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FdI lancia la PdL per i piccoli Comuni: «Contro lo spopolamento con risorse ad hoc per aree interne e zone colpite dal sisma»

LEGGE - I consiglieri regionale FdI con in testa il capogruppo Ciccioli: ««La questione demografica rappresenta uno dei temi fondamentali per l’Occidente, per l’Italia e per  le Marche. Le varie indagini proposte dall’Istat sono, purtroppo, univoche nel confermare come anche  nella nostra Regione si rischi concretamente di perdere una fetta importante di popolazione: circa 50mila residenti entro il 2060, precipitando a un dato complessivo al di sotto dei 1.200.000 abitanti»
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Il gruppo regionale Fratelli d’Italia

«Contrastare lo spopolamento e assicurare il riequilibrio territoriale soprattutto nelle aree  interne, con particolare riferimento alle zone colpite dal sisma del Centro Italia». Con queste finalità  nasce la Proposta di Legge Regionale “Interventi per promuovere l’insediamento nei piccoli Comuni  delle Marche di rinascita abitativa”, ad iniziativa del capogruppo di Fratelli d’Italia al Consiglio  regionale, Carlo Ciccioli, primo firmatario, con il sostegno dell’intera giunta di centrodestra guidata dal presidente Francesco Acquaroli, in particolare degli assessori al Bilancio, Guido Castelli, e Aree Interne, Francesco Baldelli, e dell’intero gruppo consiliare di Fratelli d’Italia. 

«La questione demografica rappresenta uno dei temi fondamentali per l’Occidente, per l’Italia e per  le Marche. Le varie indagini proposte dall’Istat sono, purtroppo, univoche nel confermare come anche  nella nostra Regione si rischi concretamente di perdere una fetta importante di popolazione: circa 50mila residenti entro il 2060, precipitando a un dato complessivo al di sotto dei 1.200.000 abitanti. Occorre, dunque, invertire la rotta e promuovere iniziative che mutino il trend. Chiaramente le politiche per favorire la natalità sono in capo al Governo nazionale, ma ciò non vuol dire che la Regione non possa utilizzare, al meglio, gli strumenti in suo possesso. Soprattutto è necessario che ci si concentri per un riequilibrio territoriale in favore dei piccoli Comuni dell’entroterra, con particolare  riferimento alle aree terremotate», hanno evidenziato i consiglieri regionali di FdI, ovvero Carlo Ciccioli, Andrea Assenti, Marco Ausili, Nicola Baiocchi, Pierpaolo Borroni, Elena Leonardi e Andrea Putzu

«In tal senso, con la PdL si prevedono contributi sulle spese di acquisto e ristrutturazione di immobili  ubicati nei piccoli Comuni (popolazione inferiore a 3mila abitanti o in situazione di marginalità  sociale, economica e infrastrutturale) per chi trasferisce la propria residenza nell’immobile acquistato o ristrutturato a patto che costituisca la prima casa; ad imprese per l’insediamento dell’attività economica; ad enti pubblici che destinano i medesimi immobili a prima abitazione di privati che vi trasferiscano la residenza. Quest’ultima deve essere mantenuta almeno dieci anni dall’erogazione del contributo. Sono previsti contributi anche agli stessi Comuni per la realizzazione dei progetti denominati Rinascita abitativa. È previsto, inoltre, che l’Erap possa, attraverso risorse proprie, acquistare e ristrutturare immobili ubicati nei piccoli Comuni da assegnare, successivamente, in  locazione per un periodo non inferiore a otto anni e con successivo trasferimento della proprietà degli  stessi ai relativi conduttori. Saranno stipulati accordi con gli Istituti di credito per agevolare la  concessione di finanziamenti e con singoli studi notarili, il tutto per ottenere condizioni di particolare favore», illustra il primo firmatario.  

Interventi anche per le attività scolastiche ed extrascolastiche «con risorse finanziarie per forme  sperimentali di tele-insegnamento o di aggregazione di diversi livelli di istruzione e per l’acquisto di  veicoli utilizzabili per il trasporto degli alunni o per altri servizi in favore della popolazione». E per i  servizi sanitari «con l’attivazione di servizi di tele-medicina e di tele-consulto, anche mediante  accordi con le farmacie, e – concludono da FdI – con postazioni itineranti per le prestazioni mediche,  comprese quelle specialistiche». 

 


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