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”Sole & Vita Festival”: Montegranaro riscopre la tradizione della trebbiatura del grano

MONTEGRANARO - Evento in programma il 10 luglio. Il sindaco Ubaldi: «Era nel nostro programma elettorale quello di recuperare la tradizione del nostro comune e, grazie ad un'intuizione del consigliere delegato all'agricoltura, Francesco Marsili, abbiamo creato questo festival di un giorno che, negli anni, potrebbe essere ampliato. Compito della nostra amministrazione è essere attenti al turismo e alla cultura della nostra città e questo è un modo per farlo».
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di Matteo Malaspina

Questa mattina nell’ufficio del sindaco Endrio Ubaldi è stato presentato ”Sole & Vita Festival: agricoltura, folklore, tradizione”, una kermesse che mira a valorizzare la tradizione agricola rivolta al discorso del grano. Un festival che come luogo naturale ha proprio la città che il grano ce l’ha nel nome e nello stemma, ovvero Montegranaro.

«Era nel nostro programma elettorale quello di recuperare la tradizione del nostro Comune e, grazie ad un’intuizione del consigliere delegato all’agricoltura, Francesco Marsili, abbiamo creato questo festival di un giorno che, negli anni, potrebbe essere ampliato – spiega il sindaco veregrense Ubaldi – Compito della nostra amministrazione è essere attenti al turismo e alla cultura della nostra città e questo è un modo per farlo».

Ad illustrare il programma ci ha pensato il consigliere Marsili, colui che ha lanciato l’idea poi raccolta dalla Pro Loco di Montegranaro, dall’associazione Granarium e da Coldiretti, tutti uniti per l’organizzazione della giornata del 10 luglio. «Si partirà alle 9,30 con il ritrovo dei mezzi agricoli nel parcheggio dello stadio a Villa San Filippo e si sfilerà verso il lago Torrione. Alle 10,30 ci sarà la sfilata dei trattori d’epoca e poi la messa. Nel pomeriggio ci saranno momenti di intrattenimento musicale, giochi, laboratori didattici e l’agrinido. Alle 17 andrà in scena la rievocazione della trebbiatura per poi concludere alle 18 con un aperitivo al tramonto – dice Marsili -. La zona del lago sarà interdetta alle auto e l’ingresso sarà libero, con navette gratuite che partiranno dal parcheggio dello stadio di Villa San Filippo».

Un programma ambizioso frutto di un lavoro di squadra di cui fa parte anche la Pro Loco che organizzerà l’aperitivo al tramonto. «Abbiamo aderito perché riteniamo che fare memoria del passato sia importate e rispolverare le radici sia determinante per il futuro» commenta il presidente Sandro Basso.

Presente anche l’associazione Granarium che si occuperà del pranzo. «Moccolotti de lo vatte e oca arrosto sarà il menù che proporremo. È importante prenotarsi e acquistare il ticket entro il 4 luglio» spiega la presidente Novella Bracalente.

E dove c’è agricoltura e tradizione, non può non starci la Coldiretti che, per la prima volta, porterà a Montegranaro le aziende del circuito Campagna Amica con stand di olio, pasta, salumi ecc. «Un bel programma che rievoca in maniera divertente e distensiva la tradizione contadina» dice la responsabile Campagna Amica Ascoli Fermo, Daniela Diomedi.

Plaude all’iniziativa anche l’assessore Monia Marinozzi: «Era nostro obiettivo iniziare con nuovi festival a piantare piccoli semi perché è una delle modalità per far crescere tutto il paese. L’evento rappresenta il nostro modo di amministrare, ovvero una modalità che tiene per mano il passato con uno sguardo al futuro».

Un festival che porterà una partecipazione massiccia di gente di Montegranaro e non, e a trarne vantaggio sarà il turismo. «Un evento che si affianca al Museo delle Tradizioni, caposaldo della nostra filosofia amministrativa – dice la responsabile del settore Turismo, Sport e Commercio, Alessandra Levantesi -. L’immagina che uscirà fuori da questo festival sarà di una Montegranaro più attrattiva dal punto di vista turistico».


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