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“Ferrovia e autostrada: arretramenti necessari per la sostenibilità”, la fondazione San Giacomo della Marca incontra Gramegna e Vesprini

PORTO SAN GIORGIO - L'incontro si terrà sabato prossimo alle ore 17, in piazza Bambinopoli, lungomare Gramsci 177
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Il presidente Massimo Valentini

“Ferrovia e autostrada: gli arretramenti necessari per la sostenibilità”. È il titolo dell’incontro che si terrà a Porto San Giorgio sabato prossimo alle ore 17, in piazza Bambinopoli, lungomare Gramsci 177.

L’iniziativa è stata presa dalla Fondazione San Giacomo della Marca che da mesi sta lavorando sul progetto degli arretramenti avendo coinvolto dirigenti ministeriali, Regione Marche e sindaci marchigiani.

«Diversi Comuni favorevoli all’arretramento, hanno già approvato una delibera che – spiega il presidente della Fondazione San Giacomo della Marca, Massimo Valentini – impegna il Ministero competente a prendere seriamente in considerazione la possibilità di spostare ferrovia e autostrada per alleggerire la costa dalle auto, evitare il passaggio veloce dei treni tra le abitazioni, favorire la ripresa di sviluppo dell’entroterra. L’incontro di sabato vedrà sul palco i candidati sindaci al comune di Porto San Giorgio, Francesco Gramegna e Valerio Vesprini, cui verranno presentate le proposte di arretramento e su cui si chiederà un giudizio. Sono stati invitati anche i primi cittadini della costa Marche sud, firmatari del protocollo per gli arretramenti».

I lavori saranno aperti dallo stesso Massimo Valentini.

Da sin. Valerio Vesprini e Francesco Gramegna

«In un recente comunicato i sindaci favorevoli all’arretramento – ricorda Valentini – scrivevano: “No ad un intervento che scarichi tutto il traffico merci sui quartieri delle nostre città. Si, invece, ad un vero potenziamento e velocizzazione della ferrovia adriatica che valorizzi i nostri territori dal punto di vista turistico, adottando anche la soluzione dell’arretramento e dell’alta velocità. Ogni intervento però deve essere valutato in una visione complessiva delle infrastrutture, tale da non precludere lo sviluppo di chi vive ed opera lungo la dorsale adriatica. Abbiamo condiviso la grande preoccupazione per l’impatto che il trasporto merci lungo l’Adriatico possa avere in base alle stime individuate dal Ministero, che parlano di 176 treni merci al giorno, uno ogni 8 minuti“». 

In caso di maltempo l’incontro verrà spostato presso la Sala Imperatori con diretta Facebook sulla pagina Fondazione San Giacomo della Marca.

 


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