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Tipicità 2022, si parte: taglio del nastro al Fermo Forum «Finalmente torniamo alla normalità» (Il video dell’inaugurazione)

FERMO - Questa mattina alle 12 inaugurazione del festival dell'enogastronomia che quest'anno celebra la sua trentesima edizione. Il governatore Acquaroli: «La nostra regione è piena di eroi che hanno resistito, hanno tenuto duro e sono anche riusciti a creare delle eccellenze. Il punto di forza è la capacità di aggregarsi perché camminare tutti insieme è più facile rispetto al camminare da soli». Il direttore Angelo Serri: «Torniamo alla normalità, riprendiamoci la nostra normalità ma facciamo tesoro di quello che la pandemia ci ha insegnato valorizzando ancor di più il nostro saper fare sperando di non doverci fermare più»
L'inaugurazione di Tipicità 2022

di Giorgio Fedeli (foto e video Simone Corazza)

«Finalmente». Basterebbe solo questa parola, pronunciata di cuore dal governatore delle Marche, Francesco Acquaroli, ben scandita, quasi una liberazione, per descrivere la voglia di tornare a socializzare tra i padiglioni del Fermo Forum grazie all’edizione 2022 di Tipicità che questa mattina ha vissuto il suo momento istituzionale più importante, con il taglio del nastro di una tre giorni di kermesse che fa di Fermo capitale dell’enogastronomia, della cultura del saper fare, della sapienza e del lavoro che parte dai campi e, con i suoi prodotti, arriva sulle tavole di tutto il mondo. E Tipicità raggiunge, nel suo lungo cammino di crescita, quota ’30’. Tante infatti sono le edizioni del più importante evento enogastronomico su scala certamente locale, ma che nel corso degli anni, si diceva, ha acquisito valore a livello internazionale. 

«C’è tanta voglia di normalità. E Tipicità – le dichiarazioni del presidente Acquaroli – è uno strumento bellissimo per esaltare le eccellenze dei nostri territori con una strategia di rilancio delle nostre capacità produttive. Era ora di poter tornare a socializzare dopo due anni davvero complicati. E proprio con la socializzazione di cui Tipicità è massima espressione possiamo promuovere le nostre eccellenze per una crescita economica, culturale e sociale. Le Marche sono piene di eroi che hanno resistito, hanno tenuto duro e sono anche riusciti a creare delle eccellenze. Il punto di forza è la capacità di aggregarsi perché camminare tutti insieme è più facile rispetto al camminare da soli». Impossibile, per il governatore, non fare un riferimento al riconoscimento ai vincisgrassi alla maceratese, inseriti tra le specialità tradizionali garantite: «Il piatto delle nostre nonne può diventare quello del nostro futuro per costruire anche opportunità economiche. E’ un riconoscimento alla nostra terra, alle nostre tradizioni e al nostro futuro».

Angelo Serri intervistato da Tinto

L’inaugurazione di Tipicità 2022, a cui hanno preso parte le più alte cariche istituzionali locali, con in testa il prefetto Vincenza Filippi, e regionali, oltre a quelle militari e religiose, è stata preceduta dalle note dell’inno di Mameli e dalla benedizione dell’arcivescovo di Fermo, monsignor Rocco Pennacchio: «Questa benedizione è un ringraziamento perché ogni prodotto è il frutto della storia che lo precede, della natura che lo ha generato e delle persone che vi hanno lavorato». E dopo la sfilata, come da tradizione, dei musici e degli sbandieratori della Cavalcata dell’Assunta, insieme ad una delegazione della rievocazione storica, spazio alle interviste.

Al microfono di Tinto, direttamente da Decanter, trasmissione di Rai Radio 2, dopo Acquaroli è stato il turno del sindaco di Fermo, Paolo Calcinaro: «Questa è la vera straordinarietà di ricominciare e tutte le persone che oggi sono arrivate a Fermo per l’inaugurazione di Tipicità, a partire dai sindaci del Fermano e delle altre province, è il segno tangibile della voglia di ripartire».

«Non posso non ringraziare Serri e Monachesi per aver dato vita a questo evento – il commento del presidente della Camera di Commercio delle Marche, Gino Sabatini – che ha portato Fermo e il Fermano anche all’estero. Sono sicuro che questa sarà una bellissima edizione, fatta di tanti imprenditori che con le loro abilità hanno dato l’anima e fatto crescere Tipicità. Ovviamente non posso non ringraziare le associazioni di categoria che rappresentano i nostri imprenditori».

«E’ davvero una gioia poter tornare a stare tutte e tutti insieme – l’emozione della Console generale d’Italia a Montreal, Silvia Costantini – io sono per metà marchigiana, di San Ginesio. A Montreal abbiamo una grandissima comunità di italiani e francamente mi sento adottata da Tipicità».

«Beh essere qui, in presenza, fisicamente, è davvero bello – la gioia di Angelo Serri, direttore di Tipicità – siamo molto legati a Montreal, ricordo che è stata l’ultima nostra missione prima della pandemia. E lì abbiamo molti contatti. E’ un mercato davvero favorevole. Forza, torniamo alla normalità ma facciamo tesoro di quello che la pandemia ci ha insegnato valorizzando ancor di più il nostro saper fare nella speranza di non doverci fermare più»

«Vorrei sottolineare che questa è la prima edizione di Tipicità con una guerra in corso – il punto dell’assessore regionale al Bilancio, Guido Castelli – e questo deve farci capire che il messaggio che arriva da Tipicità è ancor più autentico. Quale? Quello che per troppi anni abbiamo ammantato l’agricoltura di burocrazia e non esaltato a dovere il ruolo dell’agricoltore come imprenditore economico».

Il presidente della Camera di Commercio, Gino Sabatini

«La regione Marche – la puntualizzazione di Marco Moreschi, direttore generale di Banco Marchigiano – è rappresentata da 140 mila imprese di cui 130 mila fino a 9 addetti e altre 7mila con meno di 20 addetti. Si devono evolvere poggiando il proprio futuro sull’intelligenza e non possono lavorare per pensare di mantenere lo status quo».

In mattinata, restando in tema di agricoltura, è intervenuto anche il sottosegretario al Mipaaf, il senatore Francesco Battistoni, con una nota stampa sul Pac: «Sostenere la crescita economica dell’Italia nel settore agroalimentare è la sfida che si sono posti gli Stati membri adottando nella programmazione 2023-2027 della nuova Pac, delle linee di indirizzo comuni per giungere ad obiettivi condivisi e di crescita sostenibili – le parole di Battistoni all’evento “Dove sta andando la Pac” promosso Coldiretti Umbria in occasione della 53esima edizione di AgriUmbria – La riforma della politica agricola comune è uno strumento di sostegno economico che punta a una stabilità sociale ed economica indirizzata a favorire una crescita omogenea ed ecologica delle filiere, supportandole negli investimenti green e ambientali. Nell’ultimo mese, con lo scoppiare della guerra fra Russia e Ucraina, gli indirizzi della Pac hanno subito dei cambiamenti, tanto che sono state adottate delle misure straordinarie. Mi riferisco al “Decreto Ucraina” che ha previsto una serie di iniziative in favore del sostegno al reddito degli agricoltori come la rinegoziazione e ristrutturazione dei mutui agrari, il credito di imposta per l’acquisto di carburante per le attività agricola e della pesca fino all’utilizzo del digesto in sostituzione dei fertilizzanti chimici. Tutte misure che per l’agricoltura valgono 195 milioni euro. In sede unionale, anche alla luce di ciò che sta avvenendo nell’Est Europa, ci stiamo battendo per una agricoltura più forte proprio per garantire gli approvvigionamenti alimentari che, con la guerra, hanno mostrato tutta la loro fragilità. A livello europeo – ha concluso – è diventata prioritaria l’autosufficienza alimentare, perciò bisogna riflettere sulla produttività, puntando su strumenti e soluzioni nuove, proposte dalla ricerca e dall’innovazione, senza perdere di vista la sostenibilità».

E dunque, tornando a Fermo, che Tipicità sia: quasi 140 gli espositori, lo ricordiamo, in prima linea, al Fermo Forum, per stupire e deliziare i visitatori nei 10.000 metri quadrati del padiglione, e più di 90 gli eventi in programma nei tre giorni della manifestazione.

Ricchissimo il calendario degli eventi della giornata inaugurale, con prestigiosi chef all’opera nell’Accademia, a partire da Stefano Marconi con i “I primi d’Italia” di Foligno, gli agrichef di Campagna Amica, l’Accademia del Brodetto di Porto Recanati, Paolo Antinori per Ancona e Tipicità in Blu, la cucina dei fiori con la chef Serena d’Alesio, per l’Infiorata di Castelraimondo.

Nella lounge centrale si parte con il “caso UnicaMontagna” e il ciclo di incontri “Fare futuro con”, nel contesto del quale Marco Ardemagni intervista il Rettore di Macerata, Francesco Adornato, e successivamente Claudio Pettinari, Rettore di Camerino. In programma anche “One health”, approfondimento con FAO e Crea sul tema della salute per la persona, il territorio, la comunità. In serata aperitivo territoriale in lingua inglese.

Ricchissimo anche il palinsesto dell’area “BioCreativi”, animata da Tinto di Rai Decanter, con l’Assam e i custodi della biodiversità, il cibo marchigiano per bambini “Ninì”, un viaggio nei laboratori del benessere di Unicam ed una pedalata golosa nelle Alte Marche con la Ciclovia del Gusto.

Al via anche il “Salone Autockthon”, con le cantine del Vigneto Marche e gli eventi “Ais è donna” ed “Olio Evo,” a cura di Cna Marche. Coldiretti, Copagri e Confartigianato propongono, nelle rispettive aree, un intenso programma di degustazioni ed approfondimenti, mentre nelle sale convegni al primo piano sono in agenda: “Da innovazione del passato a traiettoria per il futuro” a cura di Coldiretti Marche e “Smart Village”, proposto da Inrca e Univpm.

Il sindaco di Fermo, Paolo Calcinaro

Cresce, pizze e pani sfornati senza sosta da estrosi e rinomati professionisti dell’arte bianca animeranno “Fermenti & lievitati”, la nuova area a cura di Molino Agostini dedicata a tutto ciò che esce dal forno.

Poi si va in campagna. Domani e domenica si può mangiare alla Fattoria Montepacini, raggiungibile dal Fermo Forum anche a piedi, per assaggiare il menù d’autore, realizzato in collaborazione con lo chef Aurelio Damiani e con il servizio di “camerieri speciali”! (info e prenotazioni 333.4401518).

Tipicità Festival 2022 è organizzato dal Comune di Fermo in collaborazione con Regione Marche, Camera di Commercio delle Marche, Anci Marche ed una nutrita squadra di enti locali ed imprese partner, con gli atenei di Ancona, Camerino e Macerata nel ruolo di partner scientifici ed il Banco Marchigiano in qualità di project partner. Info, programma eventi ed espositori nel sito ufficiale www.tipicita.it e nel portale www.tipicitaexperience.it. Tel.: 0734.277893; email: segreteria@tipicita.it.

 

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