di Sandro Renzi

Porto San Giorgio ottiene la Bandiera Lilla, riconoscimento conferito a quelle località che si impegnano nell’abbattimento delle barriere architettoniche per favorire il turismo di persone con disabilità. «Merito anche della passata Amministrazione comunale che si è impegnata in questi anni. Il sigillo arrivato oggi ci sprona a lavorare per una città sempre più inclusiva» ha detto Vesprini.

Gli ha fatto eco Roberto Bazzano, presidente Onlus “Bandiera Lilla”, in questi giorni in visita proprio a Porto San Giorgio dove, accompagnato dal consigliere comunale Giuseppe Maccarrone che si è fatto promotore della Bandiera Lilla, fin dal suo insediamento, ha effettuato alcuni sopralluoghi ed oggi era presente in conferenza stampa. «Abbiamo avuto modo di verificare il livello di accessibilità di Porto San Giorgio, buono ma non ottimo, sono sei anni che giro l’Italia e posso dire comunque che non esiste un Comune ottimo. Il nostro scopo è far crescere l’accessibilità anche in termini di servizi e questa città parte avvantaggiata perché c’è una buona collaborazione con le associazioni».

Anche sul piano sportivo, ha rilevato Bazzano. Il campo sportivo Pelloni è una piccola eccellenza anche se andrebbe migliorato l’accesso agli spalti. Per non parlare delle vela e del lavoro importante che svolge da anni l’associazione Liberi nel vento. «Porto San Giorgio è una realtà insomma che può ancora crescere. Bene pure le piste ciclabili. Porto San Giorgio ha il vantaggio di avere una situazione pianeggiante» ha rilevato il presidente della Onlus. «Insomma una vocazione turistica per tutti, che non riguarda solo il centro ma altre vie. Solo 5 Comuni su 50 riescono ad ottenere questo risultato. Insieme all’assessore Lanciotti è stato fatto un grande servizio» ha rimarcato il consigliere comunale Giuseppe Maccarrone.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche l’assessore Carlotta Lanciotti. «Trasformiamo la città perché sia a portata di tutti. Il ringraziamento va a tutte le associazioni. La Bandiera Lilla sarà solo il primo obiettivo». La Bandiera Lilla è anche merito dell’associazione Zerogradini che da tempi si batte per eliminare le barriere architettoniche in città. «Tutto quello che viene fatto va a vantaggio di tutti, diventa una semplificazione della vita per tutte le persone. Basti pensare alle pedane in spiaggia» ha proseguito Bazzano. Una ferita ancora aperta riguarda l’accessibilità alla stazione ferroviaria.  Ma su questi fronte il Comune ha le mani legate. «Siamo nell’osservatorio nazionale della mobilità sostenibile ed ho avuto modo di parlare con il direttore che si occupa delle stazioni ferroviarie -spiega ancora Bazzano- a disposizione ci sono 10 miliardi ma ovviamente si partirà dalle stazioni più grandi. da parte nostra abbiamo chiesto ai Comuni quali fossero le criticità ed eventualmente se fossero disponibili ad una compartecipazione alle spese. Il peso di Bandiera Lilla è ancora relativo, ma tutti insieme qualcosa possiamo farlo e chiedere almeno la risoluzione dei problemi più gravi». Qualcosa da migliorare a Porto San Giorgio c’è. Lo conferma il presidente della Onlus. Piccole cose come ad esempio i maniglioni. Criticità sanabili con poche risorse, oppure una cartellonistica diffusa anche per non vedenti su cui applicare i Qr code.

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