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A Bologna il cuore non basta, la Videx saluta la Coppa Italia: la finale va al Pordenone

SERIE A3 - 109 punti per parte, due ore e quattro minuti per decretare il vincitore. Alla fine la spuntano i friulani ma la “piccola grande Grottazzolina” chiude tra gli applausi dopo aver sfiorato l’ennesima impresa 
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La premiazione, quali secondi classificati, per la Videx Grottazzolina

BOLOGNA – Una giravolta di emozioni nel cammino di avvicinamento a questa finale ed il copione per la partita fin qui più importante della stagione non poteva essere altrimenti. Inferno e ritorno, il paradiso ad un passo, ma proprio sul più bello Prata spezza i sogni di gloria grottesi, porta a casa la prima edizione della Del Monte Coppa Italia di Serie A3 e riservando un ultimo boccone amarissimo a Vecchi e compagni.

Tinet in campo con Boninfante jr. in diagonale a Novello, Katalan e Bortolozzo al centro, Yordanov e Porro in banda con Rondoni libero; risponde la Videx con il consueto eptetto composto da Marchiani al palleggio opposto a Breuning, Focosi e Cubito ad agire in posto 3, Vecchi e Mandolini schiacciatori con Romiti a dirigere le operazioni di seconda linea.

IL TABELLINO

VIDEX GROTTAZZOLINA 2: Giacomini ne, Cubito 8, Vecchi 14, Focosi 11, Pison ne, Cascio ne, Nielsen 31, Lanciani 1, Mandolini 20, Perini ne, Romiti A. ne, Marchiani 1, Mercuri (L2) ne, Romiti R. (L1) 58% (32% perf.). All. Ortenzi. All2: Minnoni

TINET PRATA DI PORDENONE 3: Baldazzi 5, Katalan 11, Dal Col ne, Pinarello (L2), Yordanov 14, Gambella ne, Boninfante 4, Bruno 10, De Giovanni, Rondoni (L1) 45% (30% perf.), Bortolozzo 13, Gaiatto ne, Novello 16, Porro 4. Allenatore: Boninfante. All2: Zampis – Papi

ARBITRI: Nava e Serafin

PARZIALI: 23-25 (25’), 27-29 (37’), 25-20 (23’), 25-20 (25’), 9-15 (14’)

NOTE: Grottazzolina: 16 errori in battuta, 9 ace, 10 muri vincenti, 55% in ricezione (34% perf), 50% in attacco. Prata: 2 errori in battuta, 1 ace, 19 muri vincenti, 45% in ricezione (18% perf), 43% in attacco.

LA CRONACA

E’ di Prata il primo punto di questa storica finale, con un muro su Mandolini; subito parità con Porro che si va ad infrangere sul block Videx. Il primo break arriva per Grotta, con Cubito che ferma una lunga azione regalando ai suoi il +2, miracolo difensivo di Romiti per il 8-6 firmato Breuning. Il muro è davvero il leit-motiv principale di questo avvio di match, e prima con Mandolini poi con Breuning Grottazzolina si porta sul 12-7 costringendo Boninfante al primo tempo tecnico di sospensione. Dentro Bruno per Porro, ma è il bulgaro Yordanov a caricarsi i suoi sulle spalle accorciando di due il gap; un pallonetto di capitan Vecchi consente a Grottazzolina di toccare per prima quota 16, ma il neo entrato Bruno, con un diagonale chirurgico prima e a muro poi ricuce il gap (17-16). Breuning porta i suoi sul 20-17 spingendo un pallonetto dietro il muro, ma la risposta Tinet è immediata e porta il nome di Mattia Boninfante che prima smarca Novello lasciandolo senza muro poi rimedia l’ace del 22-21 che costringe Ortenzi al time out. Al rientro nuovo ace del giovanissimo figlio d’arte e Prata è davvero in palla, mura, difende e soprattutto mina le certezze della seconda linea grottese portandosi sul 22-24; chiude Novello in diagonale portando in Friuli un primo set in netta rimonta.

