
«Il 30 dicembre 2021 con la legge 234 il Parlamento ha deciso di operare un aumento delle indennità di funzione riconosciute a sindaci ed amministratori. Tale aumento sostanziale, pari al 30 per cento, opera dal 2024. Tuttavia a discrezione degli enti esso può entrare in vigore sin da subito. Ovviamente l’Amministrazione comunale di Montegranaro non ha perso tempo ed ha provveduto ad aumentare significativamente le indennità di sindaco, vicesindaco ed assessori». E’ il punto, al vetriolo, dell’opposizione con il gruppo Avanti Montegranaro capeggiato dall’ex sindaco Ediana Mancini.
«Dal primo marzo, infatti, il sindaco arriverà a percepire 4.140 euro e gli assessori fino a 1.863. Ovviamente l’aumento delle indennità non è una scelta dell’amministrazione, ma una scelta statale dettata dalla sempre crescente responsabilità in capo a sindaci ed amministratori. Tuttavia i rappresentanti di Comuni più diligenti e responsabili hanno scelto di rinunciarvi costituendo fondi appositi per far fronte alle difficoltà economiche dei cittadini e dell’ente. Un esempio è il Comune di Caldarola. Con l’aumento vertiginoso delle utenze, la crisi economica derivante dalla pandemia prima e dalla guerra ora, che colpisce sensibilmente il nostro territorio – incalzano da Avanti Montegranaro – sarebbe stato lodevole se l’amministrazione Ubaldi avesse fatto una scelta di responsabilità, rinunciando alle maggiori somme per metterle a disposizione della città.
Non è nostra intenzione fare i conti in tasca a nessuno, ma è giusto far conoscere ai cittadini le scelte fatte dai propri amministratori anche in paragone a chi è più parsimonioso, e soprattutto è nostro compito spronare l’amministrazione ad una scelta che con un minimo sacrificio del singolo, comporti un vantaggio per la collettività».














