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Hervè Barmasse a Macerata, il suo ultimo libro raccontato al cinema Italia

ALPINISMO - L'appuntamento organizzato dalla sezione locale del Cai in programma giovedì 7 aprile alle 21
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Giovedì 7 aprile alle 21 al Cinema Italia a Macerata serata con Hervè Barmasse, alpinista di fama internazionale che presenterà un suo ultimo lavoro editoriale “Il Cervino la montagna leggendaria” anche attraverso la proiezione di un breve cortometraggio con immagini inedite e spettacolari.

In oltre vent’anni di carriera alpinistica, Barmasse da Valtorunenche ha esplorato, scalato e sfidato cime, ghiacciai e luoghi altamente inospitali. Itinerari di grande difficoltà ed esposizione realizzati in tutto il mondo, come la via nuova aperta in solitaria sul Cervino, la prima ascensione della liscia lavagna granitica del Cerro Piergiorgio e la nuova via sul Cerro San Lorenzo in Patagonia, la prima salita del Beka Brakay Chhok in Pakistan e altre ancora. Sulla sua montagna di casa, la Gran Becca, Hervé ha lasciato in modo incisivo la sua traccia fino a diventare l’alpinista che, tra vie nuove, prime invernali e prime solitarie, ha compiuto più exploit. Di recente si è reso protagonista di un’ascensione esemplare in Himalaya salendo in stile alpino la Parete Sud dello Shisha Pangma 8027m in appena 13 ore.

Un alpinista per il quale lo stesso Reinold Messner disse: «Tempo fa ho detto che l’alpinismo era fallito, ma oggi dico no, non è vero, perchè ci sono giovani che non pensano solo all’arrampicata o alla salita ma capiscono che l’alpinismo è più che altro cultura. Giovani come Hervè Barmasse». Una serata quindi con un protagonista capace di dare un messaggio che va oltre l’interesse della disciplina Alpinistica.

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Marco Ceccarani

«Ci fa molto piacere – sottolinea Marco Ceccarani, presidente della sezione di Macerata del Cai – che Hervè Barmassa abbia scelto anche la nostra sezione e la nostra zona per promuovere il suo ultimo libro, per noi sicuramente una grande soddisfazione ma soprattutto una occasione per proporre nuovamente degli eventi pubblici per tutti gli appassionati di discipline alpinistiche e non solo vista la capacità dell’ autore di raccontare l’Alpinismo anche con grande capacità storiche, biografiche e di cultura.

Hervè poi collabora con il Cai anche per altre iniziative e a tal fine con noi farà anche un sopralluogo sulle nostre montagne per del materiale che sta preparando per una iniziativa appunto insieme al Cai e questo, penso, che possa essere anche un veicolo promozionale per il nostro entroterra». «Nato e cresciuto ai piedi del Cervino, in una famiglia in cui il mestiere di guida alpina si tramanda da diverse generazioni, sembrava che non avessi altra scelta se non quella di diventare anch’io un alpinista – ricorda Hervè Barmasse – In realtà tutto avvenne un po’ per caso e in modo graduale. A quindici anni ero una promessa dello sci poi un brutto incidente durante una competizione interruppe irrimediabilmente il mio futuro da professionista. E così all’alba gelida di una mattina di ottobre eccomi pronto a scalare per la prima volta il Cervino. Allora non potevo immaginare che, attraverso la montagna, avrei vissuto alcuni dei momenti più importanti della mia vita».

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Il cinema Italia

La serata sarà centrata sulla visione del film ‘Cervino, la Cresta del Leone’, un film alla scoperta della via regina delle Alpi e presentazione del libro ‘Cervino, la montagna leggendaria’. Il documentario della durata di 35 minuti, vede la regia condivisa di Alessandro Beltrame e Hervé Barmasse, che ripercorre passo dopo passo la scalata del Cervino dalla Cresta del leone, la via regina delle Alpi, e in presa diretta racconta come affrontare tutti i passaggi più difficili con l’obiettivo di dare la possibilità agli appassionati di montagna di vivere e conoscere da vicino il Cervino partendo dal rifugio Duca degli Abruzzi sino ai 4478 metri della vetta.

Il film, è un vero e proprio omaggio alla vetta simbolo di tutte le montagne del mondo e a una delle scalate più avvincenti a cui un alpinista possa aspirare. Il libro è il primo scritto sul Cervino da un alpinista. Ci avevano già pensato storici, geografi. Alcuni romanzieri avevano sfruttato la più iconica delle cime alpine, e probabilmente planetarie, per le loro trame. Ma nessuno aveva mai prima salito, e anche ripetutamente, la Gran Becca e poi cercato – con successo – di sviscerarne ogni segreto, raccontandola un centimetro alla volta. Un punto di vista mai così personale e autorevole su questa montagna per ricordarne trionfi e tragedie. Così da tornare sì con la memoria ai nomi celeberrimi che prima di Hervé, su queste rocce, hanno fatto la storia, Walter Bonatti in primis; ma anche per far parlare i comuni frequentatori dei sentieri e delle pareti del “re” Cervino. Come dire: il Cervino non è esclusivamente degli alpinisti affermati. È di tutti. Posti limitati è obbligatoria la prenotazione online al seguente link: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-serata-evento-con-herve-barmasse-306283932487. Obbligatorio Green Pass rafforzato.


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