Il secondo parziale si apre ancora nel segno degli opposti con Novello e Breuning a prendersi la scena; break Videx sul servizio del danese che propizia il +2 (5-3) mentre Mandolini timbra due volte il cartellino dai nove metri (8-4). La Tinet è la stessa del primo set, ovvero una formazione esuberante che non si può mai lasciar respirare, immediata infatti la reazione firmata Novello per il -2; tilt per il tabellone elettronico che mette in pausa match e tensione per tanti lunghissimi minuti. Il monster block di Katalan su Breuning sigla il 12-11, sorpasso Prata con Yordanov che chiude in maniera efficace un pesante diagonale; le squadre procedono agganciate fino al 17 pari (mani out di Vecchi), arriva quindi il contro break grottese con Breuning e Mandolini per il 20-18. Il muro di Yordanov impatta subito il risultato, per poi pescare però l’asta regalando a sua volta il 22-20 ai marchigiani; il finale è in fotocopia al set precedente con Boninfante a seminare il panico al servizio e la Videx che ancora una volta si perde sul più bello (23-24). La Tinet registra il muro limitando Breuning, si va ai vantaggi ma la sensazione è che Prata ne abbia di più, trascinata dall’entusiasmo dei 300 al seguito ed infatti chiude 27-29 grazie alla leggerezza di Mandolini la cui invasione aerea vale il 2-0 per i friulani.

Avvio accelerato per la Videx nel terzo parziale, subito sul 3-0 con Breuning al servizio e Cubito a muro; video check per certificare dentro un diagonale millimetrico di Yordanov sulla linea. Due errori consecutivi degli attaccanti grottesi regalano alla Tinet il -1 (6-5), si prende la scena Focosi dal centro mantenendo la Videx sopra di due. Un diagonale out di Mandolini giudicato “in” senza controprova televisiva regala a Grottazzolina la possibilità di allungare, Breuning accetta la sfida ed è 13-9; Bruno alza i giri di Prata (manuale di come si entra a match in corso per il laterale friulano), gli risponde Focosi in veloce per il 16-13. Il muro a uno di Marchiani su Yordanov fa sobbalzare il palazzetto sponda marchigiana, attacco portentoso di Breuning per il 20-15 con Boninfante che si rifugia in time out; dentro Baldazzi per i friulani, monster block di Bortolozzo su Vecchi con il centralone che poi si ripete in veloce. Entra Porro al servizio sul 23-19 Grotta, picchia Breuning e Focosi chiude subito il parziale dal centro riaprendo i giochi e permettendo finalmente anche ai tantissimi tifosi giunti a Bologna dalle Marche di esultare.

Boninfante padre lascia in campo la formazione che aveva chiuso il set precedente, con Porro e Baldazzi in campo rispettivamente per Bruno e Novello; Mandolini in mezzo al muro fa 3-1 dopo un ottimo blocco di Cubito, Breuning picchia dal servizio propiziando il +4. Confusione in difesa su palla non difficile per la Videx e Prata accorcia approfittando dell’ingenuità, Baldazzi si presenta con un diagonale efficace per il 7-6 prima che Bortolozzo si prenda la scena con due muri consecutivi che significano sorpasso Tinet. Marchiani vola in cielo e smarca Mandolini per il pari (11-11). Lo schiacciatore romano si ripete con un pallone fasciato che cade sull’ultimo metro; contro break Prata con Baldazzi ace e Breuning out (12-14). L’ace di Katalan aiutato dal nastro fiacca le gambe alla Videx, che però mostra ancora di volerci provare impattando a quota 17 e mettendo la testa avanti con un ace del neo entrato specialista Lanciani; 20-18 Grotta quando Vecchi fa mani out su Baldazzi. Il turno al servizio della Videx crea confusione alla linea ricettiva friulana, coach Boninfante rimette in campo Bruno e Novello per ricreare la situazione del primo set; quando l’opposto scuola Treviso la spara fuori al servizio è 23-20 per i fermani, Mandolini in monster block solitario su Baldazzi regala un incredibile quanto spettacolare tie break ai suoi.

La lotteria del tie break si apre con Manuel Bruno che pesca un mani out preziosissimo, dentro Porro e Novello con Yordanov inizialmente in panca; il 2-2 di Mandolini è propiziato da una difesa pazzesca sul campo grottese. A stretto giro di posta segue il break di Prata che vale l’allungo sul 3-8 approfittando di un momento di completo appannamento sponda marchigiana, favorito anche da un turno al servizio tremendo del giovane Porro. Il coraggio di coach Boninfante di lasciare fuori il bulgaro nel momento topico del match paga, il giovane laterale (che fino a quel momento aveva faticato tantissimo ad entrare in partita) mette infatti una firma pesante sul finale di gara che diventa di fatto una passerella trionfale per la Tinet. Bortolozzo (eletto poi Mvp del match) mette ordine sottorete e Prata ne approfitta macinando punti con disarmante tranquillità. La Videx stavolta non trova le giuste contromisure, cambi palla continui non concedono break a Vecchi e compagni e proprio i marchigiani capitolano dopo l’ace di Boninfante jr (davvero tanta roba il suo servizio) che fa esplodere i 300 tifosi gialli presenti sugli spalti.

