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Aeroporto di Falconara: nuovi voli, intermodalità e Agenzia del Turismo. Le linee guida di Bassetti per il rilancio delle Marche (Ascolta la notizia)

IL DIRETTORE dell'aeroporto marchigiano: «Per quanto riguarda la situazione attuale dei voli attualmente siamo ben collegati con quelli domestici su Sicilia, Sardegna e il prossimo autunno verranno attivati i voli di continuità su Roma, Milano, Napoli. Verranno inseriti voli verso nuove capitali europee oltre a quelli già presenti su, Monaco di Baviera, Bruxelles, Londra, Dusseldorf. Questo vuol dire che, a breve, saremo collegati a tre grandi hub aeroportuali, cioè dei network strategici di rotte internazionali, quali Monaco di Baviera, Roma, Milano»
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Carmine Bassetti

di Antonietta Vitali

«Un turismo ben organizzato può creare una microeconomia sul territorio pazzesca. Il ruolo dell’Aeroporto di Falconara nella progettazione turistica della Regione Marche è centrale perché può rappresentare la chiave di volta dello sviluppo economico e occupazionale dell’intera regione», il dottor Carmine Bassetti, Ad dell’Aeroporto di Ancona Falconara ha una visione chiarissima sul potenziamento da attuare per lo scalo da lui diretto per conto del fondo londinese Njord Partners.

La società di investimenti ha acquisito, infatti, a giugno 2019 il 92% del portafoglio azionario dell’aeroporto delle Marche, che per il restante 8% è rimasto di proprietà della Regione. «Siamo stati un po’ sfortunati – riferisce il dottor Bassetti – perché comprare un aeroporto che dopo pochi mesi entra in pandemia certo non si può definire fortuna. Tutti i progetti sono stati rimandati di tre anni, ma adesso, che tutto sembra tornare alla normalità, abbiamo tutto l’interesse ad attuare il piano studiato per valorizzare al massimo l’aeroporto sia da un punto di vista turistico che di traffico delle merci».

Ascolta la notizia:

La regione, sull’aspetto turistico, a voler tirare un bilancio sugli ultimi anni, ad oggi risulta essere non collegata come meriterebbe e decontestualizzata rispetto al momento storico in cui, invece, la scelta del luogo dove andare in vacanza è dettata da una delle condizioni fondamentali per il viaggio, cioè il tempo che ci si impiega per raggiungerla. Il fattore tempo gioca un ruolo fondamentale anche per gli spostamenti interni alla Regione Marche per visitare i diversi luoghi di interesse storico culturali e che un turista può voler effettuare con i mezzi pubblici invece che noleggiando un’auto. «Per questo – spiega Bassetti – sarà fondamentale la prevista creazione e attivazione di una piattaforma intermodale con parcheggio scambiatore che colleghi ferro, gomma e aria. Sarebbe il primo esempio di intermodalità per la Regione Marche e la piattaforma ridurrebbe i tempi di percorrenza collegando l’intera regione. C’è già stato un incontro con i sindaci delle cinque province delle Marche e il progetto ha lasciato tutti molto entusiasti».

«Per quanto riguarda la situazione attuale dei voli – continua l’Ad Bassetti – attualmente siamo ben collegati con quelli domestici su Sicilia, Sardegna e il prossimo autunno verranno attivati i voli di continuità su Roma, Milano, Napoli. Verranno inseriti voli verso nuove capitali europee oltre a quelli già presenti, su Monaco di Baviera, Bruxelles, Londra, Dusseldorf. Questo vuol dire che, a breve, saremo collegati a tre grandi hub aeroportuali, cioè dei network strategici di rotte internazionali, quali Monaco di Baviera, Roma, Milano».

«L’arrivo di Amazon, inoltre – sottolinea sempre il direttore dell’aeroporto di Ancona Falconara – potrebbe dare alla Regione Marche un ruolo chiave per l’interscambio di merci con un notevole potenziale aumento dell’occupazione». Con l’attuale amministrazione regionale presieduta dal Presidente Francesco Acquaroli l’intesa sulla necessità di potenziare l’unico aeroporto della Regione Marche è «totale» come anche il passo successivo da compiere affinché il turismo si alzi di livello e raggiunga la vera internazionalità, la creazione dell’Agenzia del Turismo composta da professionisti del settore che sappiano lavorare sull’incoming. «C’è l’assoluta necessità di creare l’Agenzia del Turismo – ribadisce Carmine Bassetti – molte altre regioni che registrano altissimi picchi turistici hanno virato da tempo verso questa soluzione. Ad occuparsi di turismo ci devono essere figure professionali che sanno come entrare nel giusto mercato di riferimento e aggredirlo per ottenerne risultati strabilianti. Questo vorrebbe dire, per la Regione Marche, evitare di spendere molti soldi in pubblicità e promozione turistica non ottenendo però, da questi investimenti, i risultati sperati». «Lo sviluppo del turismo è complesso ed è del tutto inutile avere troppe persone che lavorano andando in direzioni diverse» ha precisato Bassetti spiegando anche che «l’Agenzia avrebbe un ruolo fondamentale di coordinamento dei vari progetti legati al turismo che godono del patrocinio e dei sovvenzionamenti della Regione Marche occupandosi, oltretutto, anche dell’individuazioni di fondi europei destinabili ad iniziative turistiche attuabili sul territorio». Grandi idee che tradotte in realtà regalerebbero alle Marche la capacità di essere una regione più smart, più reattiva, ben collegata, tutte qualità che si trasformerebbero, poi, in un aumento dei posti di lavoro anche per l’Aeroporto di Ancona Falconara che, secondo un recente studio censito dall’Università Politecnica delle Marche, attualmente, tra effettivi e indotto, dà occupazione a 1830 persone.


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