facebook twitter rss

Cade in un tombino, 25enne finisce al pronto soccorso e denuncia il Comune

PORTO SANT'ELPIDIO - Il fatto è avvenuto martedì all'ora di pranzo in via Solferino. Il ragazzo, Luca Tidei, nel cadere all'interno del pozzetto ha visto i suoi pantaloni lacerarsi ed ha riportato un'abrasione nella parte posteriore della coscia destra ed una forte contusione al ginocchio sinistro. L'accusa: «Fortunatamente sono riuscito ad aggrapparmi con i gomiti sul marciapiede, ma se al mio posto ci fosse stato un bambino o un anziano sarebbe potuta finire in tragedia»
Print Friendly, PDF & Email

 

di Leonardo Nevischi

Sono stati attimi di vera paura quelli vissuti, nella tarda mattinata di martedì scorso, da un ragazzo di 25 anni di Porto Sant’Elpidio, caduto malamente in un tombino in via Solferino, all’altezza del civico 19. Luca Tidei – il suo nome – stava infatti camminando con l’intento di andare a riprendere suo cugino presso la scuola secondaria di I grado “Guglielmo Marconi” quando all’improvviso, senza accorgersene, si è ritrovato con entrambi i piedi dentro al pozzetto sbattendo inevitabilmente parte del corpo.

«Stavo percorrendo la strada nel senso di marcia che va in salita e, pertanto, non avevo una visuale ottimale per accorgermi che la grata di quel tombino fosse rotta e che superficialmente avesse un buco – ha raccontato il ragazzo -. Così sono sprofondato con entrambi i piedi nel pozzetto, salvo l’essere riuscito d’istinto a frenare la caduta aggrappandomi con i gomiti sul ciglio del marciapiede». Pantaloni strappati, ma soprattutto escoriazioni e ferite, oltre al dolore per la botta, il risultato di quella caduta che poteva andare anche peggio. In particolare se a finirci dentro fosse stato un bambino. Un’eventualità che non si può escludere dal momento che il tombino si trova nei pressi di una scuola pubblica. «Mi sono fatto male. I miei pantaloni hanno leggermente protetto la gamba dall’impatto ma sono finiti col lacerarsi ed ho riportato un’abrasione nella parte posteriore della coscia destra ed una forte contusione al ginocchio sinistro – ha spiegato il 25enne elpidiense che, dolorante, ha subito deciso di presentarsi al pronto soccorso di Sant’Elpidio a Mare per gli accertamenti del caso -. Giunto al ps, attraverso i sanitari che mi hanno curato, ho scoperto con stupore che lo scorso 8 marzo, sempre a Porto Sant’Elpidio, un altro uomo è stato vittima di un volo all’interno di un chiusino. Non so se sia lo stesso di via Solferino o meno, ma ciò che è certo è che sono stati i nostri riflessi a salvarci, perché sarebbe potuta finire in tragedia. Figuriamoci poi se al mio posto vi fosse stato un bambino o un’anziano. Sarebbero sopravvissuti ad un volo di sei metri?».

«Per evitare che qualcuno potesse fare la mia stessa fine, ho prontamente allertato le forze dell’ordine per mettere in sicurezza il chiusino – ha proseguito Tidei -. È impensabile lasciare ulteriormente il tombino completamente scoperto, soprattutto per la vicinanza ad un luogo frequentato da bambini e per l’assenza totale di segnaletica». Sul posto, raccolta la segnalazione, è intervenuta una pattuglia della Polizia locale per la messa in sicurezza del tombino. Ma anche Tidei non è rimasto con le mani in mano. Il pozzetto, nell’immediato, è stato, appunto, segnalato con quattro coni di sicurezza. «Nelle prossime ore – ha concluso – mi appresterò a denunciare il Comune di Porto Sant’Elpidio per l’accaduto».

Il fondo del tombino

La profondità del tombino

Il tombino scoperto segnalato da alcuni coni posizionati dal ragazzo dopo l’accaduto


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti