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“Alice nel paese delle meraviglie” per il gran finale del Veregra Children Winter

MONTEGRANARO - Appuntamento sabato alle 18 al teatro La Perla di Montegranaro, con lo spettacolo della compagnia Fratelli di Taglia da Riccione, un teatro d'attore con maschere, ombre, oggetti e canto dal vivo. Lo spettacolo, per la regia di Giovanni Ferma e Daniele Dainelli, con lo stesso Ferma e Marina Signorini, è consigliato per bambini dai 4 anni in su
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Sabato prossimo, alle 18 al teatro La Perla di Montegranaro, terzo e ultimo appuntamento del Veregra Children Winter. E si chiude in bellezza con ‘Alice nel paese delle meraviglie’ della compagnia Fratelli di Taglia da Riccione, un teatro d’attore con maschere, ombre, oggetti e canto dal vivo. Lo spettacolo, per la regia di Giovanni Ferma e Daniele Dainelli, con lo stesso Ferma e Marina Signorini, è consigliato per bambini dai 4 anni in su.

Le scenografie sono state ideate da “Fratelli di Taglia”, progettate e realizzate da Gilberto Cerri, costumi e oggetti di scena Marina e Patrizia Signorini, musiche Gianluca Brolli, Paolo Montebelli, Militi Leonardo, luci e fonica di Andrea Bracconi e Luca Baldacci.

«Quella di Alice – fanno sapere dal Veregra Children Winter – è un’avventura fantastica in un mondo straordinario e pieno di personaggi divertenti. Tutto comincia con una caduta in un pozzo e prosegue con diversi incontri sorprendenti a metà tra il sogno e il gioco. A differenza di tante favole scritte in quel periodo (siamo a metà del 1800) questa storia non ha una morale , bensì è un inno alla fantasia e al sogno. Ed anche nella nostra trasposizione teatrale Alice vive di fantasia pura, attraverso la magia del Bianconiglio, viene travolta da quello che succede e, insieme a lei, anche gli spettatori sono coinvolti nelle sue avventure e nei suoi pensieri in uno spettacolo nel quale accadono cose assurde, impensabili nella vita di tutti i giorni. Quante volte ci siamo soffermati a pensare a come sarebbero state le cose se avessimo effettuato un’altra scelta, se avessimo svoltato l’angolo o non l’avessimo fatto, avremmo potuto incontrare una persona che ci avrebbe cambiato la vita oppure non sarebbe cambiato nulla. Noi viviamo una volta sola, non ci possono essere termini di paragone con altre vite ed ogni nostra scelta deve essere fatta col cuore, col cervello e con un pizzico di audacia. E’ questo il sogno di Alice…La bimba dorme ancora, non si è mai svegliata. E questa avventura forse l’avrà sognata Ma in fondo ad ogni sogno c’è un grande viaggio. E per affrontarlo, credete, ci vuole tanto coraggio. E’ come andare a piedi dagli Appennini alle Ande, quando arrivi ti accorgi che sei un po’ più grande. Cresci Alice, diventa adulta, crescere, sai, bisogna Ma non smettere mai di sognare. Non c’è vergogna. Continua a giocare, a viaggiare con la fantasia. Crescere giocando è la più bella cosa che ci sia».


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