Dal sequestro di 800 grammi di droga tra cocaina e hashish alle armi e indumenti griffati. Un arresto e tre denunce

PORTO SANT'ELPIDIO - Operazioni a tutto campo dei militari dell'Arma della compagnia di Fermo, guidati dal tenente colonnello Nicola Gismondi. Ad operare, nello specifico, quelli della stazione di Porto Sant'Elpidio al comando del luogotenente Corrado Badini

di redazione CF

Raffica di controlli e perquisizioni, a tutto campo, da parte dei carabinieri della compagnia di Fermo, comandata dal tenente colonnello Nicola Gismondi, nello specifico i militari della stazione di Porto Sant’Elpidio, anche insieme all’unità cinofila della guardia di finanza di Fermo: sequestrati cocaina ed hashish, armi ed indumenti griffati di provenienza illecita. Una persona arrestata e tre quelle denunciate a piede libero, delle quali una “pizzicata” per evasione dai domiciliari.

Gli uomini della stazione carabinieri di Porto Sant’Elpidio, guidati dal luogotenente Corrado Badini, sono scesi in “campo” ponendo in essere un articolato dispositivo preventivo e repressivo, in varie località’ della città. Nel corso di una perquisizione locale e personale eseguita nei confronti di un 38enne originario della Campania, gli uomini dell’Arma, insieme all’efficiente unità cinofila del comando provinciale della guardia di finanza di Fermo, hanno rinvenuto complessivamente poco meno di 220 grammi di cocaina, e circa 610 grammi di hashish, detenute dall’uomo per finalità di cessione a terzi. Più precisamente, i militari hanno trovato quattro involucri di cellophane sigillati contenenti cocaina, di peso complessivo pari a 217,50 grammi, una dose di cocaina di peso pari a 0,54 grammi, sei panetti di hashish di peso complessivo pari a 591,42 grammi, una busta di cellophane sigillata contenente hashish di peso pari a 19,21 grammi, due bilancini di precisione per la pesatura dello stupefacente,
diversi ritagli di cellophane della stessa tipologia di quella utilizzata per il confezionamento della cocaina e dell’hashish rinvenuta, e un apparecchio per il sottovuoto, utilizzato per sigillare lo stupefacente.

Il ten.col. Nicola Gismondi, comandante della compagnia dell’Arma di Fermo

Nel corso della perquisizione, infine, i carabinieri ed i finanzieri hanno trovato pure una decina di cartucce per arma comune da sparo calibro 7,65 e calibro 22, mai denunciate all’autorità.
Il consistente quantitativo di stupefacente, l’attrezzatura per il confezionamento dello stupefacente e le cartucce rinvenute, ovviamente sono stati sottoposti a sequestro penale.
Il 38enne possessore della droga, del materiale e delle munizioni rinvenute, al termine delle formalità di rito, è stato arrestato per detenzione di sostanza stupefacente per fini di spaccio, e detenzione abusiva di munizioni. A seguire, è stato accompagnato presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari, a disposizione dell’autorità giudiziaria fermana in attesa dell’udienza di convalida con rito per direttissima (aggiornamento del 12 marzo 2022: l’arresto operato dai carabinieri di Port Sant’Elpidio per droga è stato convalidato oggi dal Gip di Fermo ed è stata disposta per l’arrestato la custodia in carcere). La perquisizione locale eseguita dai carabinieri e dai finanzieri era stata disposta con un decreto della procura della repubblica di Fermo, su mirata richiesta della stazione carabinieri di Porto Sant’Elpidio che, negli ultimi giorni, aveva notato uno strano andirivieni dall’abitazione del 38enne arrestato, decidendo poi di approfondire la circostanza e giungendo, così, al bel risultato di servizio.

Il comandante della stazione dell’Arma di Porto Sant’Elpidio, il luogotenente Corrado Badini

Cambiando argomento, all’esito di una perquisizione locale eseguita nell’abitazione di un uomo di circa 40 anni del luogo, ancora, i militari di Porto Sant’Elpidio rinvenivano una katana, ovvero
una spada giapponese, della lunghezza complessiva di 70 centimetri di cui 40 di lama, ben affilata, risultata detenuta illegalmente poichè mai denunciata alle competenti autorità. L’arma, sottoposta a sequestro penale, è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria di fermo a cui è stato deferito l’uomo, ritenuto responsabile di omessa denuncia di arma ai sensi dell’articolo 38 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.

All’esito dei numerosi controlli effettuati nei confronti delle persone sottoposte a limitazione della libertà personale, poi, gli uomini dell’Arma hanno pizzicato un giovane di circa 30 anni
del luogo il quale, benchè sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari disposti dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Fermo, si era allontanato dalla sua abitazione, in assenza di un’autorizzazione del giudice. Immediata è scattata, anche per lui, la denuncia in stato di libertà alla procura della repubblica fermana, per il reato di evasione.

Nell’ambito, invece, di specifici controlli eseguiti alla circolazione stradale, poi, gli uomini della stazione carabinieri di Porto Sant’Elpidio hanno intimato l’alt ad un’auto che procedeva sulla statale 16. Alla guida del veicolo è stato identificato un uomo di circa 50 anni originario della Puglia che, nel corso del controllo, ha assunto un atteggiamento alquanto sospetto.
I carabinieri, incuriositi dall’ingiustificato nervosismo manifestato dall’uomo, lo hanno sottoposto ad una perquisizione personale e veicolare, facendo centro anche stavolta.
Nel bagagliaio dell’auto, infatti, i militari hanno trovato un grosso borsone contenente circa una decina di magliette, una felpa e diverse paia di pantaloni, tutti di note griffe.
A specifica richiesta di informazioni sulla provenienza di quegli indumenti, considerato che riportavano ancora i relativi cartellini, l’uomo non è stato in grado di fornire alcuna valida giustificazione sul loro possesso e sulla loro provenienza, né di fornire scontrini di acquisto o indicare il negozio ove erano stati effettuati gli acquisti. Per tale motivo tutti i capi di abbigliamento, del valore commerciale di poco inferiore ai 1.000 euro, sono stati sottoposti a sequestro poiché ritenuti di provenienza illecita. L’uomo è stato deferito all’autorità giudiziaria per il reato di ricettazione.


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