facebook twitter rss

Inserire giovani e disoccupati nel mondo del lavoro: Wega lancia un corso di formazione con Cna, Confindustria, polo Urbani e Unimc

FERMO - Si chiama "Tecniche per l'amministrazione economico-finanziaria nel collocamento dei prodotti in chiave digitale nei mercati nazionali e internazionali" ed ha lo scopo di formare nuovi esperti nei mercati esteri. Il corso  dura 800 ore (di cui 260 di teoria, 212 di pratica, 320 di stage in azienda e 8 ore di esame). Baratto: «Per plasmare capitale umano servono risorse, serve tempo e servono azioni concrete come queste»
Print Friendly, PDF & Email

 

di Leonardo Nevischi

Inserire giovani e disoccupati nel mondo del lavoro offrendogli una preparazione professionale totalmente gratuita. È questa la mission di Wega impresa sociale che, questa mattina, ha presentato il nuovo corso finanziato dalla regione Marche dal titolo “Tecniche per l’amministrazione economico-finanziaria nel collocamento dei prodotti in chiave digitale nei mercati nazionali e internazionali”. Un obiettivo condiviso con l’istituto “Carlo Urbani” di Porto Sant’Elpidio, il dipartimento di Economia dell’Università di Macerata, la Cna di Fermo e Confindustria Centro Adriatica.

«Questo sarà il terzo anno che ci vedrà attivi sul territorio fermano grazie all’aggiudicazione del bando per i corsi Ifts (Istruzione e formazione tecnica superiore) – ha esordito il presidente di Wega, Domenico Baratto -. Abbiamo voluto consolidare una rete che già in passato ha dato buoni esiti attraverso un progetto formativo che si pone l’obiettivo di supportare un’utenza che vuole impegnarsi per iniziare un percorso di sviluppo delle proprie competenze. L’idea è quella di preparare il capitale umano con mansioni specifiche, innovative, che possano essere afferenti al mondo del commercio con l’estero, con l’ausilio, però, delle più recenti innovazioni digitali».

Il corso sarà rivolto principalmente agli studenti che si apprestano a conseguire il diploma superiore e a coloro che stanno per iniziare il loro percorso universitario. È completamente gratuito (se il percorso per raggiungere lo stage sarà superiore ai 50 km verrà fornito un rimborsato, compresi i pasti) ed al suo completamento verrà rilasciato un certificato di specializzazione tecnica superiore che corrisponde a livello di formazione Eqf 4. Il corso avrà una durata di 800 ore (di cui 260 di teoria, 212 di pratica, 320 di stage in azienda e 8 dedicate all’esame finale). «Speriamo ci venga richiesta l’adesione da più persone possibili in modo che si possa selezionare una classe che arrivi alla fine veramente motivata» è stato l’appello di Baratto. La classe sarà composta da 20 partecipanti, di cui almeno la metà disoccupati o inoccupati. Per iscriversi c’è tempo fino al 10 maggio. «Eventualmente potremo chiedere alla Regione una proroga vista la situazione post pandemica, ma noi contiamo di poter partire entro la fine di maggio o gli inizi di giugno» ha rivelato Baratto, invitando ad iscriversi da ogni parte della regione ma ricordando che «quest’anno si tornerà in presenza e la sede del corso sarà quella della Cna di Fermo, con alcune tappe intermedie all’Università di Macerata ed altre presso l’Iiss Urbani, pertanto si dovranno mettere in conto degli spostamenti perché non è certo che la Regione consentirà nuovamente una formazione mista con degli utenti collegati in smart».

Il corso sarà strategico per il tessuto produttivo territoriale e avrà ottime opportunità occupazionali per i partecipanti. Ma non solo. Infatti, a chi ne prenderà parte saranno riconosciuti dalla facoltà di Economia dell’Università di Macerata 15 crediti cfu. Un’ idea concretizzatasi grazie all’intercessione della docente Elena Cedrola: «L’università di Macerata metterà in campo risorse eccellenti, ho selezionato docenti con un livello di preparazione in economia, diritto e marketing di massimo livello, che hanno esperienze non solo sulla didattica ma anche all’interno delle aziende – ha rivelato l’insegnate del dipartimento di Economia UniMc -. Per quanto concerne la parte relativa al digitale, oltre ad avvalerci dei nostri docenti ci sarà l’ausilio di imprenditori del settore e di società che si occupano di tali tematiche in modo tale da fornire agli studenti una solida base teorica ma anche esperienze applicate».

Un progetto che, oltre all’Università, prevederà la vicinanza anche di un istituto superiore. È il caso dell’Iiss “Carlo Urbani” di Porto Sant’Elpidio, uno degli istituti più rilevanti dell’intera provincia che può vantare anche un specifico Itc in versione economica che rientra perfettamente nell’obiettivo del corso. «Siamo interessati a offrire agli studenti che si diplomano opportunità formative ulteriori, che risultano preziose proprio perché costruite sulla base delle esigenze riscontrate sul territorio e espresse dalle aziende – ha spiegato la dirigente, Laura D’Ignazi -. Questo corso può fungere sia da collegamento per l’accesso alle facoltà universitarie sia come crescita personale e professionale degli studenti. La scuola metterà in campo la professionalità di alcuni docenti interni che faranno da tramite con gli alunni in funzione orientativa».

Dall’aspetto teorico si passerà poi al reale collocamento all’interno delle aziende. Fondamentale in questo caso sarà l’apporto di Confindustria e Cna. «Il nostro interesse non è di facciata, ma è dato dai sondaggi che facciamo sul territorio con le nostre aziende – ha illustrato Alessandro Panico, in rappresentanza di Piccola Industria Confindustria Fermo -. Sulla base di queste rivelazioni abbiamo costruito una partnership per rispondere alle esigenze manifestate dalle imprese che scelgono sempre di più l’internazionalizzazione non più come operazione strategica bensì come necessità, essendo i mercati nazionali saturi. Il corso ha un duplice scopo: favorire l’occupabilità dei ragazzi e favorire le imprese al processo di apertura al mercato estero. Abbiamo già individuato le aziende per gli stage: principalmente sono del settore della moda (cappello, accessori e calzature), ma anche gli altri comparti produttivi della provincia hanno mostrato interesse». Sulla stessa linea anche il collega di Cna, il direttore Alessandro Migliore, che ha definito il “fare rete” come «uno dei cardini che ha animato il nostro obiettivo di ragionare sulle necessità delle imprese per tradurle in percorsi formativi da mettere a loro disposizione per accrescere le competenze sia degli imprenditori ma soprattutto dei lavoratori, che sono la risorsa più importante che l’azienda possa avere. Il corso formerà capitale umano con mansioni altamente innovative afferenti al mondo del commercio con l’estero, con l’ausilio delle innovazioni digitali: in questo particolare periodo è ciò che serve per ri-orientare i mercati. Servono risorse, serve tempo e servono azioni concrete come queste».


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti