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L’amministrazione ricorda le vittime del Covid-19 con una cerimonia al monumento del cimitero

PORTO SANT'ELPIDIO - Nella giornata nazionale in memoria delle vittime della pandemia il prefetto Filippi ed il sindaco Nazareno Franchellucci, accompagnato da amministratori e rappresentanti delle forze dell'ordine, ha depositato un omaggio floreale presso il monumento dei caduti della pandemia al civico cimitero. Ad impartire la benedizione il Parroco Don Paolo Canale
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Sono ormai passati più di due anni dall’inizio della pandemia da Coronavirus. Nel nostro Paese, il Covid ha procurato oltre 157.000 vittime (più di 6 milioni quelle in tutto il mondo). E 13,6 milioni sono i nostri concittadini risultati positivi. Un bilancio numerico impressionante. A cui vanno aggiunte le enormi implicazioni sociali e psicologiche, ma anche economiche e culturali. Abbiamo rivoluzionato il nostro modo di vivere i rapporti interpersonali, ma anche di muoverci, viaggiare, fare acquisti, leggere, pensare.

L’Amministrazione comunale di Porto Sant’Elpidio lo scorso 30 ottobre 2021 aveva inaugurato, presso il civico cimitero, il monumento dedicato alle vittime del Covid-19 ad opera dell’artista Nazareno Rocchetti. Oggi Il sindaco Nazareno Franchellucci, il prefetto di Fermo Vincenza Filippi, il presidente del consiglio comunale Milena Sebastiani, insieme ad assessori e consiglieri ed alle forze dell’ordine locali si sono recati presso il monumento per una breve e simbolica cerimonia di commemorazione.

Dopo la benedizione del monumento da parte di Don Paolo Canale il primo cittadino ed il Prefetto hanno espresso alcune parole di riflessione. «Nel giorno in cui tutto il Paese si stringe attorno al ricordo delle persone decedute a causa della pandemia, – ha detto il sindaco Nazareno Franchellucci –  il nostro commosso pensiero va ai tanti, tantissimi che sono morti a causa del Covid, e naturalmente ai loro famigliari e ai loro cari».

«L’Amministrazione Comunale – ha proseguito il prefetto Vincenza Filippi – è da sempre stata vicina ai temi sensibili alla cittadinanza come sicurezza e legalità. Lo dimostra anche in questa occasione: il Covid ha tranciato tante vite e purtroppo la pandemia ancora serpeggia . La vita è un percorso di crescita , un cammino e la morte rappresenta l’apertura ad una nuova vita. La pandemia però ha reso questo passaggio doloroso e triste,  impedendo, in un momento così delicato, la possibilità di avere il conforto dei nostri cari. Dopo questa emergenza sanitaria nessuno si sarebbe mai immaginato lo scoppio di una guerra, auspico un ritorno della bontà d’animo, alla coscienza e alla ragione che soffochi quel sentimento di sopraffazione dell’uomo sull’altro».

Foto: Info Pse Porto Sant’Elpidio


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