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Profughi dall’Ucraina, il prefetto Filippi: «Mini hub davanti alla Questura per tamponi e vaccini»

FERMO - Su impulso della Prefettura di Fermo, è stato installato nell’area antistante la Questura di Fermo e sarà operativo già nei prossimi giorni - fanno sapere proprio dalla prefettura - un mini-hub sanitario dell’Asur Area Vasta 4, grazie al quale poter procedere immediatamente all’effettuazione di tamponi ed alla vaccinazione dei cittadini ucraini contestualmente alla loro registrazione presso l’Ufficio Immigrazione della Questura
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Il Prefetto, Vincenza Filippi

Prosegue, con il coordinamento della Prefettura di Fermo, la collaborazione di tutte le istituzioni del territorio nella gestione delle diverse esigenze legate all’arrivo di cittadini ucraini nel Fermano.

Dopo le riunioni ed i contatti intercorsi nelle settimane scorse, svolti con il raccordo dell’assessorato della Protezione Civile della Regione Marche ed alla presenza dei prefetti della Regione a seguito dello scoppio del conflitto e della crisi umanitaria, sono state immediatamente messe in campo tutte le risorse disponibili per una ordinata ed efficace gestione dei flussi di profughi provenienti dalla zona del conflitto; le azioni intraprese hanno riguardato tanto l’ampliamento dei posti disponibili per l’accoglienza, quanto la ricerca e la  definizione delle migliori procedure per il censimento, la presa in carico e l’assistenza ai cittadini provenienti dall’Ucraina in fuga dalla guerra.

Diversi e molteplici gli aspetti che interessano tali procedure, non ultimo anche il profilo della tutela della salute e dell’azione di contrasto alla diffusione del contagio da Covid-19.

La sede della questura

«Questa la ragione per cui, su impulso della Prefettura di Fermo, è stato installato nell’area antistante la Questura di Fermo e sarà operativo già nei prossimi giorni – fanno sapere proprio dalla prefettura – un mini-hub sanitario dell’Asur Area Vasta 4, grazie al quale poter procedere immediatamente all’effettuazione di tamponi ed alla vaccinazione dei cittadini ucraini contestualmente alla loro registrazione presso l’Ufficio Immigrazione della Questura».

Una forma di sinergia istituzionale che ha visto coinvolte la Prefettura, la Questura e l’Asur Area Vasta 4 allo scopo di garantire tempi più rapidi nell’attività di censimento e di assistenza ai profughi, da un lato riducendo eventuali disagi per i cittadini stranieri che hanno così la possibilità, nello stesso luogo e momento, di ricevere le prime cure e avviare l’iter per la permanenza sul territorio, dall’altro lato riducendo altresì il rischio di possibile diffusione di ulteriori contagi tra la popolazione.


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