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Fermo, arriva la 25esima Assemblea Nazionale del Coordinamento della Conciliazione Forense: «Occasione anche di promozione turistica»

FERMO - Questa mattina, presso la Sala Rollina del Teatro dell’Aquila è stata presentata la 25esima Assemblea Nazionale del Coordinamento Forense. Si terrà giovedì e venerdì 12 e 13 maggio nelle sale del Palazzo dei Priori di Fermo
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di Alessandro Luzi

Questa mattina, presso la Sala Rollina del Teatro dell’Aquila è stata presentata la 25esima Assemblea Nazionale del Coordinamento Forense. Si terrà giovedì e venerdì 12 e 13 maggio nelle sale del Palazzo dei Priori di Fermo. Sarà un’occasione per fare il punto sull’istituto giuridico della Conciliazione Forense. «L’avvocatura fermana mi ha accolto e continua a farlo quindi sono contento di ospitare questo evento a Fermo – esordisce il sindaco, Paolo Calcinaro -. Il convengo non è soltanto un fatto tecnico ma è un’opportunità per tutto il territorio, quindi ha una ricaduta decisamente più ampia». Anche gli assessori Annalisa Cerretani e Alberto Maria Scarfini, si dichiarano soddisfatti: «L’assemblea fornisce possibilità di incontro e di crescita. È un evento di caratura Nazionale, pertanto porterà a Fermo tantissimi colleghi. È il momento di ripartire e promuovere una città significa incentivare anche il turismo convegnistico. Questo alza l’asticella e dobbiamo lavorare per far riconoscere la nostra città ovunque. Storia, arte e cultura stavolta sono a disposizione dei numerosi addetti ai lavori e delle loro famiglie». Saranno circa 140 avvocati provenienti da tutta Italia che si sommano ai familiari, dunque un numero sicuramente rilevante. C’è un ponte anche con Porto San Giorgio, infatti venerdì 13 maggio, alle ore 15 presso il Teatro Comunale, ci sarà “L’avvocato in mediazione. Prospettive e sviluppi alla luce delle riforme del processo civile”, un focus sulla mediazione delegata. «Avere la possibilità di ospitare questo convegno a Fermo è come avere qui la Nazionale di calcio – sostiene Stefano Chiodini, presidente del Consiglio degli Avvocati di Fermo -. Saranno presenti avvocati di spessore e questo è il riconoscimento del lavoro svolto in questi anni. Il sindaco si mostra sempre disponibile a mostrare le bellezze della città, quindi stavolta ci impegniamo a unire la promozione turistica agli aspetti tecnici della giurisprudenza. È un biglietto da visita molto importante. Oltre all’amministrazione comunale, il mio ringraziamento va anche agli sponsor che hanno riconosciuto il prestigio di questo evento».

Ma di cosa si tratta nello specifico? A spiegarlo è l’avvocato Francesca Palma: «Questo appuntamento è senz’altro un riconoscimento dell’attività dell’Organismo di Conciliazione del Coa di Fermo. Infatti da quando si è istituito, nel 2011, si è sempre sviluppato positivamente in qualità e competenza. L’attività di studio e di confronto per le Adr Forensi saranno di particolare rilevanza. L’evento presenta aspetti culturali giuridici di primaria importanza. Gli avvocati credono nella mediazione come risultato del conflitto, perciò si discuterà sulle modalità di miglioramento della risposta di giustizia del cittadino, quindi a come rendere più efficiente e qualificata l’attività degli Uffici Giudiziari. Lo spirito della mediazione consiste nel favorire e proporre soluzioni senza intasare il sistema giudiziario, quindi vanno potenziate le attività di mediazione per garantire una giustizia a misura di cittadino». Dello stesso avviso è Filippo Ventola, responsabile della sezione di Fermo dell’Unam (Unione Nazionale Avvocati per la Mediazione): «Siamo un gruppo di avvocati per la risoluzione alternativa delle controversie in ambito extragiudiziale. Il nostro obiettivo consiste nell’instaurare un dialogo per risolvere le controversie giudiziarie. L’Assemblea è importante in quanto oggi i legislatori li ha messi al centro dell’interesse. Il numero di giudici non aumenta, pertanto questi strumenti diventano fondamentali per non sovraccaricare il sistema giudiziario. Addirittura, con la nostra attività, togliamo al tribunale circa il 40% delle controversie ed il 50% delle mediazioni hanno esito positivo».


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