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Alfa Romeo storiche più forti della pioggia, che spettacolo i gioielli del Biscione nel Fermano (Le Foto)

FERMANO - Ammirate e fotografate le vetture della casa del Biscione hanno sfilato per le province di Fermo e Macerata inondando le strade di gioia ed energia. L’evento chiamato “Adrenalina pura” è stato dominato dal caratteristico rosso Alfa capace di emozionare i tanti curiosi presenti
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Non sono stati intimoriti dalla minaccia di pioggia gli oltre settanta alfisti che con i loro bolidi hanno ‘invaso’ le strade di Fermo e provincia per l’evento “Adrenalina pura”, organizzato dal connubio di tre autoclub: la Scuderia Marche di Macerata, La Manovella del Fermano di Fermo e Antiche Ruote di Montereale.

I presidenti dei tre autoclub organizzatori

Il rosso Alfa Romeo, decisamente predominante sulle altre colorazioni tipiche della casa del Biscione, si è stagliato nel parco del Girfalco, proprio di fronte la cattedrale di Santa Maria Assunta, dove le vetture si sono messe in mostra per la gioia dei visitatori  affascinati da uno degli esempi più apprezzati al mondo di Made in Italy, capace di unire fascino senza tempo a grande qualità tecnologica. 

La bellezza di tanti gioielli tutti insieme ha fatto brillare gli occhi di grandi e piccini, anche grazie a vari modelli ormai divenuti pure rarità. 

Numerose le Giulia e le Alfetta presenti che, proprio in questo anno, celebrano rispettivamente i 60 e i 50 anni di storia motoristica. Gli equipaggi, al rombo dei motori, si sono addentrati in un percorso turistico tra le valli del Fermano e del Maceratese guadagnando i saluti di tutti coloro che incontravano lungo la strada, per raggiungere quindi il salumificio Ciriaci di Ortezzano, dove ad attenderli c’era una golosa merenda fatta di prodotti tipici e di buon vino locale. Nel piazzale dello stabilimento c’è stato quindi spazio per altre foto e per osservare da vicino all’interno dei cofani dove alloggiano alcuni dei motori più ammirati e apprezzati nella storia dell’automobilismo. 

«L’unione fa la forza – hanno spiegato i tre presidenti dei rispettivi autoclub – visto che la passione è la medesima riteniamo molto importante collaborare con spirito di condivisione, questo permette di avere eventi di questa portata con così grande partecipazione di equipaggi».

Riuscito il connubio territorio, motori e enogastronomia, tre eccellenze per cui la Penisola è ben conosciuta e apprezzata nel mondo. «Sono tre elementi di made in Italy che hanno fatto grande il nostro Paese e che creano ammirazione nei turisti e negli stranieri – hanno concluso i presidenti degli autoclub – oggi nei territori marchigiani hanno tutti raggiunto un livello di eccellenza. Sicuramente è una formula vincente perché la bellezza del paesaggio si rispecchia anche nel cibo e nella produzione automobilistica, sono tutte facce dello stesso dado». La manifestazione si è conclusa a Grottazzolina con un pranzo consumato nella Buratti Location prima di procedere ai saluti e ai ringraziamenti finali.


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