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Belletti a Terrenzi: “Caro Alessio, basta bugie, senza il Pd andavi a casa 8 anni fa”

SANT'ELPIDIO A MARE - Il coordinatore di Partecipazione democratica replica al Sindaco:"La politica non si fa con i veti sulle persone, per giunta immotivati"

E’ arrivata immediatamente la risposta del coordinatore di Partecipazione democratica, Franco Belletti, al sindaco Alessio Terrenzi, che ha annunciato la rottura col centrosinistra, ribadito il No a Fabiano Alessandrini candidato ed espresso l’intenzione di costituire un terzo polo. Proprio a Belletti, il primo cittadino ha rimproverato di aver sempre lavorato nella lista “in funzione del Pd”.

“Parole ingiuste ed ingrate – contrattacca Belletti – Terrenzi dimentica prima di tutto che siamo stati io e l’allora segretario del Pd elpidiense Fabiano Alessandrini ad evitare che la sua esperienza di sindaco finisse dopo appena due anni. Quell’accordo col Partito democratico che gli permise di trovare una nuova maggioranza ha portato a ricompattare il centrosinistra ed ha prodotto 8 anni di buona amministrazione. Dimentica il senso di responsabilità di una persona come Paride Zallocco, che da suo avversario, sconfitto al ballottaggio, accettò di entrare in maggioranza e con la massima lealtà non gli fece mai mancare sostegno. Tutto questo ha portato a vincere in modo nettissimo, oltre il 60% dei consensi. In questi anni Terrenzi ha amministrato senza mai una fibrillazione, mai uno scontro in maggioranza. Tutto questo sarà anche merito di qualcuno, o ha fatto tutto da solo? Io sono stato coordinatore della coalizione ed anche garante di Terrenz, lo sono stato sin da quando era assessore e mi opposi al sindaco Mezzanotte che voleva estrometterlo dalla giunta. Non lavoro per il Pd, ma ho sempre cercato di sostenere la coalizione con cui abbiamo lavorato in questi anni”.

Quanto al No ad Alessandrini che ha portato alla rottura, secondo Belletti “la politica non si fa mettendo i veti sulle persone. Invece qui vedo solo questo, un no a prescindere contro Alessandrini, che peraltro Terrenzi non ha mai saputo motivare nelle riunioni che abbiamo effettuato. Senza dimenticare che qualche mese fa, in occasione della sua candidatura per le elezioni provinciali, gli strinse la mano davanti a 10 persone dicendogli che il candidato sindaco sarebbe stato lui”.

Quanto alle primarie, invocate da Terrenzi, Belletti puntualizza che “10 anni fa io col Partito democratico ho rotto proprio per il no alle primarie, da cui nacque poi il progetto di Terrenzi sindaco. Ma stavolta la situazione è completamente diversa. Il Pd ha dato la disponibilità alle primarie del centrosinistra lo scorso ottobre. Siamo stati noi di Partecipazione democratica che per varie ragioni siamo arrivati fino a marzo ed ora mancano i tempi per farle, persino un candidato della nostra lista lo ha detto nel corso dei vari incontri. Io non credo spetti a Terrenzi dire chi è dentro e chi è fuori da Partecipazione democratica, ma di certo non mi metterò a fare battaglie sul simbolo, non voglio scendere a questi livelli. Penso che Alessio Terrenzi sia una risorsa per la città e per il centrosinistra. Ma non si dimentichi che gli obiettivi raggiunti in questi 10 anni da Sindaco non sono solo merito suo”.

P.Pier.

 


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