facebook twitter rss

Morte del 16enne Lenoci, Usb: «Dimissioni del ministro Bianchi». ‘Riconquistiamotutto’: «Anche noi alla manifestazione degli studenti»

LE ADESIONI dell'Usb Marche e di Riconquistiamotutto! alla manifestazione che si terrà domani mattina in piazza del Popolo
Print Friendly, PDF & Email

«L’Usb Pubblico Impiego ha proclamato per domani lo sciopero per l’intera giornata di tutti i lavoratori della scuola, Usb Marche a sostegno delle mobilitazioni studentesche in programma a Fermo e in tutta la Regione per denunciare il gravissimo episodio di lunedì 14 febbraio nelle Marche, nel quale ha trovato la morte il sedicenne Giuseppe Lenoci, studente dell’Istituto degli Artigianelli di Fermo». E’ quanto si legge in una nota della stessa Unione sindacale di base delle Marche. «Così come Lorenzo Parelli il 21 gennaio a Udine, Giuseppe è morto durante lo svolgimento di uno stage all’interno dei percorsi di formazione professionale. Usb chiede le dimissioni del ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, l’abolizione di stage formativi e Pcto, il ripensamento totale del modello formativo di questo Paese. A fianco degli studenti, formiamo un mondo diverso».

Stessa adesione da parte di “Riconquistiamotutto!”. «Aderiamo alla manifestazione di domani promossa dagli studenti. Lavorare in questo paese sta diventando sempre più pericoloso, visto l’aumento degli infortuni mortali e la scuola non è più, a nostro avviso – le parole di Giusy Montanini, coordinatrice provinciale Fermo, e Paolo Virgili, coordinatore provinciale Ascoli Piceno – quel luogo che ti protegge, ti forma, ti ripara, in un certo senso, dalle avversità della vita dovute alle diseguaglianze sociali sempre più marcate. Il liberismo, dominante anche culturalmente in ampi settori della sinistra, detta legge, letteralmente; dalla deregolamentazione del mercato del lavoro, che crea una condizione salariale insufficiente per una vita dignitosa e condizioni di lavoro che mettono sempre più a rischio la salute e la sicurezza, sino ad una scuola funzionale all’impresa passando dall’autonomia scolastica all’alternanza scuola/lavoro, dal lavoro gratuito (tirocini, stage, borse lavoro etc.) alla formazione in azienda. Una produzione normativa che da anni eleva il profitto a valore sopra ogni altro valore.
La morte di due giovani studenti sul lavoro, nel giro di pochi giorni, provoca dolore ma anche rabbia ed anche un certo stordimento perché l’infortunio sul lavoro quando avviene è già un campanello di allarme di un sistema che non funziona, ma se addirittura viene coinvolto uno studente, minorenne come nel caso di Giuseppe, allora ci si chiede: che cosa sta succedendo in questo paese? Sembra un ritorno al passato, quello che la classe operaia ha superato con la lotta e le grandi conquiste del novecento. Almeno non chiamatela modernità. Venerdì 18 febbraio aderiamo ed invitiamo a partecipare i lavoratori e le lavoratrici alla manifestazione promossa dagli studenti in piazza del popolo a Fermo».


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti