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«Carenza di personale nella sanità fermana, ora basta: vogliamo soluzioni concrete» Rsu pronta alla mobilitazione

FERMO - Il coordinatore Giuseppe Donati «Il prossimo 30 giugno si svolgerà l’ennesima riunione sindacale con il direttore di Area Vasta 4 nella quale, stavolta la richiesta sarà perentoria, dovranno uscire soluzioni concrete e numeri precisi. In assenza di risposte, la strada della protesta e della mobilitazione sarà inevitabile come anche la proclamazione  dello stato di agitazione del personale. Chiediamo la possibilità di confrontarci direttamente con l’assessore Saltamartini ed il direttore generale Asur Nadia Storti»
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«La situazione che si sta verificando all’interno dell’Area Vasta 4 a seguito di una grave ed ormai costante carenza di personale sanitario ed amministrativo, in primis infermieri, Oss, Tecnici sanitari di Laboratorio, Tecnici sanitari di Radiologia, ostetriche, assistenti amministrativi, educatori professionali, assistenti sanitarie, costituisce per la Rappresentanza Sindacale Unitaria, motivo di fortissima apprensione ed allarme. Ciò fa temere per il periodo estivo, grande difficoltà di mantenere livelli assistenziali quali-quantitativi accettabili nei reparti ma anche standard produttivi sufficienti nei Servizi Sanitari di AV4». E’ l’allarme lanciato, e non è la prima volta, dal coordinatore Rsu pro-tempore Giuseppe Donati, in nome e per conto dell’assemblea della Rsu.

