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Tutti in sella, partito il conto alla rovescia per la 50esima edizione del Gran Premio di Capodarco

FERMO/PORTO SAN GIORGIO - Il percorso è lungo circa 180 km. Le squadre partecipanti sono 36, 30 italiane e 6 straniere. Si parte il 16 agosto alle 15. L’evento potrà essere seguito in diretta streaming sul sito del G.P. di Capodarco e verrà poi trasmesso anche dalla Rai nei giorni seguenti con 50 minuti di trasmissione nazionale
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di Francesco Silla

Presentato questa mattina alla Sala dei Ritratti di Fermo il 50esimo Gran Premio di Capodarco, gara arcinota su scala nazionale e non solo, riservata ai ciclisti Under 23.  Una manifestazione importante, che non riguarda solo il ciclismo ma anche la solidarietà con la collaborazione con la Comunità di Capodarco e il Memorial Fabio Casartelli.

Un evento importante, si diceva, un gran premio che vede gareggiare giovani ragazzi under 23, pronti poi a fare il grande salto nel professionismo. Diventato ormai appuntamento fisso il 16 agosto, il GP di Capodarco è da sempre una vetrina per promesse e futuri campioni. Partecipano molte squadre italiane ma anche internazionali.  Esempi della vetrina che di fatto è questa gara sono gli ultimi vincitori, con Filippo Zana che dopo aver vinto il G.P. di Capodarco nel 2019 è passato al professionismo e quest’anno è diventato Campione Italiano. Altro esempio del valore di questa corsa è Jay Hindley, vincitore nel 2016 e ultimo vincitore del Giro d’Italia nell’edizione 2022. Impossibile dimenticare poi la partecipazione di Tadej Pogačar nel 2017, prima di diventare il campione che è ora, arrivato tra i primi dieci, anno in cui vinse l’ucraino Mark Padun, ora professionista e nel giro delle squadre World Tour.

Un evento di primissimo livello, che forma campioni e che sempre di più viene riconosciuto a livello sportivo per la sua difficoltà tecnica. Il tracciato non cambia. I primi 50 km iniziali si svolgono sul lungomare tra Porto San Giorgio e Lido di Fermo, dove è posizionato il traguardo volante, una gara nella gara per ruote veloci. Dopo il tratto iniziale si inizia a salire verso Capodarco, per entrare nel circuito che viene ripetuto più volte dai corridori fino al muro finale, che decreterà il vincitore.

Il percorso è lungo circa 180 km. Le squadre partecipanti sono 36, 30 italiane e 6 straniere. Si parte il 16 agosto alle 15. L’evento potrà essere seguito in diretta streaming sul sito del G.P. di Capodarco e verrà poi trasmesso anche dalla Rai nei giorni seguenti con 50 minuti di trasmissione nazionale.

Correlata all’evento anche la gara degli amatori, organizzata da Sonia Roscioli e Fabio Zappacenere, che si svolgerà la mattina e sarà la tappa conclusiva del Giro d’Italia Amatori, che torna nelle Marche dopo sette anni.

Il sindaco di Fermo Paolo Calcinaro sottolinea l’importanza del GP «come fulcro dell’estate e del ciclismo regionale. È anche grazie alla spinta di Capodarco che il comune di Fermo decide di investire sul ciclismo». Prendono la parola poi gli organizzatori di corsa, quest’anno organizzata in collaborazione con Sca Offida, Gaetano Gazzoli, Adriano Spinozzi, il direttore di corsa Raffaele Babini e l’ex ciclista Sara Grifi.

Gazzoli è contento per «il risalto che la corsa sta avendo. Lo facciamo per il nostro territorio. È il nostro obbiettivo. Molte squadre ci chiedono di partecipare, per l’importanza e la vetrina che il GP è diventato. È una gara che piace ai tifosi ma anche ai corridori» mentre Spinozzi si sofferma sulla parte tecnica del percorso, spiegando il tracciato e sottolineando il nuovo tipo di organizzazione che Uci richiede: «Non è più una gara dilettantistica ma 1.2 M.U. e i criteri di organizzazione sono gli stessi delle corse più rinomate come il Giro d’Italia o le classiche».

Presenti alla conferenza anche il prefetto Vincenza Filippi che si è detta entusiasta e pronta ad organizzare l’ordine e la sicurezza pubblica con l’organizzazione e le amministrazioni, l’assessore della regione marche Guido Castelli e il consigliere Marco Marinangeli, l’assessore allo sport di Fermo Alberto Maria Scarfini, l’assessore allo sport di Porto San Giorgio Fabio Senzacqua, la delegata del Coni Cristina Marinelli, Ermanno Traini del Comitato esecutivo di Carifermo, il vicepresidente Fci Marche Massimo Romanelli e l’ex Ciclista Luca Panichi.

 

 


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