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Patrik Meschini, 31enne di Montegranaro, è il centesimo donatore di midollo osseo delle Marche

ANCONA - Una conferenza stampa dell'assessore regionale alla Sanità Saltamartini per sottolineare il traguardo dell'Associazione e il gesto del giovane capo scout fermano. Ha ricevuto la t-shirt con la scritta "100 volte grazie" dal ricevente, il 48enne Lorenzo Rossini di Pesaro
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Patrik Meschini e Lorenzo Rossini

 

Le Marche tagliano il traguardo delle cento donazioni di cellule staminali emopoietiche. Per sottolineare questo importantissimo risultato questa mattina giovedì 5 maggio si è svolta ad Ancona una conferenza stampa alla quale hanno preso parte l’assessore alla Salute Filippo Saltamartini,  il direttore generale Ospedali Riuniti Ancona Michele Caporossi, la responsabile Centro Regionale Trapianti Francesca De Pace, il direttore Dirmt Giuseppina Siracusa, la responsabile Registro Regionale Ibmdr Alessandra Zoli, il presidente Admo Marche Elvezio Picchi, il donatore Patrick Meschini e il ricevente Lorenzo Rossini, la presidente della Commissione Sanità Elena Leonardi in rappresentanza del Consiglio regionale.

 

A marzo 2022 nelle Marche i donatori attivi iscritti al Registro IBMDR sono 9.322. Da inizio anno in soli 3 mesi sono state gestite 6 donazioni arrivando alla 100° donazione di cellule staminali emopoietiche.

 

Elvezio Picchi, presidente Admo Marche

«Per i malati onco-ematologici – ha spiegato Saltamartini –  che vedono fallire ogni tipo di terapia con protocolli di radio e chemio-terapia e che non trovano un familiare a loro compatibile, il trapianto di midollo osseo da registro, diventa l’ultima speranza di salvezza, l’ultima possibilità di vita. Un grazie va dunque alle associazioni, che sono la parte migliore della nostra società perché diffondono la cultura della solidarietà, spingono le donazioni e ci rendono una regione virtuosa e al personale sociosanitario che, nonostante mille difficoltà, rende quotidianamente un buon servizio universale e gratuito. Infine sottolineo il prezioso e disinteressato gesto di giovani come Patrick: un esempio che proporrò alla presidenza della Repubblica per un riconoscimento ufficiale».

L’assessore Saltamartini tra Patrik e Lorenzo

Commoventi le testimonianze del donatore e del ricevente. «Non è difficile né pericoloso – ha spiegato con grande umiltà Patrik, 31 anni di Montegranaro – in poche settimane si fanno le analisi necessarie e poi la donazione. Sono cresciuto in un ambiente dove ho imparato l’importanza di mettersi al servizio degli altri e sono anche capo scout . E’ un donare pienamente se stessi a qualcuno che non porta via nulla a te, ma ti arricchisce moralmente e come esperienza. Con poco possiamo fare davvero tanto».

Patrick ha ricevuto una t-shirt in regalo con la scritta “100 volte grazie” dal ricevente Lorenzo Rossini,  48 anni di Pesaro: «Identifico in te – ha affermato – il donatore anonimo che ha restituito la vita a me e di conseguenza alla famiglia che ho avuto la possibilità di creare».

 

Elvezio Picchi, ascolano, presidente regionale dell’Admo: «Nel 2021 Admo Marche ha festeggiato 30 anni di attività, questo risultato premia la passione, l’impegno, l’immaginazione dei volontari che dimostrando grandi capacità organizzative hanno realizzato, in tutta la regione, eventi per promuovere la donazione di midollo osseo e cellule staminali emopietiche. Rivolgiamo un invito a tutti i giovani tra 18 e 35 anni ad iscriversi alla banca dati, mettendosi a disposizione di chi ha nella donazione e trapianto di midollo osseo l’unica via d’uscita dalla malattia». 

Nelle Marche il Registro Regionale è stato istituito nel 2001, presso Ospedali Riuniti di Ancona e coordina tre “Centri Donatori” (Ancona, Macerata, Ascoli) e dieci “Poli di reclutamento” distribuiti su tutto il territorio marchigiano. Tutte le attività che vengono eseguite dal Registro sono riconosciute come LEA. Dal 1998 nelle Marche sono state eseguite 100 donazioni di midollo osseo, il 30 % delle quali sono state svolte negli ultimi cinque anni nonostante la pandemia da covid grazie alla attività dei Centri Donatori che hanno coordinato sempre tutte le fasi di donazione, collaborando con le Ematologie e le Medicine Trasfusionali delle Marche. In questi anni di pandemia nelle Marche sono state gestite 18 donazioni effettive di CSE, dirette sia a Centri trapianto italiani che a Centri trapianto esteri, dimostrando che nonostante le difficoltà causate dal covid l’attività è andata in espansione.

 


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