Prosegue la bagarre politica a Porto Sant’Elpidio tra il sindaco Massimiliano Ciarpella e l’ex vicesindaco dell’amministrazione Franchellucci, Daniele Stacchietti. Al centro il posizionamento del nuovo autovelox fisso nel quartiere Fonte di Mare.
A lanciare la stoccata, questa volta è il primo cittadino elpidiense: «Ho letto alcuni post estivi del consigliere Stacchietti in piena trance agonistica sul tema autovelox. Tale era la foga da dimenticare di aver fatto parte di quella amministrazione che tra il 2018 e 2019 ha tappezzato di T-Red la nostra strada statale. Credo siano gli scherzi del caldo. Stacchietti afferma, scomodando addirittura il grande Totò, al motto di “E io pago”, che il costo del servizio sfiori i 161.000 euro in tre anni e si avventura in un calcolo previsionale di almeno 54 multe al mese. Forse doveva leggere la determina prima di postarla. Infatti l’importo di un contratto di servizio non si calcola sulla singola spesa ma sul suo valore complessivo. Leggendo in tutta calma, avrebbe scoperto che il costo per l’ente è di 12.000 euro all’anno (cioè 1.000 euro al mese e 36.000 euro in tre anni, altro che i 161.000 euro). Avrebbe appunto scoperto che non c’è alcuna necessità del Comune di correre a far multe per coprire le spese del “servizietto” (cito testualmente le sue parole proprio per far comprendere lo stato di grazia e la sua sicumera). Avrebbe scoperto che se tutti gli automobilisti rispettassero i limiti di velocità il costo totale per l’ente sarebbe di 12.000 euro all’anno, senza altri oneri e che, qualora gli automobilisti risultassero indisciplinati, per ogni verbale incassato dal comune la società incaricata otterrà un importo di 16,00 euro. Quindi nessuna corsa a fare multe, è proprio l’esatto contrario. Se rispetti le regole e quindi i limiti di velocità il comune non paga nulla, salvo i 12.000 euro all’anno di cui sopra. Quindi bastava leggere per non prendere questa cantonata. Eppure, lo Stacchietti furioso rincara la dose e mi accusa di raccontare favole. Ma i dati ufficiali non mentono e le favole o le favolate sono semmai quelle che racconta lui. In tre anni di amministrazione Ciarpella il Comune, come ho già detto ha incassato zero da autovelox mobili. Perché semplicemente non ho mai consentito che venissero posizionati. Per finire, il consigliere sostiene che questa amministrazione abbia incassato 730.000 euro di multe nel 2025. In realtà le somme incassate da violazioni al codice della strada sono state 474.000. Occorre infatti discernere le somme incassate di competenza dell’annualità – appunto il 2025 – dai residui degli anni precedenti andati a riscossione. E, sorpresa sorpresa, la parte maggiore degli incassi deriva proprio da quei T-Red che Stacchietti e l’amministrazione di cui faceva parte hanno installato. Altro che paladino degli automobilisti! Da amministratore non lo ricordo stracciarsi le vesti per i T-Red ai semafori o per gli autovelox mobili mandati per le strade alle 8 di mattina. Ora che non governa più, da sotto l’ombrellone, si atteggia a novello Fleximan. Ma vorrei anche tranquillizzare Stacchietti: abbiamo asfaltato completamente e messo in sicurezza il tratto nord della statale che versava in stato di totale abbandono da 25 anni, stiamo completando e potenziando la segnaletica orizzontale e verticale, e potenzieremo anche l’illuminazione. In pratica stiamo facendo tutto quello che Stacchietti non ha fatto per 10 anni».
