La stazione mobile dell’Arma e il comandante Badini, a Porto Sant’Elpidio (foto di repertorio)

I carabinieri della compagnia di Fermo, negli ultimi giorni, hanno denunciato due persone, un uomo ed una donna, per il reato di furto aggravato accertato in due luoghi diversi ed in due distinti episodi.

«A Porto Sant’Elpidio, i militari della locale stazione dei carabinieri hanno pizzicato un marocchino di circa 50 anni, già ben noto per i suoi precedenti di Polizia, il quale si era appropriato di una bicicletta parcheggiata per le vie del centro, dopo aver tranciato la catena metallica con la quale il velocipede era vincolato – si legge dalla ricostruzione dei fatti da parte dell’Arma -. Proprio mentre si accingeva a darsi alla fuga, però, l’extracomunitario veniva rincorso dal proprietario delle bici, che si era accorto del furto; quel movimento, per fortuna, non era sfuggito ad una pattuglia di carabinieri in servizio proprio in quella zona, che accorrevano in soccorso del cittadino vittima di quel furto, bloccandone l’autore. Dopo un’accurata perquisizione personale del furfante, i militari rinvenivano, e poi sequestravano, anche la tronchese con la quale l’uomo aveva tranciato la catena della bici. Per lo “sfortunato” ladruncolo, immediato scattava il deferimento alla locale Procura della Repubblica per il reato di furto aggravato».

Analoga sorte, poi, qualche giorno dopo è toccata anche ad una giostraia di circa 40 anni originaria della provincia di Ascoli Piceno, “beccata” dai carabinieri di una gazzella della sezione radiomobile di Fermo, e dai colleghi della stazione di Pedaso, mentre faceva razzia notturna in uno chalet di quella cittadina rivierasca. La donna, infatti, dopo essersi introdotta nell’esercizio pubblico, in piena notte, forzandone la porta di ingresso, si era appropriata sia di prodotti alimentari e bevande lì esposti, anche consumandone una parte sul posto, sia della somma di denaro presente in cassa, alcune decine di euro. Purtroppo per lei, però, si era trattenuta nello chalet più a lungo del necessario, non sfuggendo ai carabinieri che presidiavano il territorio, anche di notte, che l’hanno pizzicata immediatamente.

Pure per lei, come detto, è scattata la denuncia in stato di libertà alla Procura della Repubblica, per furto aggravato. La refurtiva, almeno quella rimasta perché non ancora consumata dalla ladruncola, e la somma di denaro recuperata dagli uomini dell’Arma, venivano immediatamente restituiti al legittimo proprietario.

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