Oltremodo bravi i friulani. Una squadra giovane, costruita con accortezza e oculatezza pescando tra tanti talenti in erba (11 su 14 quelli scesi in campo ieri sera) che, concedendoci un simpatico parallelismo con quanto avvenuto agli europei dalla Nazionale di Fefè De Giorgi, proprio nell’esuberanza e nell’entusiasmo hanno trovato le risorse per imporsi. Sul fronte Videx ci sarà tempo per metabolizzare una sconfitta che per una volta ci concediamo di definire “mancata vittoria”; sarebbe bastato davvero poco di più, come sempre accade nelle finali. D’altronde le squadre hanno messo giù 109 punti per parte, dato statistico pazzesco per gli amanti dei numeri.

LE DICHIARAZIONI

Un sogno accarezzato fino all’ultimo respiro, spentosi a poco a poco in un tiebreak che stavolta ha voltato le spalle a Vecchi e compagni. Una sconfitta bruciante se si pensa ai primi due set, sciupati entrambi nel finale, e ancor più alla rimonta che ne è seguita. Sulla forza di volontà grottese ha prevalso però una Tinet Prata più cattiva e quadrata, che ha saputo gestire al meglio i momenti chiave della partita portando a casa con merito un successo storico.

Non sono bastati i 31 punti di Breuning contro un avversario che, numeri alla mano, ha costruito al servizio e a muro le proprie fortune. Decisivo nel primo parziale il break di Mattia Boninfante che ha di fatto permesso ai suoi di ribaltare il punteggio (dal 21-19 al 22-24). Stesso copione nel secondo set: sul 23-21 Videx decisivi i muri di Novello su Mandolini prima e Yordanov su Breuning poi, i quali permettono a Bortolozzo e compagni di trovare il sorpasso prima del lieto epilogo ai vantaggi.

E’ stato proprio il capitano friulano a conquistare la palma di Mvp del match con 7 muri-punto personali sui complessivi 19 di squadra. Numeri che non lasciano spazio a interpretazioni di sorta sulla bontà della prestazione a rete della banda di coach Boninfante. Sugli scudi anche i più giovani del gruppo: Mattia Boninfate, “figlio d’arte” (2004), Marco Novello (2002) e Luca Porro (2004). Il primo ha orchestrato con imprevedibilità le trame offensive di Prata e messo in grossa difficoltà la ricezione grottese, il secondo è risultato il più ispirato dei suoi in attacco (16 punti, 58%) mentre il terzo, dopo una fase di appannamento iniziale al quale è seguito l’ingresso in campo di Bruno, ha messo la propria firma nell’ultimo decisivo set con l’ace che ha permesso ai suoi di andare al cambio di campo sul 3-8.

Sponda Videx è mancato un pizzico di freddezza e lucidità, quelle che quasi sempre fanno la differenza quando si giocano partite di questo livello: «Nei primi due set abbiamo mostrato a tratti una buona pallavolo accumulando dei buoni vantaggi – ha dichiarato coach Massimiliano Ortenzi -, poi purtroppo ci siamo fatti prendere dalla pressione e dal nervosismo regalando troppe situazioni facili grazie alle quali Prata è rientrata in gioco. E’ questo il rammarico più grande».

Un rammarico che sembrava poter scemare dopo la rimonta completata nel quarto set ma al tiebreak l’ennesima accelerata di Prata ha indirizzato la gara in modo determinante: «Il loro servizio ha fatto la differenza – ha proseguito la guida grottese -. Abbiamo gestito male tre azioni di palla alta che sono finite a rete e le abbiamo pagate a caro prezzo. L’avventura in campionato riparte da qui perché da questi momenti bisogna trovare la via per crescere rialzandosi. E’ stata un’esperienza unica per tutti noi, dai ragazzi alla società passando per il pubblico che ci segue – ha aggiunto Ortenzi -. Ci ha insegnato che dobbiamo lavorare ancora per arrivare a giocare partite come queste con la giusta spensieratezza e concretezza senza nulla togliere al gran percorso fatto fino a qui. Dobbiamo ricordarci da dove veniamo e soprattutto non perdere di vista i nostri obiettivi, ora è il momento di leccarci le ferite per poi rituffarci in campionato. Ci teniamo a ringraziare tutti quelli che ci hanno sostenuto generando un grande entusiasmo intorno all’ambiente ma anche all’interno del gruppo stesso. Il nostro augurio più grande è che questo entusiasmo e questa spinta non vadano dispersi perché ci serviranno a toglierci delle belle soddisfazioni, la squadra e la società lo meritano». Domenica 13 marzo (ore 18) si riparte. La nona giornata di ritorno vedrà la Videx impegnata in trasferta sul campo della Sa.Ma Portomaggiore.

 

 


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