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Dal Fermano all’Obuv e ritorno, Iachini: «Come noi anche i clienti russi sono in difficoltà, un mercato nuovo non si crea dall’oggi al domani»

L'IMPRENDITORE Pompeo Iachini della Repo di Porto Sant'Elpidio: «Le polemiche sugli aiuti da parte di Camera di Commercio e Regione? Vorrei parlare con chi le solleva. Lo sanno che per creare un mercato servono dieci anni?»
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foto dal sito www.repo-srl.com

«Guardate che come noi, anche loro sono in difficoltà. E un mercato nuovo non è che si crei in qualche giorno». A parlare è Pompeo Iachini, della Repo, azienda leader nella produzione di sandali moda, di Porto Sant’Elpidio. Lui, con i suoi figli, rappresenta una di quelle aziende che sono partite per l’Obuv di Mosca, fiera internazionale delle Calzature & Cuoio, un evento finito alla ribalta delle cronache nazionali con polemiche sui sostegni da parte di Camera di Commercio e dalla regione Marche. E anche su quest’aspetto Iachini ha le idee chiare.

Ma andiamo per ordine, facendo il punto sulla fiera che si conclude oggi, nella capitale di un paese ‘invasore’ con le inevitabili ripercussioni delle sanzioni e di un’immagine compromessa su scala internazionale dopo l’invasione dell’Ucraina. «A Mosca sembra tutto normale. E’ vero, abbiamo problemi di spedizioni e nei pagamenti. ma i nostri clienti ci aspettavano con ansia. Dopo 30 anni di partnership commerciali, anche per loro è difficile la situazione. Anche loro hanno problemi a rimpiazzare i fornitori. Noi abbiamo deciso di partecipare all’Obuv, è un investimento che non possiamo non fare: la fabbrica deve andare avanti, la manovia deve continuare a lavorare. Se si fermasse tutto il danno sarebbe inimmaginabile».

foto dal sito www.repo-srl.com

Ma diversi imprenditori hanno deciso di restarsene nel Fermano. «Probabilmente avranno avuto paura di andare. O hanno liberamente e legittimamente deciso di non fare quest’anno quest’investimento. Io sono dell’idea che male non fare, paura non avere. I nostri clienti ci hanno anche rincuorato, prima che partissimo, dicendoci che la situazione era tranquilla». E la polemica sugli aiuti di Camera di Commercio e Regione? «Beh non la condivido affatto. Qui forse non si ha ben chiaro il concetto che un mercato nuovo (in questo caso potenzialmente alternativo alla Russia) non è che si crei in qualche giorno, in un mese, in un anno. Per creare un mercato servono almeno dieci anni. E infatti noi in Russia ci siamo affermati dopo un decennio, grossomodo. Io, seppur non abbia preso un euro di questi aiuti e non abbia una produzione ‘mono-russa’, vorrei proprio parlare con chi polemizza per spiegargli certe dinamiche che sono così semplici, ma forse non così chiare a tutti».

foto dal sito www.repo-srl.com


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