Un intervento, quello del primo cittadino, che ha subito prodotto la risposta del consigliere del Partito Democratico. «Fa sorridere, ma soprattutto riflettere, vedere come un Sindaco, profumatamente pagato con i soldi dei cittadini, perda la pazienza, diventi maleducato e scada nelle offese personali per due semplici post social. Di fronte alle cifre ufficiali, a critiche di chi legittimamente la pensa diversamente, si innervosisce, perde il senso delle istituzioni e cerca di buttare la palla in tribuna con i nomignoli e le provocazioni. Il diritto di critica politica esiste e il primo cittadino se ne deve fare una ragione. – spiega Stacchietti – Gli insulti non mi toccano minimamente, ma dimostrano a tutti la caratura di chi, non avendo argomenti e non raccontando la verità, sceglie l’arroganza pur di non rispondere. Le sue stesse giustificazioni, carte alla mano, si confutano da sole. Il Sindaco dice che l’autovelox costa poco e che la cifra di 161.000 euro in tre anni è solo un valore massimo, ma quella cifra l’ha prevista e messa nero su bianco la sua stessa amministrazione. Le stime di costo si fanno per legge su criteri di prudenza e ragionevolezza, il che significa che avete già calcolato di fare migliaia di sanzioni per pagare le provvigioni da sedici euro a verbale alla società privata. Io vi dico invece che ai cittadini costerà molto, molto di più: un autovelox fisso non si installa certo per fare arredo urbano. Ciarpella si giustifica dicendo che il picco di incassi sul 2025 non sarebbe di 750.000 euro, ma “solo” di 500.000 e che la maggior somma comprende i “residui degli anni passati”.
Sindaco, ma chi pensa di prendere in giro? Voi governate da giugno 2023. I residui incassati sono le sanzioni fatte nel 2023 e nel 2024. Cioè sotto la vostra amministrazione, non quella di prima. Smettetela di scaricare la colpa sul passato: quei verbali portano tutti la firma della vostra giunta. L’ipocrisia sovrana sui T-Red. Il Sindaco fa il moralista ricordando che i due T-Red storici ai semafori della Statale sono stati installati in passato. Nessuno lo nega. Ma allora, se li ritenete così ingiusti e vessatori, perché in tre anni di mandato non li avete spenti? Dice che gli altri sono brutti e cattivi puntando il dito su chi c’era prima, ma zitto zitto quatto quatto li raddoppia!
Li contestate a parole per incolpare chi c’era prima, ma nei fatti state raddoppiando i dispositivi con delibere della vostra stessa amministrazione. Quando si risponde ai dati del bilancio e agli atti del comune con la maleducazione e l’arroganza, significa semplicemente che si è messi con le spalle al muro».
Una bagarre che non accenna a fermarsi con lo scontro, passato dai social alla vera e propria politica cittadina. Nel frattempo si dividono anche i cittadini, su chi condanna l’istallazione del dispositivo e chi sostiene al motto: “basta rispettare i limiti” la scelta comunale. Su quest’aspetto, tirata in causa è intervenuta l’associazione di quartiere Fonte di Mare «alla luce delle varie polemiche scaturite in seguito alla decisione, da parte dell’amministrazione comunale, di installare un autovelox sul tratto della strada statale 16 che interessa il nostro territorio. Come associazione di quartiere, rivendichiamo una richiesta che è stata fortemente voluta dal direttivo, fattosi portavoce dei cittadini residenti a seguito dei numerosi incidenti, talvolta anche mortali, e del rischio costante di essere investiti ogniqualvolta si tenti di attraversare la stessa strada statale. Vista la completa mancanza del rispetto del limite di velocità di 50 km/h, riteniamo che questo sia l’unico mezzo per provare, quanto meno, a rallentare chi transita su quel rettilineo in maniera pericolosa e sconsiderata.
Percorrendo quel tratto entro i limiti di velocità, probabilmente si riescono a vedere anche le lapidi di quelle persone che vi hanno tragicamente perso la vita. La nostra associazione di quartiere sceglie di tenersi fuori da dibattiti e diatribe strumentali, ma ci tiene a chiarire la propria posizione unicamente a beneficio della sicurezza dei propri residenti».

















