
Da sinistra: l’assessore allo Sport Emanuela Ferracuti, il main sponsor di TrefElettrontica Andrea Ferracuti, Marco Cassetta, Simone Cremona ed il sindaco Nazareno Franchellucci
di Leonardo Nevischi
Game, set, match. Anche per quest’anno si è chiusa la seconda edizione del Cupra Fip Tour che, dal 20 al 26 giugno, ha visto come protagonista la città di Porto Sant’Elpidio. Il torneo organizzato dalla Federazione Internazionale Padel si è rivelato un successo su tutta la linea: sia dal punto di vista tecnico, sia organizzativo, sia di presenza di pubblico. Ed a tal proposito, i complimenti dei diretti protagonisti, molti dei quali frequentatori abituali anche degli eventi World Padel Tour, non potevano che essere il riconoscimento più significativo per Marco Marziali, titolare dell’Ok Sport di via Ravenna. «È stata una settimana perfetta, con giornate di sole, giocatori di alta qualità e davvero tanti spettatori – ha confessato Marziali, tra i primi in riviera a credere nell’evoluzione del padel comprendendone le potenzialità ed investendo nella costruzione di nuovi terreni da gioco -. Siamo soddisfatti perché rispetto all’edizione scorsa il torneo è cresciuto sia come presenze sia come livello di gioco».
Un’edizione iniziata lunedì 20 giugno con le prime gare di qualificazione e culminata ieri pomeriggio con la finalissima delle ore 17, che tra le 70 coppie complessive ha visto trionfare quella tutta italiana composta da Simone Cremona e Marco Cassetta contro i catalani Joaquim Florensa e Marc Mennè. Un match equilibratissimo nel quale il duo azzurro è riuscito ad avere la meglio al terzo set sul 5-5 grazie ad un infortunio dello spagnolo Florensa, costretto ad alzare bandiera bianca e dare forfait. Tuttavia questo ha significato una prima volta storica: infatti non era mai successo che una coppia tutta italiana (al maschile) conquistasse un torneo internazionale di categoria Rise del Cupra Fip Tour. A rendere la competizione ancor più affascinante anche la presenza di Juan Manuel Restivo, numero 119 del ranking World Padel Tour, e di atleti internazionali provenienti da Argentina, Uruguay e Qatar (tra questi per il secondo anno consecutivo anche Abdulaziz Saadon Alkuwari, figlio del sultano qatariota).
Giorni di grande sport che hanno significato anche parecchio turismo. «Anche gli operatori turistici della zona sono stati molto contenti del riscontro che ha avuto il torneo – ha sottolineato Marziali -. Questo è un evento che richiede molte risorse perché abbiamo ospitato gli atleti a spese nostre sia per il servizio di transportation (trasporto dalle strutture ricettive all’impianto da gioco) sia per il pernottamento offerto agli atleti che venivano da fuori. Tuttavia abbiamo occupato diversi bed and breakfast e i giocatori si sono sentiti particolarmente soddisfatti dell’accoglienza. Pensavo che il fatto di non disporre di hotel per ospitarli potesse rappresentare un piccolo handicap, invece il feedback che abbiamo ricevuto è che tutti si sono sentiti coccolati dai gestori».
Un insieme di note liete che, dunque, lascia presagire ad una terza edizione. «Gli atleti sono rimasti particolarmente contenti della location, dei campi, del contesto e del paese, quindi ci sono tutti i presupposti per un’edizione 2023 – ha spiegato Marziali -. Anzi, date le potenzialità dell’impianto, sono stati gli atleti stessi a sollecitare un upgrade per il prossimo anno: l’idea è di passare dalla categoria Rise a quella Star, questo ci consentirebbe di raddoppiare il montepremi, mettere più punti in palio e di conseguenza rendere il torneo più appetibile ai grandi campioni».
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