletana alla procura della repubblica di Fermo.

«I militari del Nil, nucleo carabinieri ispettorato del lavoro di Ascoli Piceno e di Macerata, invece – raccontano dalla compagnia dell’Arma di Fermo – insieme a quelli della stazione di Porto San Giorgio, infine, nei giorni scorsi hanno eseguito il sequestro preventivo di un autolavaggio sulla costa. Da tempo, infatti, i carabinieri del Nil monitoravano i lavoratori impiegati; già lo scorso mese, non a caso, era stato impartito il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale ed erano state contestate prescrizioni in maniera di sicurezza nei luoghi di lavoro. Nonostante l’impedimento nel proseguire l’attività lavorativa, l’azienda aveva continuato ad impiegare lavoratori in nero, in presenza di gravi violazioni inerenti la sicurezza nei luoghi di lavoro. Pertanto nella giornata di ieri gli uomini dell’Arma, che non hanno mai abbassato la guardia, hanno proceduto a nuovo accesso ispettivo.
A seguito del più recente controllo emergeva nuovamente la presenza di due lavoratori privi di qualsiasi forma di regolarizzazione contrattuale, la completa assenza della normativa obbligatoria in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro (nello specifico non è stata fornita informazione e formazione dei lavoratori, non è stata garantita la sorveglianza sanitaria dei lavoratori ed i luoghi di lavoro sono risultati inidonei per la tipologia dell’attività); l’impiego dei lavoratori privi di dispositivi di protezione individuale generici e specifici; l’omessa osservanza del protocollo anti-contagio da covid-19. Al momento sono state quantificate sanzioni amministrative per euro 13mila ed ammende per euro 25mila circa. il comando carabinieri per la tutela del lavoro, comparto di specialità dell’Arma dei carabinieri, in sinergia con l’arma territoriale, continuerà ad operare per tutelare il lavoro in tutte le sue forme, reprimendo gli abusi e contrastando lo sfruttamento ed il condizionamento del mercato del lavoro, al fine di tutelare il diritto alla salute dei lavoratori quale diritto fondamentale
dell’individuo e d’interesse della collettività. come sempre, l’attivita’ di controllo della benemerita e’ a tutto campo!!


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