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Martedì ultimo Consiglio comunale: il consuntivo approda in aula. L’esercizio 2021 si chiude con oltre 9 milioni di euro

PORTO SAN GIORGIO - Il consuntivo 2021 approda in Consiglio. Se ne discuterà martedì 7 alle 19. Si tratta dell'ultima civica assise dell'era Loira. L'esercizio finanziario si chiude ad oltre 9 milioni di euro. Il Comune ha speso per l'ordinaria gestione, pro capite, 924,79 euro, addirittura di più rispetto al 2020.  
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di Sandro Renzi

L’ultimo Consiglio comunale dell’era Loira andrà in scena martedì 7 alle 19. Un solo punto all’ordine del giorno: l’approvazione del bilancio consuntivo. Poi giù il sipario fino a domenica 12 quando si apriranno i seggi. Loira & co se ne vanno lasciando un bel tesoretto a disposizione di chi verrà dopo. L’esercizio finanziario 2021 si chiude infatti con un risultato che non passa inosservato: 9.722.627 euro. E’ anche vero, però, che 6.639.000 euro sono da accantonare e 2.140.000 euro da vincolare. L’avanzo di amministrazione disponibile, quindi, ammonta a 823.184 euro. E non sono poca cosa per la futura Amministrazione comunale.

Dando allora uno sguardo più dettagliato al documento contabile, che passerà al vaglio dei consiglieri, non sfugge che le entrare tributarie la facciano da padrone tra tutte quelle calcolate dagli uffici. Su un importo complessivo di oltre 20milioni di euro, la metà è stata incassata dall’ente di via Veneto grazie alle imposte. Un dato in linea, sostanzialmente, con quello del 2020. Capitolo spese. Il Comune nel 2021 ha registrato 19.768.440 euro di uscite spalmate tra i vari settori o, come vengono definiti, “missioni”. Sulle spese correnti, quella per il personale che lavora in Comune incide per il 26,92%, ma in quattro anni è scesa a 38.565 euro.

Ma qual è stata la pressione finanziaria per ciascun abitante, ovvero il livello di pressione al quale ogni cittadino è stato sottoposto sommando la pressione diretta ed indiretta? Il consuntivo evidenzia la somma di 781,46, circa 100 euro in meno rispetto al 2020, ma in linea con il 2019 ed il 2018. Un altro indice misura invece la pressione fiscale che grava sui sangiorgesi: lo scorso anno è stata di 641,66 euro, inferiore agli anni passati. Dato negativo, invece, quello che arriva dal rapporto che misura la somma media erogata dallo Stato al Comune per ogni cittadino residente e destinata alle spese strutturali ed ai servizi pubblici. Subito si nota un drastico calo, a fronte dei 186 euro del 2020, lo scorso anno la somma si è attestata a 97,75 euro. 

Stesso discorso per l’impregno profuso dalla Regione. Anche in questo caso si rimarca una inversione di tendenza. «L’andamento non costante degli interventi regionali rendono difficile la programmazione dell’ente» si legge nel documento contabile. A parlare sono i numeri: si è passati, negli anni, dai 48 euro del 2018 ai 18,72 euro del 2021. La percentuale di copertura delle spese correnti con i trasferimenti dello Stato e degli altri enti permette di comprendere la partecipazione dello Stato stesso, della Regione e per l’appunto degli altri enti alla gestione ordinaria del Comune rivierasco. A parlare ancora i numeri: la percentuale è scesa al 15,12% in un anno. Nonostante ciò, il Comune ha speso per l’ordinaria gestione, pro capite, 924,79 euro, addirittura di più rispetto al 2020.


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