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Guardia costiera in festa: decennale del Circomare. Caluisi: «Costante crescita vocata all’ambiente e alla sicurezza»

PORTO SAN GIORGIO - Questa mattina, nella chiesa di San Giorgio Martire, alla presenza delle più alte cariche civili e militari del Fermano, è stato celebrato, con la santa messa officiata dall'arcivescovo Pennacchio, il decennale dell'istituzione del Comando dell'Ufficio Circondariale Marittimo di Porto San Giorgio
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di Serena Murri 

Guardia Costiera in Festa. Questa mattina, nella chiesa di San Giorgio Martire, è stato celebrato il decennale dell’istituzione del Comando dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Porto San Giorgio.

Per l’occasione, erano presenti autorità militari e civili, il prefetto Vincenza Filippi, il Direttore Marittimo delle Marche, Donato De Carolis, il Capo del Compartimento Marittimo di San Benedetto del Tronto, Marco Mancini, il questore Rosa Romano, il comandante della stazione locale dei carabinieri, Giovanni Spina, i vigili del fuoco, il sindaco di Porto San Giorgio, Nicola Loira, il presidente della Provincia di Fermo Michele Ortenzi ed esponenti delle amministrazioni dei Comuni costieri di competenza del Circomare. Presenti anche gli ex comandanti Ciro Petrunelli e Giuseppe Quattrocchi. Con loro anche l’ex comandante della motovedetta Cosimo Carbone. La ricorrenza, tra l’altro coincide con i dieci anni di mandato del sindaco Nicola Loira che stanno per concludersi, dopo anni in cui il sostegno tra amministrazione e l’Ufficio Circondariale è stato reciproco e di stretta collaborazione. A questa realtà, il primo cittadino riconosce la professionalità nello svolgimento del servizio di monitoraggio, sicurezza e salvaguardia della città, in terra e in mare, tanto da prevedere nuovi spazi dedicati all’interno del nuovo Piano Regolatore del porto.

 

A celebrare la funzione, l’arcivescovo di Fermo, Monsignor Rocco Pennacchio che ha esordito dicendo: «Celebriamo questa giornata di festa in ricordo dell’attività che la Guardia Costiera svolge sul territorio. Il compito di chiunque, da svolgere in terra e in mare, è portare pace e sicurezza a tutti come un dono di Dio». Prendendo spunto dalla lettura del Vangelo, l’arcivescovo Rocco Pennacchio ha così impostato l’omelia: «Nessuno è più grande del suo maestro. Senza principi di rappresentanza e autorità, il mondo sarebbe anarchia. L’autorità serve anche a dare la linea per il bene comune. Serve umiltà. Ciascuno è rappresentativo, mettendosi al servizio degli altri. Voi, in questi 10 anni lo avete fatto egregiamente. Questo è l’augurio che vi faccio per i prossimi anni, essere autorevoli, umili ma sempre pronti a dare esempio di disponibilità per il bene di tutti». Subito dopo, è stata letta la preghiera del marinaio, rivolta a tutti gli ufficiali ed ai marinai, soprattutto a coloro che sono caduti in mare nell’adempimento del loro dovere.

Alla fine della celebrazione, è intervenuto il Comandante Cristiano Caluisi: «Per me è una grande emozione ed un grande onore essere qui per celebrare il decennale dell’istituzione del Comando dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Porto San Giorgio. Esprimo stima e riconoscimento all’arcivescovo Rocco Pennacchio per la vicinanza al nostro corpo, così come ringrazio don Mario Lusek che oggi ci ha accolti nella sua casa. Un saluto al Prefetto, al Questore e ai Vigili del fuoco che ci sono sempre stati vicini. Nel 2010 fu proposta l’elevazione di rango dell’Ufficio generale marittimo di Porto San Giorgio, possibile grazie a due pilastri come la vocazione marittima della città e la visione in prospettiva della crescita delle attività che si svolgono sul mare, oggi al pari di quelle che si svolgono in tutte le altre province della Regione. Finalmente arrivò l’istituzione dell’ufficio a Porto San Giorgio. Sono stati 5 i comandanti che si sono avvicendati. Il personale dipendente è stato raddoppiato. Siamo stati dotati di ulteriori mezzi per la vigilanza in mare. La nostra sede è stata ospitata dal Comune e in futuro sono stati previsti nuovi spazi per noi, grazie al nuovo piano portuale. Le attività all’interno della nostra sezione sono cresciute, ricordo il rilascio delle patenti nautiche e di tutti i titoli marittimi, diventando a tutti gli effetti punto di riferimento amministrativo per tutte le attività che si svolgono sul mare. Imponente è stato il lavoro fatto, di concerto con tutte le altre Forze di polizia relativamente alla gestione dell’emergenza Covid. Da parte nostra c’è stata grande attenzione rivolta al controllo ambientale e alla sicurezza nella navigazione. Così come grande e quotidiano è stato il confronto da parte nostra con la cittadinanza. Ci tengo a ricordare tutti i caduti in mare e la loro dedizione al lavoro. Ci tengo ad esprimere il valore quotidiano dell’operosità di tutto il mio personale e – ha concluso – viva il Circomare di Porto San Giorgio. Viva la Guardia Costiera. Viva l’Italia».

 


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