«Le varie versioni del piano ferie presentate dalla direzione di Area Vasta da metà maggio all’ultima del 13 giugno, hanno da subito mostrato una sostanziale insostenibilità numerica delle proposte avanzate mentre crescono – entra nel dettaglio Donati – i turni scoperti che i vari coordinatori dei reparti non riescono più a coprire. In aggiunta alla precaria situazione organizzativa, è arrivato il progetto regionale per l’abbattimento delle liste di attesa, che seppur meritorio, fatto partire dall’assessore in piena estate e senza personale appositamente reclutato, ha sottratto ulteriori unità di infermieri e tecnici di Radiologia. A tal proposito, va stigmatizzata la decisione di Regione Marche ed Asur, di escludere dalla possibilità di aderire al progetto in questione, le professioni sanitarie ad eccezione di infermieri e tecnici di Radiologia. In altre regioni italiane questa esclusione non è avvenuta.
A fronte di una carenza dichiarata dal Servizio Professioni di AV4 di minimo 19 infermieri, 6 tecnici sanitari, due educatori professionali, un numero non esplicitato di Oss, di cui si conosceva l’entità già da marzo 2022 poi aumentata a causa dei congedi parentali richiesti nel frattempo, sia l’assessorato regionale alla Sanità sia la direzione generale Asur hanno perso tempo nel fornire autorizzazione agli uffici di AV4 di procedere con nuove assunzioni o mobilità. Un blocco delle assunzioni che si è protratto da aprile fino a metà giugno, che ha impedito di agire sollecitamente per coprire i posti vacanti.
Questo ha comportato l’impossibilità di procedere al reclutamento di infermieri, Oss e tecnici sanitari, facendo sprofondare la sanità del Fermano ancora una volta, in piena emergenza. Si paventa anche quest’anno, a pochi mesi dalla riapertura post Covid, una nuova chiusura della Residenza di Porto San Giorgio che invece dovrebbe essere funzionale all’attività dell’ortopedia per la riabilitazione dei pazienti operati. Non sarà sufficiente infatti al recupero di 19 infermieri, la sola esternalizzazione dell’attività infermieristica del carcere di Fermo, dove operano tre unità, in procinto.
La Patologia Clinica del Murri (unico Servizio attivo in Area Vasta 4) da ormai 18 mesi opera con un numero minimo di tecnici sanitari. Questa situazione è diventata insostenibile in rapporto ai carichi di lavoro richiesti. Parliamo di un gap negativo di unità di 6 tecnici di laboratorio. Questi colleghi hanno dovuto fare fronte ai mesi terribili della pandemia con questa situazione e a distanza di mesi si ritrovano nelle medesime condizioni emergenziali. Si acquistano nuove macchine ma non si assume il personale.
La situazione che si registra presso la Medicina Trasfusionale del Murri è altrettanto grave. Da gennaio 2022, sono presenti solo 3 tecnici sanitari rispetto al numero minimo di 6 unità. Solo da pochi giorni è arrivata una quarta tecnica che dovrà essere formata. Queste professioniste saranno costrette ancora, in dispregio della normativa contrattuale, a garantire un numero esorbitante di pronte disponibilità notturne e festive come sta avvenendo da gennaio 2022, a rischio della loro salute. Va detto che Asur non ha bandito un concorso per Tecnici di Laboratorio ma ha solo indetto una selezione più di un mese fa di cui si attende ancora la pubblicazione del bando in Gazzetta Ufficiale. Ciò significa avere la graduatoria in inverno. E’ un fatto gravissimo per una Regione come le Marche quella di non avere disponibile una graduatoria concorsuale valida per Tecnici sanitari di Laboratorio dalla quale attingere personale.
La Radiologia di AV4 a fronte dell’attivazione di una nuova Tac all’interno del Pronto Soccorso e l’avvio nel 2021 della Radiologia domiciliare, invece di vedersi aumentare il personale, ha perso almeno 3 tecnici. Questo sta comportando, per i professionisti rimasti, continui e ripetuti rientri in servizio dai riposi ed il ricorso massiccio ai turni aggiuntivi. Anche nel caso dei tecnici RX, Area Vasta 4 ha enormi difficoltà a trovare professionisti disposti a venire a lavorare a Fermo.
Pure i front office e i servizi Cup sono in sofferenza perché da ottobre scorso è stato praticamente impossibile assumere assistenti amministrativi visto che l’unico concorso regionale per questa figura amministrativa è bloccato dal 2019 ed Asur non si degna nemmeno di comunicare che fine dovranno fare le quasi 8.000 domande presentate a suo tempo. Per tamponare l’emergenza, la direzione di Area Vasta 4 ha assunto a tempo determinato dall’Ufficio di Collocamento, alcuni coadiutori amministrativi che però, essendo di categoria inferiore, non potranno sostituire in toto gli assistenti amministrativi.
Per la Rsu il bicchiere è colmo. Il sistema sanitario fermano da troppi anni è sofferente per mancati investimenti sul personale del comparto. L’Ospedale ed il territorio rimangono in piedi solo grazie alla grandissima disponibilità e altissimo senso di responsabilità di donne ed uomini che stanno sacrificando da troppo tempo, vita personale, familiare, affetti, figli e famiglia per tentare di vuotare il mare con il secchio. Area Vasta 4 vanta professionisti di comprovata competenza e di grande qualità ma non sono messi nelle condizioni di lavorare al meglio delle possibilità. I cittadini fermani ed i professionisti stanno pagando e pagheranno salato sulla loro pelle l’indifferenza del governo regionale ma anche degli amministratori locali, consiglieri regionali eletti sul territorio, che da anni sono immobili rispetto ai drammatici bisogni della sanità fermana. Quest’estate, un minimo di riposo al personale sanitario è dovuto, dopo due anni in cui, causa pandemia, è stato spremuto come limoni, vedendosi negati risposi settimanali e congedi ordinari di qualsiasi tipo. Purtroppo invece, infermieri, Oss, Tecnici, ecc… rischiano di essere ancora una volta “vittime sacrificali”. Di fronte a ciò la Rsu non potrà né tacere né stare più ferma. Il prossimo 30 giugno si svolgerà l’ennesima riunione sindacale con il direttore di Area Vasta 4 nella quale, stavolta la richiesta sarà perentoria, dovranno uscire soluzioni concrete e numeri precisi che convincano la Rsu della sostenibilità dell’organizzazione dei reparti e servizi nei prossimi mesi ma senza l’ennesima “spremitura” dei professionisti, che per godere di 15 giorni di ferie devono sopportare sacrifici indicibili, prima e dopo. Diversamente, saremo di fronte solo a chiacchere e fantasie. In assenza di risposte, la strada della protesta e della mobilitazione sarà inevitabile come anche la proclamazione – annuncia Donati –  dello stato di agitazione del personale unitamente all’organizzazione di momenti di protesta davanti alle sedi di Area Vasta, ospedale ed altre sedi istituzionali. La Rsu ringrazia il direttore Grinta per la disponibilità sempre dimostrata. Visto però che molti dei problemi riscontrati hanno origini sovra territoriali, chiede la possibilità di confrontarsi direttamente con l’assessore Saltamartini ed il direttore generale Asur Nadia Storti. A tal proposito invita ambedue ad essere presenti alla riunione del 30 giugno a Fermo per un confronto franco e costruttivo. In alternativa, qualora dalla riunione del 30 giugno non emergessero soluzioni credibili per garantire al personale un sereno e meritato periodo feriale, sarà la parte sindacale che porterà il personale arrabbiato dall’assessore e dal direttore Asur perché è giunto il momento di dire basta».


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